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Visualizzazione dei post con l'etichetta Somalia

Esposto all’uranio in Somalia, ex militare denuncia su facebook: “Non ho soldi per curarmi.”

    Quanti sono i casi di questo tipo in Italia? Quanti dei nostri ragazzi, mandati al macello sotto le bombe all’uranio per “esportare la democrazia”, sono costretti a elemosinare cure per combattere il tumore contratto? E “il Ministero della Difesa e dei comandi competenti” da anni li ignora. Ecco la storia di Marco Diana, che ha denunciato tutto su Facebook.   "Amici miei, a causa dell'inadempienza del ministero della Difesa e dei vari comandi competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi sono costretto a mettere in vendita tutto ciò che possiedo, la mia casa interamente arredata e la vigna e qualche terreno". E' l'appello postato sul profilo Facebook da Marco Diana , ex maresciallo dell'Esercito di Villamassargia (Sulcis-Iglesiente), malato di tumore dopo aver partecipato a missioni all'estero per l'esposizione all'uranio impoverito. Diana si era congedato nel 2001, neg...

Unione africana convoca "Giornata per la Somalia"

Lo ha annunciato da Accra, in Ghana, l’alto rappresentante dell’Ua per la Somalia, Jerry John Rawlings, ricordando allo stesso tempo che non solo la Somalia ha bisogno urgente di risorse economiche e beni di prima necessità, ma l’intero Corno d’Africa. Entro il mese nella capitale etiopica Addis Abeba si terrà anche una conferenza internazionale con l’obiettivo di riunire contributi per mezzo miliardo di dollari destinati agli aiuti umanitari. Rawlings ha chiesto anche che la comunità internazionale si attivi in modo più consistente per fare fronte alla crisi, riferendosi in particolare ai paesi della Lega Araba. Intervenendo al Consiglio di sicurezza in video-conferenza da Mogadiscio, il rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Somalia, Augustine Mahiga, si è felicitato per l’accordo siglato a Kampala il 9 giugno tra il governo federale di transizione e il parlamento federale di transizione somali che ha messo fine a cinque mesi di stallo politico. “E’ un mome...

Somalia, carestia colpisce 3 milioni di person

Almeno 10 persone sono state uccise e altre 10 ferite dopo che alcuni uomini armati hanno assaltato oggi un camion che trasportava aiuti umanitari in un campo di sfollati nella capitale della Somalia, Mogadiscio. Lo scrive il quotidiano di informazione somalo Mareeg. LA CARESTIA COLPISCE 3 MILIONI DI SOMALI - La piaga della carestia ha colpito quasi 3 milioni di somali, allargandosi da due a cinque regioni della Somalia, e si espanderà "rapidamente" verso Sud se non ci sarà un "incremento massiccio" degli aiuti umanitari. L'allarme è delle Nazioni Unite. Martin Nesirky, portavoce del segretario generale Ban Ki-moon, ha ricordato che due settimane fa l'Onu aveva lanciato un primo avvertimento: non c'era cibo nelle regioni del Bakul e di Shabelle meridionali. Secondo gli esperti dell'organizzazione internazionale, la piaga si è ora allargata anche a Shabelle centrale, al corridoio di Afguye, dove ci sono 400 mila sfollati, e a diverse zone di Mogadisc...

Il problema Somalia che non interessa a nessuno

''Voglio lanciare un appello d'urgenza affinche' possiate aiutare la Somalia ad aprire corridoi umanitari per il trasporto di aiuti alimentari'' verso la popolazione somala che e' ''disperata''. Lo ha detto il vicepremier somalo, Mohamed Ibrahim, al meeting della Fao sulla carestia in Corno d'Africa in corso a Roma. Il vicepremier somalo ha puntato il dito, nel suo intervento, contro coloro che ''non hanno permesso per troppo tempo il passaggio degli aiuti'' verso le popolazioni somale colpite dalla gravissima crisi alimentare. Nei giorni scorsi gli Shabaab, i miliziani integralisti islamici legati ad Al Qaida che controllano alcune aree della Somalia, avevano dapprima salutato con favore e poi di nuovo vietato l'accesso nelle loro zone agli operatori umanitari internazionali. La direttrice del Programma mondiale alimentare Josette Sheeran ha detto che il ponte aereo per Mogadiscio comincera' domani. L'annunci...

In memoria di Ilaria Alpi

La Somalia resta in perenne conflitto. Opposte fazioni si combattono per il controllo dei traffici illegali e del territorio. Gli scontri non finiscono. I gruppi armati attaccano e poi svaniscono nell’ombra. Il contingente italiano sta ormai abbandonando Mogadiscio e la missione Onu. In questo scenario, l’inviata del Tg3 Ilaria Alpi organizza la sua settima missione in Somalia. Con lei c’è Miran Hrovatin, cameraman freelance. 19 marzo 1994. Ilaria e Miran partono da Bosaso in aereo verso Mogadiscio. Hanno raccolto interviste, testimonianze e immagini. Hanno intercettato navi regalate dalla Cooperazione Internazionale alla Somalia che con ogni probabilità trasportano armi e rifiuti tossico nocivi provenienti da alcune aziende italiane. Ilaria ha intervistato il sultano di Bosaso. Di sera vuole realizzare un servizio, vuole raccontare tutto agli italiani. Del resto è una giornalista. Vede, consuma le suole delle scarpe, racconta, narra e non fa sconti a nessuno, non nasconde ciò che sa. ...

Novità sull'omicidio Ilaria Alpi

Dal traffico illecito di rifiuti alla morte di Ilaria Alpi. Le carte della Procura di Bolzano riaprono le piste investigative che conducono a Giorgio Comerio. L'uomo, già attenzionato dalla Procura di Reggio Calabria, è stato condannato a 4 anni per tentata estorsione. Ma nessuno lo ha mai cercato C'è una domanda che dovrà porsi la commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti. Una domanda chiave, che servirà a iniziare a fare luce sui rapporti tra la rete internazionale del traffico di armi e rifiuti - anche radioattivi - con pezzi dello stato: come è stato possibile che un personaggio del calibro di Giorgio Comerio sia uscito indenne da una condanna a quattro anni di reclusione? E come è possibile che, nonostante un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nell'ottobre del 2002, l'imprenditore che stringeva accordi con Ali Mahdi, il signore della guerra somalo, per smaltire rifiuti nucleari davanti alle coste somale possa essere entrato...

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: La commissione riaprirà le indagini sulla morte dei due giornalisti

La Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti riaprirà le indagini sulla morte di Ilaria Alpi all'interno della più ampia inchiesta sulle cosiddette navi dei veleni e sul traffico transfrontaliero dei rifiuti tossici o radioattivi". E' quanto scrive in una nota il deputato del Pdl e presidente della Commissione Gaetano Pecorella. "L'odierna audizione del maresciallo Scimone, che ha operato in collaborazione con il capitano De Grazia e con i magistrati di Reggio Calabria, ha consentito alla Commissione di acquisire una notizia di estremo interesse. Nel corso di una perquisizione - fa sapere Pecorella - nei confronti di Giorgio Comerio è stata ritrovata, in un fascicolo rubricato 'Somalia' relativo alla smaltimento dei rifiuti, la copia di un dispaccio dell'agenzia Ansa sulla morte di Ilaria Alpi". "Poiche' in quel momento, sottolinea Pecorella, nulla consentiva di collegare la morte della giornal...

Somali disperati

“Voglio tagliarmi via le mani che tengono in ostaggio la mia vita. Voglio liberarmi delle mie impronte per tornare ad essere un uomo libero e cercare un futuro in Europa”. Ibrahim mostra le sue mani e con il dito mima il gesto del coltello. Le vuole tagliare via per liberarsi delle sue impronte digitali che non gli permettono di lasciare l’Italia, il paese dove pensava di costruirsi un futuro e che gli ha offerto invece solo un foglio di carta e molte umiliazioni. Ibrahim è somalo. È arrivato in Italia nel 2007 dopo un viaggio terribile attraverso deserti e mari. A Lampedusa è sbarcato il 16 agosto. Dopo quattro mesi ha avuto il permesso di soggiorno per motivi di protezione perché viene da un paese in guerra. Ma la protezione dell’Italia si è limitata a un foglio di carta. “Mi hanno detto: Accomodati, l’Italia è grande!”. Si è ritrovato a Roma insieme ad altre centinaia di somali che, come lui hanno ottenuto l’asilo politico. Dormono tutti nell’ex ambasciata somala in Vi...