Diceva di essersi stufato, disamorato di quella casa che aveva seguito come un parto. Silvio Berlusconi era sul punto di lasciare la Sardegna e vendere per 460 milioni di euro Villa Certosa a uno sceicco arabo. La vicenda delle cinquemila fotografie scattate da Antonello Zappadu col premier circondati di vallette e colleghi più o meno coperti dai costumi da bagno, l’aveva disgustato. “Vado altrove”. Qualche mese fa, però, il premier ha cambiato idea: non solo non lascia la Sardegna (a Porto Rotondo ha trascorso anche l’ultima convalescenza dopo l’intervento alla mano, a metà ottobre), ma si è comprato anche la collina da dove Zappadu lo fotografava in tutte le salse. Collina dove c’era in rudere appartenuto alla famiglia Rusconi e venduto al premier da una società toscana attraverso ldra immobiliare spa, la società che detiene le azioni di villa Certosa. Così il parco di casa Berlusconi arriva a 80 ettari di superficie, praticamente un quinto di Porto Rotondo, visto ch...
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