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Visualizzazione dei post con l'etichetta Emergenza Rifiuti

Rifiuti di Roma: anno nuovo vita vecchia, sale la tensione nella Valle Galeria

Si è innalzato piuttosto rapidamente il livello della tensione nella Valle Galeria, quel territorio del Comune di Roma caratterizzato dalla discarica più grande d’Europa, Malagrotta, oltre che dall’inceneritore di rifiuti ospedalieri, alcune cave e una raffineria: alle manifestazioni organizzate a seguito dell’annuncio del commissario straordinario all’emergenza Goffredo Sottile, che ha autorizzato l’invaso di Monti dell’Ortaccio , seguirà una grande manifestazione sabato 5 gennaio per ribadire il “no” della cittadinanza ad una nuova discarica. Incassata la solidarietà di tutti, dal sindaco Gianni Alemanno che aveva definito quella scelta un errore grave perchè avviene senza avere esaminato tutti i siti che erano presenti fuori dal Comune di Roma al Presidente della Provincia Nicola Zingaretti che in un’intervista a Repubblica Roma ha spiegato perchè la decisione su Monti dell’Ortaccio di Sottile non può che essere revocata. ...

Rifiuti uguale sviluppo?

Secondo la pagina di Facebook sul Polo ecologico di Vallo della Lucania ( Sa), domani mattina arriveranno le trivelle a mettere le prime pietre su quella che sarà una discarica chiamata con un nome più piacevole. In un territorio all'interno del Parco del Cilento e del Vallo di Diano sembra strano, ma l'interesse della politica tende a investire più sui rifiuti piuttosto che sul turismo o su altri rami produttivi. Tra l'altro sembra che i posti di lavoro promessi dai vari politici della zona con l'apertura della discarica-polo ecologico saranno dati a tutti i lavoratori dei Consorzi sui rifiuti della Provincia di Salerno, quindi non si andranno a generare nuovi posti di lavoro. In questo video che vi proponiamo parla Antonio Bruno, responsabile di Cilento Democratico il quale spiega tutto quello che sta avvenendo a Sud della Provincia di Salerno all'interno del Parco Nazionale. Cerchiamo di fare chiarezza sul problema rifiuti in un Parco del Cilento!

E i rifiuti arrivano nel Parco del Cilento

Secondo la politica, l'emergenza dei rifiuti in Campania continua ad essere un problema, così dal 1994 per risolvere il problema si nomina un commissario straordinario che passando sopra su ogni legge, in quanto lui può perchè si sta in "emergenza" fa quello che vuole, senza risolvere mai il problema. Dal 1994 ad oggi il problema dei rifiuti non è mai stato risolto, in quanto nessuno ha mai analizzato le vere cause del problema gli intrecci tra "finanza-politica e camorra". Così a pagare come al solito sono sempre i cittadini, che oltre a pagare un'imposta dei rifiuti sempre più elevata, sono costretti a vivere in condizioni di salute precarie, come a Terzigno, dove all'interno del Parco del Vesuvio è stata costruita una "bella" discarica dove in questi anni sono stati riversati qualsiasi tipo di rifiuti. Così quando si viene a sapere che in provincia di Salerno, nel Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Dian...

Calabria: fanghi tossici interrati nei frutteti

A Vibo Valentia 18 indagati. Secondo al Guardia di Finanza, l’azienda Fornace Tranquilla sotterrava rifiuti pericolosi invece di trattarli per il reimpiego in edilizia. Il prefetto vieta il consumo e la vendita dei prodotti agricoli raccolti nei dintorni. Dovevano trattare fanghi industriali tossici per reimpiegarli nell’edilizia, invece li sotterravano nei campi. E’ l’accusa della procura di Vibo Valentia contro una presunta associazione a delinquere che ruotava intorno alladitta Fornace Tranquilla srl di San Calogero, in provincia di Vibo. La Fornace Tranquilla riceveva i fanghi inquinati da una serie di imprese calabresi e pugliesi, che a loro volta li raccoglievano da una “società nazionale leader nella produzione di energia elettrica”, al momento non specificata dagli inquirenti. Il trattamento, però, avveniva soltanto sulla carta, e in realtà i fanghi – contenenti tra l’altro nichel e vanadio – finivano sotto terra, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, in campi agricoli ...

I beneficiari del caos

Chi, per propria ammissione, fa una «porcata» è un porco (soprattutto se la porcata è una legge elettorale che priva il popolo della propria sovranità). Il ministro Calderoli sta dando attuazione al ruolo che si è autonomamente assunto bloccando il trasferimento dei rifiuti che ingombrano le strade di Napoli in altre regioni. Non tutte: mentre Toscana, Emilia e Puglia, che si sono dichiarate pronte ad accoglierli - temporaneamente, e per solidarietà - non possono riceverli, Padova, cioè il Veneto, che ovviamente è contrario, ma dove è in progetto, contro gli impegni dell'amministrazione e la volontà popolare, la costruzione di una quarta linea di un inceneritore che ne doveva avere solo due, accoglie e brucia da tempo parecchi rifiuti di provenienza campana a 200 euro la tonnellata. Quello che il ministro Calderoli cerca di promuovere dal suo scranno romano, tenendo sotto tiro la mummia di Berlusconi, è il caos a Napoli e uno scacco del suo nuovo sindaco, per compensare gli smacch...

L'imboscata del Governo contro De Magistris

«Vedo che de Magistris non ce l’ha fatta in cinque giorni. Come sempre dovrò intervenire io». Con queste parole il premier, Silvio Berlusconi , ieri ha commentato la mancata risoluzione dell'emergenza rifiuti a Napoli da parte del neosindaco di Napoli, Luigi De Magistris . I tempi dettati dal primo cittadino avevano forse peccato di ottimismo ma - a sentire l'esponente dell'IdV - gli accordi erano stati conclusi e Napoli sarebbe stata liberata in poche ore dalla "monnezza". Qualcosa poi è andato storto, un sindaco si è messo di traverso e i rifiuti non sono stati più trasportati nella discarica di Caivano . Un tentativo di sabotaggio, come l'ha definito De Magistris. «I sabotaggi che stiamo subendo - ha detto il sindaco in un messaggio su Youtube - sono il segnale che stiamo toccando equilibri consolidati ». «In questa situazione drammatica - ha proseguito - nonostante le difficoltà che stiamo incontrando, credo che attraverso la solidarietà all’interno d...

Smantellato il gazebo del presidio alla rotonda di Terzigno

Nessuno più ne parla, ma il problema a Terzigno rimane e così le forze dell'ordine condotte chissà da quale brillante idea, hanno smantellato il gazebo degli abitanti

Terzigno - Chiudere e bonificare

Alcune migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione per la chiusura della discarica di Cava Sari a Terzigo e per la bonifica del territorio. Nel giorno in cui anche in Val di Susa si e’ scesi in piazza, il Comitato Vesuvio in lotta con l’adesione di diversi comitati dell’area vesuviana tra cui le “mamme vulcaniche” hanno lanciato la manifestazione dopo che in queste settimane e’ ripresa la mobilitazione nei paesi vesuviani a causa dei cattivi odori che nuovamente si sentono nei dintorni dell’invaso di Cava Sari.Tanti gli studenti giunti dalle facoltà occupate napoletane, sia dall’Orientale che dalla Federico II, che hanno composto uno spezzone determinato e partecipato. Notevole anche la presenza degli altri comitati campani. Uniti in un unico spezzone i comitati di Chiaiano, Giugliano e Mugnano, dietro lo striscione “No a speculazioni e veleni, il 14 dicembre rifiutiamo questo governo”, ricordando l’appuntamento di martedì 14 dicembre a Roma, dove i comitati campani affol...

BASTAAAAA SILVIO!

Per chi ha visto la scenata di Silvio B. a Ballarò ieri sera, sa che era una scena vista e rivista, trita e ritrita, ma speriamo che sia l'ultima. Anche Roberto Saviano durante il suo monologo sui rifiuti a Vieni via con me ricordava l'inutilità delle parole di Silvio B. Vi facciamo leggere questo artiolo tratto dal Fatto Quoidiano e un video delle Radici nel Cemento dedicato al nostro caro Premier! La speranza di un contraddittorio, tanto di moda nelle invocazioni del centrodestra vicino alla crisi, dura tre minuti. Giusto il tempo della telefonata del premier a Ballarò. Berlusconi chiama, promette che risponderà alle domande di Floris, poi attacca – “siete dei mistificatori”, “la solita arroganza”, “la Rai non è sua” - e infine riattacca. Floris incassa, ringrazia e commenta: “Se uno non mantiene la parola data sono affari suoi”. Già, la parola del premier e l’emergenza rifiuti. Mentre Berlusconi pensa alle contromosse pratiche, (ma soprattutto politiche, con l’annuncio della...

Vieniviaconme Roberto Saviano: l'Italia, i rifiuti, le ecomafie e la dignità del popolo Campano. E' COS' E NIENT'

30 minuti forse pochi, ma di sicuro necessari, in prima serata difronte a quasi 10.000.000 di telespettatori per parlare e riflettere insieme sul dramma dei rifiuti in Campania. Questo è stato l'emozionante monologo di Saviano che precisa alcuni elementi essenziali per definire in maniera oggettiva la famosa "emergenza rifuti" che ogni anno impeccabile diffonde in Italia e nel Mondo il lezzo nauseante di una politica corrotta e di un territorio devastato. Per quanti anni ancora la Campania e l'Italia intera dovrà dirsi e sentirsi dire "è cos' e nient'"?

L’Emilia non vuole i rifiuti campani, spunta l’ipotesi Spagna

Niente Emilia Romagna per i rifiuti di Napoli: l’ipotesi di tamponare l’ emergenza attraverso l’aiuto della regione guidata da Vasco Errani, fatta trapelare ieri dalla Provincia di Napoli , è durata poche ore. Alla base del dietrofront ci sarebbe, sempre stano a fonti dell’amministrazione provinciale, l’«opposizione degli enti locali». Ma spunta un’idea ancora più suggestiva: tonnellate e tonnellate di frazione umida starebbero per veleggiare alla volta della Spagna. Proprio così: in nome della libera circolazione dei sacchetti di spazzatura, i “cugini” iberici sarebbero pronti a correre in soccorso della popolazione napoletana, accogliendo negli impianti della penisola la «frazione umida tritovagliata» . L’indiscrezione è trapelata proprio ieri sera dalla Provincia di Napoli guidata da Luigi Cesaro, e sembrerebbe corrispondere ad una strategia effettivamente in campo: il progetto prevederebbe in pratica un ver...

L'autoironia del popolo campano: il profumo del parco del vesuvio

L'autoironia è l'intelligenza e la maturità di un popolo cosciente delle sue disgrazie ma non per questo domo. La dignità è consapevolezza.

Il problema della discarica di Malagrotta!

Ilfattoquotidiano.it è entrato nella discarica più grande d’Europa: Malagrotta, alle porte di Roma. Il Wwf da tempo denuncia: “Sono anni che ci dicono che il sito è saturo. Oggi, per la prima volta, ci hanno comunicato dei dirigenti della società che gestisce la discarica che siamo al 90% della capienza. Il modo per uscirne? La differenziata porta a porta”. Un concetto che a Roma sembra lontano anni luce. Ma se non si inverte la tendenza sulla differenziata, nel giro di pochi mesi Malagrotta sarà una nuova Terzigno.

Rifiuti in Campania: 20 anni di Impregilo

Campania, che affare. 20 anni di lobby hanno devastato una regione: «La motivazione reale per la quale non vengono attuate misure di risoluzione come la raccolta differenziata risiede nel fatto che grosse lobby, del calibro di Impregilo , hanno interessi nella costruzione degli inceneritori, derivati dai famosi Cip6, i quali garantiscono ingenti finanziamenti per le fonti rinnovabili. Questo tecnicismo legislativo, tutto italiano, fa passare per fonti rinnovabili anche le “ ecoballe ” con i derivati inceneritori, che non lo sono per niente». ( ami ) Le intercettazioni . Catenacci : «Fanno un affare da 1.325 miliardi» Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci» – Il calcolo delle ecoballe accatastate i n giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania. Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono c...

La Terra dei fuochi

40 discariche e 200 pozzi da chiudere in 15 chilometri quadri: viaggio nella campagna di Giugliano , tra Napoli e Caserta, dove continua la protesta contro l'apertura dei centri di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. Una zona che gli abitanti hanno soprannominato "Terra dei fuochi", perché, dal 2003, le notti sono illuminate dai falò di rifiuti portati dalla camorra. Ma che è stata anche definita "Terra delle mille discariche" da Legambiente: l'immondizia portata dallo Stato ed i rifiuti tossici gestiti dal clan dei Casalesi hanno piegato l'economia del luogo, basata su agricoltura e pastorizia. Per i cittadini, le promesse delle alte cariche, da Bertolaso a Berlusconi, sono finite con un nulla di fatto. Per questo continuano a scendere in strada per bloccare, con sit-in e cartelloni, l'arrivo dei camion carichi di spazzatura. Fonte: Skytg24

Emergenza Rifiuti e la politica

Non ci schieriamo con l'Italia dei Valori, ma momentaneamente è l'unico partito che si sta impegnando a fianco dei cittadini campani per risolvere e tenere alta l'attenzione sul problema dei rifiuti, come dimostra questo video.

Con i cittadini di Terzigno

Un'amica di Nodo in Gola e abitante delle zone avvelenate dalla discariche nel Parco del Vesuvio, Chiara Milano, ci ha mandato un suo resoconto su quello che realmente sta succedendo in queste settimane e soprattutto in questi ultimi giorni. Alla rotonda Panoramica di Boscoreale, per quanto una certa parte di finta informazione faccia credere che tutto si sia miracolosamente risolto, la resistenza dei cittadini continua. Ormai la gente del luogo sembra non avere più una vita propria: dalle 20 ci si riunisce tutti alla rotonda: chi ha appena terminato di lavorare, chi di studiare, e poi ci sono le mamme e le nonne coi bambini in passeggino, i signori che portano il cane a fare l’ultima passeggiata. E’ proprio questa sorta di atmosfera familiare che più stupisce. Tutti insieme a combattere, per andare nel pratico, con il freddo e i terribili miasmi provenienti, non più solamente dalla discarica a pochi passi, ma anche dall’immondizia, dai cassonetti, dalle auto incendiate. Si disc...