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Visualizzazione dei post con l'etichetta Terremoto in Giappone 11-03-2011

Giappone: cos'è successo finora

11 marzo 2011: un terremoto di magnitudine 9 colpisce il Nord del Giappone. Le scosse generano uno tsunami che si abbatte sulla costa, danneggiando la centrale nucleare di Fukushima. Ecco come si sono evoluti i fatti. La centrale. La centrale nucleare di Fukushima Daiichi, una delle principali del Giappone, è stata costruita alla fine degli anni ’60. Comprende 6 reattori, il più vecchio dei quali ha iniziato a erogare energia elettrica nel 1971. Si tratta di reattori ad acqua bollente ( Bwr – Boiling Water Reactor), così chiamati perché usano acqua leggera sia come moderatore sia come liquido termovettore. Ironia della sorte, il reattore numero 1, uno di quelli maggiormente danneggiati dal terremoto, avrebbe dovuto essere dismesso questo mese. Come funziona un reattore ad acqua bollente. Nel nocciolo di un reattore Bwr, il combustibile uranio è contenuto all’interno di barre di zirconio (si usano leghe di zirconio perché assorbono poco i neutroni e resistono alla corrosione) immerse i...

Il terremoto? Dipende dalla volontà di Dio

Roberto De Mattei, vicepresidente del Cnr, dopo l’intervento a Radio Maria si difende su Libero: “Perché la divina provvidenza da ogni male trae il bene. Mai affermato che sia il giusto castigo divino” Roberto De Mattei, vicepresidente del Cnr le cui parole su Radio Maria a proposito del terremoto del Giappone hanno fatto grande rumore in rete con una richiesta di dimissioni, rompe il silenzio e si difende su Libero cercando di specificare meglio il suo pensiero. Poi va all’attacco e se la prende con “l’aggressione dei media” e degli atei ai suoi danni: il 16 marzo, nel corso di una trasmissione a Radio Maria, ho svolto una riflessione sul mistero del male a partire da due episodi di attualità: il terremoto del Giappone e l’uccisione del ministro pachistano Shahbaz Bhatti. Ho spiegato, alla luce della teologia e della filosofia cristiana, che in entrambi i casi ci troviamo di fronte al problema del dolore e del male. Ma con una fondamentale differenza. La sofferenza che consegue alle ...

Fukushima, Tepco falsificò per anni i controlli di sicurezza

La Tepco falsificava i dati sulla sicurezza di Fukushima. Nel 2002 il presidente e 4 top manager della compagnia energetica rassegnarono le dimissioni per lo scandalo: ma di nuovo nel 2006 il governo chiese la revisione dei dati dichiarati perché palesemente falsi. E ancora ammissioni di falsificazione nel 2007. La centrale di Fukushima era a rischio dal 1985. La Tepco (Tokyo Energy Power Company) è la principale compagnia energetica del Giappone. Nel 1971 aveva acceso il primo reattore - da 460 MW - della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, quello che oggi è a rischio disastro atomico. Ma nel corso della sua storia il gigante nipponico ha avuto parecchi grattacapi da Fukushima, come riporta anche la CNN. Nel 2002 scoppia infatti uno scandalo sulla sicurezza della centrale: il presidente della società e quattro dirigenti rassegnano le dimissioni dopo aver ammesso di aver falsificato i dati delle ispezioni della Iaea e di aver taciuto la realtà per oltre dieci anni. Le ispezioni del...

Il terremoto in Giappone visto da lontano

Shino Saitoh, giapponese di Utsunomiya a 100km da Tokio. studentessa di economia si trova a Madrid per studiare presso l'Università Complutense. A Nodo In Gola racconta la sua esperienza vista da lontano con il terremoto che ha colpito duramente il Giappone; Mi trovo a Madrid dallo scorso settembre, per studiare economia e spagnolo presso l'Università Complutense. Questa mattina mi sono svegliata alle 7 e come al solito faccio sempre le stesse cose prima di andare a lezione. Mi preparo per uscire, faccio colazione e mi sono anche collegata al mio twitter, ma chattando, sono rimasta sorpresa. Molti mie contatti su Twitter avevano scritto: " non posso tornare a casa", "sono nel treno da due ore e ancora non so se riparte", "il terremoto ha abbattuto la mia casa", " non riesco a chiamare a casa" etc. Ero preoccupatissima! Così ho chiamato immediadamente a casa mia, ma non c'era linea e ho provato a chiamare il posto di lavoro dei miei g...