La Corte di appello di Potenza accoglie il ricorso della Fiom e ordina alla Fiat di reintegrare nello stabilimento di Melfi (Potenza) i tre operai licenziati nell'estate 2010. Due di questi sono proprio delegati della Fiom. I lavoratori erano stati allontanati dall'impiego con l'accusa di aver bloccato un carrello durante uno sciopero interno. Grande soddisfazione viene espressa dal sindacato, che vede confermata la "condotta antisindacale" del gruppo. La Fiat annuncia il ricorso in Cassazione, senza commentare la sentenza "seguendo la linea già tenuta nei precedenti gradi di giudizio". L'azienda ribadisce che "considera inaccettabili comportamenti come quelli dei tre lavoratori: proseguirà le azioni per impedire che simili condotte si ripetano". Dopo il licenziamento dei lavoratori, la Fiom ha fatto ricorso appellandosi all'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori: quello che sanziona la " repressione della c...
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