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Visualizzazione dei post con l'etichetta freedom flotilla

Il premier Monti non parla a nome degli Italiani

E sono molti gli italiani che ultimamente hanno questa convinzione e che domani verranno a Roma per esprimerla con forza. Noi vogliamo denuciare, qui ed ora, la frase oltraggiosa con cui Monti, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, ha accolto il 25 ottobre il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Gli italiani ammirano Israele per ciò che rappresenta” No. Gli italiani non possono ammirare ciò che rappresenta Israele, un paese che agisce da decenni ignorando leggi internazionali, che ha disatteso e continua a disattendere le oltre 70 risoluzioni ONU, che chiedono di fermare l’occupazione illegale del territorio palestinese. Un paese che tiene strozzata in un assedio criminale da oltre 6 anni la Striscia di Gaza, costringendo oltre due milioni di persone a vivere in condizioni disumane. Un paese che compie impunemente atti di pirateria nelle acque di Gaza, cecchinando i pescatori che tentano di pescare per sopravvivere e confiscando le loro b...

La Freedom Flotilla a Napoli

 Pubblichiamo il comunicato per la presenza della Freedom Flotilla a Napoli: Il 4 Ottobre il veliero Estelle ha gettato la sua ancora nel porto della nostra città prima di ripartire alla volta di una destinazione lontana, Gaza City. La Estelle fa parte della Freedom Flotilla, la coalizione internazionale che dal 2010 cerca di raggiungere via mare la Striscia di Gaza, in cui vivono in stato d’assedio quasi 2.000.000 di palestinesi. Alla popolazione di Gaza è del tutto preclusa la libertà di movimento: a uomini, donne e bambini è impedito di andare a scuola, lavorare, curarsi, vivere serenamente. Centinaia di attivisti internazionali hanno deciso di “sfidare” l’assedio illegale israeliano dal basso, dare vita alla Flotilla della Libertà, con la quale arrivare a Gaza senza chiedere il “permesso” ad Israele, la più grande potenza militare del Mediterraneo. Flotilla I e II non sono riuscite ad arrivare a Gaza: nel maggio del 2010 una delle navi che componeva la ...

Per la Freedom Flotilla

Per sapere tutto sulla Freedom Flotilla freedom flotilla

Uniti per la Palestina

Con il vento del sud Con Vittorio e la Palestina nel cuore Con la Freedom Flotilla per la fine dell’assedio di Gaza. Quello che viviamo non è un momento qualsiasi. Quello che viviamo è un momento di grandi lotte, grandi speranze, ma anche grandi oppressi...oni. Il vento del sud, quello che si alza dalle sollevazioni che percorrono da mesi il mondo arabo, è destinato ad arrivare anche sulla nostra sponda del Mediterraneo. E’ un messaggio di liberazione che chiama all’unità, alla solidarietà, alla fratellanza, alla lotta contro l’ingiustizia. Chi si riconosce in questi ideali è dunque chiamato all’azione. C’è un luogo dove l’oppressione è concentrata come da nessun’altra parte, e dove massimo è il bisogno della solidarietà internazionale: questo luogo è la Palestina, ed in particolare la Striscia di Gaza sottoposta da anni al barbaro e disumano assedio di Israele. Proprio per contribuire a porre fine a questo assedio, nella seconda metà di maggio una flotta composta da navi provenienti d...

[ NUOVO VIDEO ] Attacco israeliano alle navi pacifiste dirette a Gaza.

Il video, girato in HD dalla videomaker coreano-brasiliana Iara Lee e salvato su una scheda di memoria arrivata integra oltreoceano nonostante la prigionia e le perquisizioni subite dagli attivisti in Israele, mostra alcune fasi dell’assalto israeliano alla nave turca della Freedom Flotilla, Mavi Marmara, sulla quale rimasero uccise nove persone (se non di più). Si vedono i gommoni Zodiac arrembare l’imbarcazione e i soldati calarsi dagli elicotteri, momenti concitati con feriti sanguinanti soccorsi dai compagni di viaggio, si sentono spari, ma non c’è traccia di resistenza armata da parte degli attivisti o dell’equipaggio. “Non eravamo mentalmente preparati. Pensavamo al più di dover affrontare qualche genere di confronto verbale, o uno sparo al piede”, ha detto l’autrice del video, in una dichiarazione riportata dal sito statunitense Antiwar.com. Presentato giovedì (10 giugno 2010) in una conferenza stampa alle Nazioni Unite, il filmato, lungo poco più di un’ora, è stato poi reso dis...