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Visualizzazione dei post da maggio, 2013

Crozza le amministrative e l'Italia che non va!

Le elezioni amministrative, il ballottaggio Marino e Alemanno, la sconfitta del Movimento 5 Stelle e tanto altro, nel monologo di Maurizio Crozza!

Carcere per Diffamazione a mezzo stampa: vergogna tutta italiana

Rinviata ancora la riforma della legge sulla stampa sollecitata da organismi internazionali: le sanzioni eccessive sono intimidatorie.     La legge italiana sulla diffamazione a mezzo stampa continua a mietere vittime come una malattia trascurata, curata applicando protocolli terapeutici arcaici,  superati, che notoriamente producono effetti devastanti. Il più grave effetto è la condanna dei giornalisti a pene detentive. Gli osservatori segnalano da tempo che questa sanzione è eccessiva e produce un effetto intimidatorio sull’intero mondo dell’informazione, e perciò andrebbe cancellata dai codici. La diffamazione va sanzionata, va punita, questo è fuori discussione, ma non con il carcere. Esistono sanzioni meno cruente e più efficaci. Bisogna essere contrari all’applicazione della pena detentiva ai responsabili di diffamazione a mezzo stampa con lo stesso spirito con cui siamo contro la pena di morte per qualsiasi reato: per un fatto di civiltà. La diffamazione va

TRAVAGLIO COMMENTA IL RISULTATO DEL M5S

La disfatta dei 5Stelle alle elezioni comunali di ieri è figlia dei loro errori, ma anche dei loro meriti. Gli errori sono noti e li abbiamo più volte segnalati. 1) Comunicazione. Un movimento giovane e radioso, aggressivo ma sorridente, ha assunto via via una mutria ringhiosa, rancorosa, sospettosa, difensiva. Contro nemici veri ma prevedibili e contro nemici immaginari (il complotto interno dei traditori, le congiure dei partiti per spaccare i 5Stelle, le macchinazioni dei giornalisti, tutti cattivi a prescindere e servi per definizione). 2) Televisione. La scelta di Grillo di non mettere piede in tv e di costringere le tv a occuparsi di lui, azzeccata nella campagna per le politiche, è stata un suicidio in quella delle comunali: lì i comizi contro "Pdl e Pdmenoelle" lasciano il tempo che trovano. Chi vota vuol conoscere i candidati e i programmi. Se no gli schifati votano Grillo alle politiche e alle comunali si astengono. 3) Candidati. Il non-partito

Pagato dalla casta per creare disordini online: "Ecco chi sono e perchè lo faccio"

    Si tratta di un provocatore del web, uno dei cosiddetti troll. Con la sostanziale differenza che lui è un professionista del settore, che per mestiere crea disordini online, indirizza le discussioni, manipola - secondo quanto gli è stato ordinato -  il "senso delle cose". L'assurdo? Viene pagato da "un gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti." Ecco la sua storia in un'intervista di Francesco Lanza.   Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.   Vivi sempre connesso? Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c'è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo "andare" o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso. Quanto guadagni per fare questa attività? Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese. Son

Lo sbarco in Rai dei marines del Pdl

      Il Pdl ha l’obiettivo di blindare la Rai nel caso si andasse al voto anticipato . L’indipendenza del duo Tarantola-Gubitosi non è gradita a Berlusconi, per questo ha deciso di mettere in Commissione di Vigilanza pezzi da novanta: Bonaiuti, Minzolini, Brunetta, Gelmini, Lainati, Gasparri , compreso l’ex presidente del Senato Schifani . Un parterre di cani da guardia di razza. Gasparri, nell’intervista a Carlo Tecce, è stato molto esplicito: “Non possiamo tollerare errori e sprechi”. Dimenticando che se oggi la Rai ha un debito di 370 milioni di euro la responsabilità è principalmente di direttori nominati dal centrodestra, incapaci di governare un’azienda (qualsiasi non solo la Rai), colpevoli del degrado qualitativo dei programmi e del conseguente calo d’ascolto (Tg1 e Rai2). Minzolini è l’esempio tipico . Il senatore non andava sostituito per la nota vicenda della carta di credito ma per il disastro degli ascolti (sotto la sua direzione il Tg1 ha perso tra

Carrozza: più soldi alla scuola pubblica o lascio

Il neo ministro dell'Istruzione dà l'aut aut: l'investimento è necessario per il futuro del Paese. Poi sul referendum di Bologna: togliere i soldi alle paritarie sarebbe un disastro.  «O ci sono margini per un reinvestimento nella scuola pubblica oppure devo smettere di fare il ministro dell'Istruzione». Lo dice la titolare del dicastero, Maria Chiara Carrozza, intervenuta a "Nove in punto" su Radio 24. Secondo il Ministro dell'Istruzione, l'investimento «è necessario per il futuro del Paese, non ci sono strade disponibili. Siamo in una situazione drammatica, dobbiamo mettere in sicurezza le nostre scuole, dobbiamo metterle in grado di proteggere i nostri bambini. Abbiamo bisogno prima di tutto di un investimento nell'edilizia scolastica e poi abbiamo bisogno di più insegnanti. Credo che il futuro del nostro Paese si possa giocare con un esercito di nuovi insegnanti, che davvero ci permettano di migliorare la qualità del nostro

Strage di Capaci: a 21 anni l’eredità di Falcone e Borsellino e il ruolo dello Stato

23 maggio 1992-23 maggio 2013. Sono passati 21 anni dalla strage di Capaci (Palermo), che provocò la morte di Giovanni Falcone , della moglie Francesca Morvillo e degli agenti Vito Schifani , Rocco Dicillo e Antonio Montinaro . Oggi le commemorazioni in tutta Italia. Molti ragazzi onoreranno il sacrificio di Falcone e degli altri servitori dello Stato traditi ed uccisi. di Dalila NESCI Sento il bisogno di pubblicare una mia piccola riflessione , priva di ridondanza e contro il presenzialismo di tanta politica, che crede di giustificare le proprie contraddizioni mostrandosi agli anniversari. Penso che il modo migliore per ricordare Falcone, e con lui Paolo Borsellino , sia chiederci che cosa è cambiato dopo il loro sangue versato, il loro esempio di rigore morale, di coraggio e senso del dovere. La risposta immediata potrebbe essere cruda: non è cambiato nulla, anzi. La corruzione e le collusioni sono aumentate , lo Stato non ha svolto la propria funzione e spesso, a livell

Ancora scontri a Stoccolma, brucia la periferia

I disordini si sono estesi ai sobborghi meridionali. La rivolta innescata dall'uccisione di un 69enne armato di coltello da parte della polizia. La città è in ginocchio. Terza notte di scontri alla periferia di Stoccolma, con una trentina di auto e numerosi edifici dati alle fiamme dagli attivisti del gruppo Megafonen, un'organizzazione per la difesa dei diritti degli immigrati. I disordini si sono estesi dai sobborghi nord-occidentali a quelli meridionali della capitale svedese, allargando la rivolta innescata dall'uccisione di un sessantanovenne armato di coltello da parte della polizia, il 13 maggio. I manifestanti hanno incendiato una scuola e un asilo e hanno lanciato sassi contro i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia. A Husby, il sobborgo in cui è esplosa la rivolta, un uomo eèstato arrestato per aver dato alle fiamme un laboratorio artigianale. Il premier svedese, Fredrik Reinfeldt, ha lanciato un appello con cui ha chiesto a "tutti

Le Monde: Servillo è il nuovo Mastroianni

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino molto più apprezzato all'estero che in Italia. La critica straniera promuove "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, unico film italiano in concorso a Cannes. Dopo la visione in anteprima del film, il critico di Variety lo ha definito una «festa cinematografica densamente popolata, spesso sorprendente, che rende omaggio a Roma, in tutto il suo splendore e la sua superficialità». Peter Bradshaw, inviato del Guardian sulla Croisette, ha lodato il «magnifico ritorno» del regista, «in tandem con Toni Servillo per un lussureggiante racconto dell'edonismo di mezz'età e dell'amore perduto», «un classico nell'alto stile italiano de "La Dolce Vita" di Fellini e de "La Notte" di Antonioni». Sorrentino, che nel 2008 vinse il Premio della Giuria con il Divo, può essere quindi annoverato tra i candidati alla Palma d'oro. Oggi a Cannes il regista incontra la stampa e poi sfila insieme a pr

Crozza e il Pd dei cadaveri vivente e il Pdl pro-mafia!

Maurizio Crozza a Ballarò, irride il Pd sempre più diviso, mentre il Pdl sempre più unito, per salvare Berlusconi.

Sorrentino firma La Dolce Vita 2.0

'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino incanta Cannes con Toni Servillo che offre un'interpretazione degna della Palma d'Oro. da Cannes Marco Spagnoli Gustave Flaubert, più volte citato da Paolo Sorrentino nel suo sesto (e più ambizioso...) film, voleva scrivere un libro sul 'nulla'. In questo senso La Grande Bellezza condivide con lo spirito del grande scrittore francese il desiderio volgere il suo sguardo e di affondare le sue mani nella rassicurante mollezza del niente. Un film originale, costituito da un'insolita ed evanescente galleria di personaggi che, come fantasmi non sempre gentili, sembrano apparire dal nostro presente per raccontarci del nostro mondo pronto a sgretolarsi. Un'opera complessa e tutt'altro che immediata quella costruita da Paolo Sorrentino che in due ore e venti di film lascia risuonare fortissima l'eco del cinema di Federico Fellini che si sublima in un personaggio antico ed eterno come Jep Gamba

Mafie a Roma: le elezioni sotto l’occhio dei padrini. Il nuovo sindaco dovrà fare i conti (anche) con loro

  In pochi vogliono ammetterlo ma la Capitale, da decenni ormai, è preda delle mafie – italiane e straniere – che controllano droga, appalti, racket, riciclano denaro e possono influenzare gli esiti delle consultazioni comunali. Evitare il problema, far finta di niente, chiudere gli occhi serve solo a dare maggior forza alle organizzazioni criminali, che quando operano nell’ombra diventano non più riconoscibili e ancor più letali. Ecco perché il nuovo sindaco dovrà fare i conti (anche) con i padrini “romani”. Una storia già vista, quella della negazione dell’esistenza del potere mafioso in un determinato territorio. E che oggi nella capitale si ripete. Guardiamo al passato per capire l’oggi. Fra il 1983 e il 1993 in Italia le mafie uccisero diecimila persone. In Sicilia, Campania, Calabria e Puglia principalmente. Ma anche in altre zone del paese i boia procedettero tranquillamente nella loro contabilità di morte. Ce lo ricorda, spietatamente, Enrico Deaglio nel

Landini: prima il lavoro, poi l'Imu

Non ci fermeremo, vogliamo il cambiamento, tuona il segretario della Fiom a conclusione della manifestazione. La Costituzione è il nostro faro. "Non ci fermeremo, vogliamo il cambiamento". "Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e avere paura di essere qui". Maurizio Landini tuona dal palco, chiudendo la manifestazione dei metalmeccanici da piazza san Giovanni. "Noi siamo la parte migliore del paese", dice il leader della Fiom. Un discorso a tutto tondo. Critica i sindacati che non sono intervenuti come avrebbero dovuto sulla riforma delle pensioni del governo Monti, che ha creato gli esodati.. L'accordo con Confindustria sulla rappresentanza "deve mantenere il diritto di voto dei lavoratori e sarebbe inaccettabile introdurre sanzioni o limitazioni al diritto di sciopero". Il segretario della Fiom Maurizio Landini dal palco di piazza San Giovanni spiega che questo andrebbe "contro la nostra Costituz

Follia UE: vietato prodursi cibo, piccoli orti fuorilegge. Come la Tecnocrazia vuole affamare il Popolo

    Quando ti tolgono il lavoro e ti ammazzano di tasse, l’ultima speranza rimane quella di tornare alla terra per auto produrre il sostentamento necessario alla vita di tutti i giorni. Tanto è vero che la fortissima crisi economica ha favorito la nascita di migliaia di nuovi agricoltori, anche in Italia, ognuno con il proprio orticello. Ma ecco arrivare la proposta di legge UE – totalmente folle – che vuole mettere al bando i piccoli orti e vietare l’autoproduzione di cibo. A questo punto, e se dovesse andare in porto, cosa resterà se non la rivolta sociale contro il regime tecnocratico? Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “ Plant Reproductive Material Law ”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte

Scuola, creare i Bes e tagliare il sostegno

L'anno prossimo i ragazzi con difficoltà rientreranno tra i Bisogni educativi speciali. Ma non sarà un modo per tagliare insegnanti di sostegno? Il rischio c'è. Non ne parla nessuno. Ma per il prossimo anno scolastico c'è il rischio concreto di un drastico taglio agli insegnanti di sostegno. L'ultima eredita del ministro Profumo. Stiamo parlando della direttiva "Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica", firmata dal Ministro Profumo a inizio gennaio, prevista fin dal 27 dicembre 2012. I Bes, l'acronimo, sono quei ragazzi che non hanno né una certificazione di disabilità né dislessia dichiarata. L'idea in sé è buona. Il consiglio di classe potrà avviare percorsi personalizzati. Potrebbe trattarsi di una difficoltà, non di un disturbo. Di un bisogno temporaneo, di un problema familiare sociale ed economico. Il baricentro si sposta sul piano edu

Il ministro Cancellieri rinnova il contratto Telecom, “anti economico”. Ma ci lavora il figlio.

    Non è poi così choosy il figlio del Guardasigilli Annamaria Cancellieri , Piergiorgio Peluso, responsabile delle finanze della Telecom Italia, la stessa società a cui – per volontà della madre – è stato rinnovato il contratto sui braccialetti elettronici . Questa sorta di ‘metal detector portatile’ per monitorare i detenuti agli arresti domiciliari, costato troppo – 81 milioni di euro – e non usato completamente  – solo 14 sono stati veramente operativi – è stato definito dalla Corte dei Conti “anti-economico e inefficace”. E il Governo che fa? Oltre che rinnovare il contratto alla Telecom – senza pubblica gara, denuncia Fastweb – Annamaria Cancellieri rivalorizza i braccialetti per contrastare la violenza sulle donne . Altra spesa –9 milioni di euro, altro guadagno – 500 milioni di euro - solo per la Telecom. Per la serie ‘Cuore di mamma’ . La storia dei braccialetti elettronici è una vicenda non solo di sprechi e flop economici ma anche di dubbiosi conflitti d’i

Crozza e la revolucion

 Crozza ci parla dei soliti problemi giudiziari Berlusconiani e poi il Governo Letta e il Movimento 5 Stelle.

Berlusconi ri-condannato

Il presidente Berlusconi ha frodato al fisco sette milioni di euro. La Corte di Appello di Milano conferma la condanna a quattro anni (tre dei quali ricadono sotto l'indulto) con in più la pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Unica speranza: la Cassazione Nel processo sui diritti tv Mediaset il capo del Pdl colleziona la terza condanna, dopo quelle subite (in primo grado) sui diritti tv e sulla intercettazione Fassino-Consorte. Ghedini: «Inutile cercare di difendere il cavaliere nelle aule giudiziarie milanesi, per questo avevamo chiesto il trasferimento a Brescia». Confermate anche la condanna a tre anni per il produttore statunitense Frank Agrama e l'assoluzione per Fedele Confalonieri, presidente Mediaset. Berlusconi dovrà anche versare dieci milioni di euro di provisionale alla Agenzia delle Entrat. Fonte: il manifesto

Esclusiva, parla il sindaco de L’Aquila: “La città continua a morire ma Napolitano non risponde

    La lettera indirizzata al Quirinale è di 48 ore fa. Il primo cittadino dell’Aquila ha consegnato la fascia tricolore, le bandiere italiane non sventolano più da due giorni sugli edifici pubblici ma il Capo dello Stato non ha ancora risposto all’appello del sindaco . Che è chiaro : o arriva la prima tranche di 250milioni di euro della delibera Cipe da 985 milioni di euro entro il 21 del mese o si dimette . L’Aquila intanto continua a morire. Il centro storico è ancora vuoto, 35mila cittadini sono ancora sfollati. E quando incontrano il sindaco esprimono tutta la loro giusta rabbia. Il primo cittadino però non riesce ad esprimere rabbia verso gli emiliani che hanno ottenuto 6 miliardi di euro per ricostruire. “ Buon per loro ” ci dice candidamente, “ non sono io il sindaco di serie B è l’Aquila una città di serie B ”.   985 milioni di euro destinati alla ricostruzione dell’Aquila da una delibera Cipe totalmente bloccati . E un sindaco, Massimo Cialente , che non ce

Crozza e il Governo che è una storia già Letta!

Crozza il ritiro del nuovo Governo e il Pd che ha fatto morire la sinistra! Questo ed altro nell'ultimo monologo di Crozza a Ballarò!

La corsa al Campidoglio di Sandro Medici

    Sandro Medici, presidente del X municipio di Roma e candidato per la lista di cittadinanza «Repubblica romana» a sindaco della Capitale, ha consegnato a circa 50 realtà associative e imprenditoriali 18 locali su 38 di proprietà comunali abbandonati a Torre Spaccata. È la conclusione di un percorso di democrazia dal basso, lungo tre anni, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone. La delibera municipale ha inoltre creato uno strumento amministrativo che interesserà le realtà culturali, politiche e di movimento che in Italia sono interessate all'esperimento di questa lista civica. Medici ha legittimato il ricorso all'assegnazione per «affidamento provvisorio in custodia e guardiania a titolo volontario e gratuito» dei locali di un enorme caseggiato costruito dalle imprese Caltagirone a metà degli anni Ottanta e poi acquisito dal Comune di Roma. L'affidamento temporaneo è stato concesso al «Comitato di sviluppo locale» che ri

Tra quattro anni niente aborti in Italia

Entro tre o quattro anni in Italia sarà impossibile ottenere un aborto. È il grido di allarme lanciato dai (pochi) ginecologi che ancora garantiscono un diritto sancito dalla legge sull’interruzione di gravidanza, la 194. Per evitare di incappare negli obiettori di coscienza e abortire in condizioni vergognose, molte donne preferiscono andare all’estero. Eppure nessuna ha il coraggio di denunciare. Al posto loro hanno deciso di farlo gli esponenti dell’associazione Luca Coscioni, che stanno preparando un esposto contro le regioni e le aziende ospedaliere fuorilegge. L’ultima relazione del ministero della Salute sulla legge che regola l’interruzione di gravidanza è del 2011 e si riferisce ai dati del 2009. Secondo quel documento, è obiettore il 70,7% dei ginecologi ospedalieri con punte che superano abbondantemente l’80% nelle regioni meridionali. «I dati reali sono ben peggiori» ci dice Silvana Agatone, ginecologa all’ospedale Sandro Pertini di Roma e

Condizioni impossibili hanno fermato Bersani

    Intervista a Lorenza Carlassare: due mesi di sospensione, poi si è favorita la conservazione. Napolitano ha chiesto la certezza della fiducia, ma in politica i numeri si verificano nel voto. La Costituzione non si può stravolgere. Le scelte degli elettori sono state tre volte disprezzate «Se mi chiede di trovare un filo rosso nelle vicende politiche degli ultimi giorni mi viene da rispondere: il disprezzo per i cittadini». A Lorenza Carlassare non è piaciuto il modo in cui il parlamento è uscito dallo stallo post elettorale - il governo Letta - e ancora meno piace la piega che sta prendendo il dibattito sulle riforme costituzionali. Riforme che ancora una volta vengono proposte in maniera strumentale, stavolta per puntellare un governo fragile. E non solo: «Secondo me - dice l'illustre costituzionalista - l'obiettivo principale è ancora quello di rimandare la modifica della legge elettorale. Si propongono percorsi che il minimo che si possa

In ginocchio da Silvio lui è il migliore

Puttaniere, corruttore, nano, ma Berlusconi continua ad essere il dominus della politica italiana. Grazie ai disastri del Pd e alla bava di Grillo. Purtroppo vince sempre lui. di Marco Fiorletta In questo Paese di eterni vincitori, dove mai nessuno ammette la sconfitta nemmeno se sta giocando a battimuro, dove tutti hanno la risposta per tutto, l'Italia del "volemose bene" e dell'arrangiarsi, il Bel Paese del mare, pizza e mandolino, un vincitore c'è: Silvio Berlusconi. A quest'uomo hanno affibbiato di volta in volta gli epiteti più vari: gaffeur, puttaniere, nano, jena ridens, caim(n)ano o l'hanno accusato di essere un evasore fiscale, corruttore, pedofilo e di essere sceso in politica per salvarsi dal tavolaccio delle patrie galere. Ha dichiarato, primo (è un modo di dire) e non ultimo, che il Duce era una brava persona e che fece anche delle cose pregevoli. Eppure Silvio Berlusconi è ancora lì, tronfio, con il suo sorriso a 64 denti

Migranti in sciopero all’Ikea di Piacenza: “Lottiamo anche per i diritti degli italiani”

Scioperi dei lavoratori migranti all’Ikea di Piacenza. Secondo Sagnet “la lotta all’Ikea riguarda tutti i lavoratori, italiani e stranieri”. Il magazzino Ikea del polo logistico di Piacenza – tra i più grandi d’Europa e che serve Italia, Svizzera e Mediterraneo Orientale -, è attualmente travolto da scioperi, blocchi e proteste da parte dei lavoratori migranti. Le rivendicazioni riguardano condizioni di lavoro dignitose, in particolare fine di straordinari e riposi forzati punitivi. Il problema principale che i lavoratori segnalano, tuttavia, è che il polo Ikea di Piacenza non assume i lavoratori migranti direttamente , tramite regolare contratto, ma affidando la gestione delle risorse umane ad aziende in subappalto. In tal modo, la catena dell’ accountability si allunga, rendendo più complicata l’attribuzione delle responsabilità. Discriminazione e razzismo, in quest’ambito, passano in secondo piano. Eritrei, sudamericani, albanesi e altri operai provenienti da

Zanonato dice sì al nucleare, se gestito bene

Lo ha detto a Radio2 il ministro per lo Sviluppo Economico: di per sé potrebbe anche essere una cosa interessante, ma non lo ritengo una priorità per l'Italia. «Non mi piace quando si enfatizzano le cose demonizzandole. L'energia nucleare è una forma di energia, se si può gestire non è sbagliata di per sé». Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato al programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora" interpellato sul nucleare. «In Italia credo che non si possa fare, ma nel mondo c'è», ha aggiunto alla domanda se anche in Italia si possa far uso di questa fonte di energia. E se potessimo gestirla, si potrebbe usare anche in Italia? «Se avessimo i siti adatti, perché no?», ha sottolineato. Il ministro si è poi soffermato sul Ponte sullo Stretto spiegando di non essere favorevole. «Di per sé potrebbe anche essere una cosa interessante, ma non lo ritengo nel modo più assoluto una priorità per l'Italia».  Fonte: globalis