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Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni 2013

La vendetta di Monti: elezioni deludenti? Bloccati gli stipendi ai dipendenti pubblici.

  Il debito pubblico che viaggia intorno ai due mila miliardi di euro è la giustificazione ufficiale. Fatto sta che Mario Monti e il suo governo tecnico hanno messo in atto la loro ultima impopolarità, pensando bene di sfornare un decreto in cui si bloccano gli stipendi per i 3 milioni di dipendenti pubblici. A destare forti sospetti è la tempistica di un provvedimento che arriva il giorno dopo le deludenti elezioni cui l’ormai ex Premier ha partecipato con la sua Scelta Civica. Vendetta, tremenda vendetta, contro quanti non lo hanno votato?  CHI HA PRESENTATO LA PROPOSTA E  PERCHÈ La proposta è arrivata dal ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi e da quello dell’economia Vittorio Grilli . Lo scandalo non sta in un provvedimento che probabilmente sarebbe arrivato comunque probabilmente anche dal prossimo governo. La cosa che ha fatto riflettere è la seguente : la proposta è arrivata il giorno  successivo alle elezioni quando il r...

RIMBORSI ELETTORALI/ Quanto prenderanno i partiti? Ma Fini, Ingroia e Giannino a bocca asciutta.

    Il momento clou è arrivato. Sui partiti entrati in Parlamento – Movimento 5 Stelle compreso - sta per piovere una marea di denaro. 159 milioni di euro per la precisione. Quanti rinunceranno? Ma ecco le cifre, sigla per sigla. Quasi 160 miloni. Per la precisione, 159: sono gli euro di rimborsi elettorali che spettano ai partiti reduci dalla "battaglia" del 24 e 25 febbraio. Il conto lo fa Repubblica, che ironizza: chissà che nostalgia, per i tesorieri, pensando ai 407 milioni complessivi incassati nel 2008, prima del taglio (parziale) ai costi della politica. In ogni caso, è una pioggia di soldi che innaffia tutti quanti. O almeno, chi in Parlamento ci è entrato. SOLDI PER TUTTI (O QUASI) - Fini, Ingroia, Giannino e Di Pietro, quindi, resteranno a bocca asciutta e il dolore delle tasche sarà pari a quello dell'orgoglio. A ridere, invece, sono partiti lillipuziani come Grande Sud (350mila euro), I tirolesi del SVP (366mila euro), il Mefagono ...

Grillo: noi primi in tre anni senza soldi e rimborsi

Il comico rivendica il successo del M5s fuori dalle normali dinamiche dei partiti: «Siamo diventati la prima forza in assoluto senza soldi e rimborsi».  All'indomani del boom elettorale del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo con un tweet rivendica il successo della sua creatura: «Siamo diventati la prima forza in assoluto in tre anni, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso». Intanto, sempre questa mattina, Silvio Berlusconi ha commentato così il risultato del M5s: «Ha fruito dello scontento generato dallo spettacolo della politica che è stato veramente deteriore, i vari scandali sono stati disgustosi. Quindi credo che ci sia stata molta gente che ha pensato di vedere in Grillo uno che dice "mandiamo a casa tutti", ma alla fine non ha mandato a casa nessuno, anzi ha dato una mano con questi risultati alla sinistra». Fonte: globalist

Vai in Cina!

    Società, politica, innovazione tecnologica. Andiamo a votare con la consapevolezza dei mutamenti occorsi dagli anni 80 ad oggi. In attesa di quelli che potranno ancora arrivare.  Quando frequentavo gli ultimi anni delle scuole elementari vi era una curiosa espressione oggi completamente in disuso che si adoperava soprattutto tra i ragazzini per mandare al diavolo un tuo coetaneo: ma và in Cina! Forse qualcuno se lo ricorda ancora. L'allusione era riferita ad un posto molto lontano, di cui non si conosceva praticamente niente e che veniva descritto come un paese più povero della Russia o del Messico. Era il 1983: quanti fatti ed eventi hanno caratterizzato quasi in maniera karmica quell'anno agli inizi dei mitici Ottanta. Nasce Arpanet, di fatto la prima rete embrionale di computer da cui si sviluppa dieci anno dopo il world wide web, l'IBM è la più prestigiosa società americana nel mondo, un giovane Steve Jobs inventa Lisa, il primo personal com...

“Fanno tutti schifo!”, da Grillo a Berlusconi: ecco la filastrocca contro tutti gli elettori

“ Perché non critichi anche gli altri candidati?” mi dice lo 2.0ticone qualunque quando, per dover di cronaca e piacer d’informazione, scrivo dell’un o dell’altro i misfatti imputati.  Son Berlusconiano se racconto il Monte Paschi, Bersaniano se biasimo l’epistola ingannevole; Grillino coi finanziamenti fuggiaschi, voto Monti se trovo il debito spregevole. Caro e.lettore , se parlassi di tutto e di tutti quando mi diletto scrittore, sarei Dideròt e non d’informazion fattore. L’amara verità , che vi farà tan gaudi tan mesti in singolar istante, è che l’uno vale l’altro sotto l’etica imputante.   Dei loro errori si pinguan le cronache come Ferrara di colesteroli, che diatriba comprendere il vero tra frodi e falchi tiratori.  Millantate affezioni, sorrisi previe condizioni, “allora voti me?” disse colui della cui confidenza ero privo da generazioni.  Le vergogne altrui son gioie e pretesti per dire “Noi non siam mica così”, che poi quando succ...

MONTI/ Ecco le sette bufale del suo programma: se ‘O Professore racconta balle spaziali…

Dalla  legge elettorale  all’ abolizione delle province ; dall’ occupazione giovanile e femminile  alla  riduzione delle tasse ; dai  debiti delle imprese  con lo Stato all’ università , passando per  cultura  e  ricerca . Sono questi i temi principali snocciolati da  Mario Monti  nel programma di Lista Civica . Infiltrato.it è andato ad esaminarli uno per uno, rapportandoli a quanto fatto (e soprattutto non fatto) dallo stesso bocconiano nei suoi tredici mesi di governo.  Ecco le sette (pesanti) bufale firmate Mario Monti . “ Venti priorità per riformare l’Italia ”. Questo il titolo che campeggia sul programma di Lista Civica , il movimento targato  Mario Monti . Venti punti, si legge, “ per andare avanti e far salire l’Italia ”. A leggere nel dettaglio il programma, però, sono tante le  incongruenze con quanto realizzato dal professore nei suoi tredici mesi di governo. Quasi come se il  Monti tecnico...

SPRECHI/ La macchina elettorale? Costo: 400 milioni. Tra pratiche medievali e 16mila candidati

    Mettici le 370 mila matite copiative (per un costo stimato di oltre 150 mila euro) pur essendo nell’era digitale, mettici una mole impressionante di carta, cartone, buste e timbri; aggiungici un numero impressionante di candidati, liste e coalizioni (oltre sei mila nomi in più rispetto al 2008, per l’incredibile cifra di 16mila candidati); mettici poi la coincidenza anche con le regionali in Molise, Lazio e Lombardia. E il gioco è fatto. Per la precisione saranno 389 i milioni che lo Stato spenderà per la tornata elettorale di domenica e lunedì prossimi. Una montagna di soldi. Un aumento, rispetto alle precedenti politiche del 2008, di circa l’11 per cento (circa trenta milioni di euro in più). Eppure sarebbe bastato un po’ di buonsenso e un briciolo di digitalizzazione che manca solo al nostro Paese. Non c’è che dire. È paradossale che questo avvenga proprio nel pieno del vento di antipolitica. Eppure, secondo il rapporto pubblicato da Il Sole 24 Ore , le operaz...

ROBA DA PDL/ Al rogo gli omosessuali. Ma Silvio candida il fidanzato di Alfonso Signorini

    Silvio Berlusconi non si smentisce mai . Dopo aver inserito nelle sue liste una decina di candidature impresentabili ecco che spunta anche quella incoerente . Si tratta di Paolo Galimberti , compagno di vita di Alfonso Signorini e piazzato all’ottavo posto al Senato delle liste Pdl in Lombardia . Il suo nome è stato inserito certamente per la sua amicizia con Marina Berlusconi e spinto anche dalle performance positive di Signorini nei confronti del Cavaliere . Eppure il Cav non si è mai pronunciato a favore delle coppie di fatto , dell’adozione di bambini da parte di coppie gay o di diritti per gli omosessuali . Insomma , si tratta dell’ennesima azione incoerente di B.   Siamo in piena campagna elettorale e di spulciare le liste non si finisce mai. E dopo una serie di candidature impresentabili arriva la prima “candidatura incoerente”. Si tratta di quella di Paolo Galimberti, compag...

Anche il Lazio ha la sua Minetti: ecco Waima Vitullo

Candidata alla Regione Lazio con Grande Sud, rivendica le sue operazioni chirurgiche, sogna di avere una storia con Berlusconi e invidia Nicole Minetti. È candidata alla Regione Lazio con Grande Sud e sogna di diventare la fidanzata di Berlusconi. Si chiama Waima Vitullo, già definita la Minetti del Lazio. Ha infatti spiegato che adora il leader del Pdl e, anche se il suo uomo ideale è Massimo Zedda, il sindaco di Cagliari, vorrebbe avere una liaison col Cavaliere. «Io Berlusconi lo adoro, ma purtroppo quando una mia amica giornalista napoletana mi ha invitata a andare a una cena ad Arcore con lei, non ho potuto. Io sono molto amica di una cara amica di Silvio, Barbara Matera». Quanto alla Minetti, «tutti i giornalisti mi paragonano a lei ma io sono Waima Vitullo. E io e lei abbiamo in comune solo la chirurgia estetica: come Nicole mi sono rifatta labbra e seno, ma solo questo. E comunque lei è una gran figa». «Voglio dire agli italiani che devono credere in me, n...

Crozza-Silvio B! Che figata!

Maurizio Crozza in versione Silvio Berlusconi in uno dei suoi monologhi miglior riusciti!

Elezioni: astensione attiva, ecco cosa succede col “non voto”

Con una nota di ieri, il Viminale è intervenuto sulla questione delle “astensioni attive” propagandate sul web come alternativa al non-voto per coloro che non si sentono rappresentati dai partiti in campagna elettorale per le elezioni del 24 e 25 febbraio. È forte il malcontento degli italiani nei confronti della politica. Così, grazie al tam tam di internet, si sta diffondendo una campagna nazionale volta a promuovere una decisa e forte  contestazione al voto per le prossime elezioni. I “dissidenti” intendo non votare, ma non nella consueta forma dell’astensionismo. Essi infatti, invitano gli elettori a presentarsi al seggio, farsi registrare, rifiutare poi di ritirare la scheda e, infine, chiedere di  verbalizzare le ragioni della loro protesta. Sulla questione è intervenuto ieri il Ministero degli Interni, chiarendo  [1] che tale pratica non è certamente vietata. I Presidenti di seggio vengono invitati, dal Viminale, a  verbalizzare in modo sin...

Crozza Ingroiato

Crozza in versione Ingroia e i soliti volti noti della finta nuova politica italiana in vista delle prossime elezioni di fine febbraio.

Monti da del buffone a Maurizio Crozza!

 Monti senza vergogna attacca Maurizio Crozza che durante la trasmissione di ieri sera ha ironizzato sui ricchi candidati della sua lista, ecco cosa dice il massone Monti: http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/monti-buffonata-di-crozza-pateticamente-disinformato/117415?video=&ref=HREA-1 Ecco cosa aveva detto Maurizio Crozza che non è piaciuto al cinico Monti: http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/crozza-e-la-lista-monti-il-piu-povero-possiede-la-kamchatka/117414?video

Financial Times: Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia

Wolfgang Munchau , illustre firma del Financial Times , ha da poco pubblicato un editoriale sulla futura premiership italiana, disponibile anche sul portale del famoso quotidiano londinese. La sorpresa (che per moltissimi sorpresa non è) sta già nel titolo: Why Monti is not the right man to lead Italy , ovvero, perché Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia . «Come primo ministro – spiega Munchau – Monti ha promesso riforme e ha finito per aumentare le tasse . Il suo Governo si è impegnato ad introdurre modeste riforme strutturali che sono state annacquate fino all'insignificanza macroeconomica. Dopo aver iniziato come un leader di un Governo tecnico, è emerso come un duro politico , raccontando di aver salvato l'Italia dal baratro, o meglio da Berlusconi, il suo predecessore». «Molti italiani – continua il giornalista – sanno che il calo dello spread (di cui Monti si prende merito ndr) è legato a un altro Mario, il presidente della Bce, Draghi». ...

Come i politici ci prendono in giro

Qui si discute di Agendine, contrattini e programmini manco fosse un cellulare , ma la realtà é che come al solito la legge elettorale non é cambiata e di conseguenza sarà lo stesso schifo già vissuto nella scorsa legislazione, con la differenza che stavolta a spartirsi il potere non saranno solo gli amici/nemici dei due pseudo/poli che ci hanno preso per i fondelli per quasi un ventennio dove la pol itica é stata Berlusconi e gli anti-Berlusconi, ma c'é il vecchio che avanza con la discesa in campo del sommo Monti e i giovani Casini e Fini, uomini politici di coerenza e trasparenza accertata, che puntano al benessere della Germ... scusate della Chies... ehm scusate questa tastiera non funziona bene, dicevo, il benessere delle Banc.. mamma devo cambiare tastiera! ecco! dicevo il benessere delle famiglie e di tutti i cittadini, così come hanno fatto nelle precedenti legislature dove erano alleati con Berlusconi e la Lega che oggi infamano tanto. Poi il caro Monti ...

Quel voto inutile a seconda del caso

    Ha asfaltato la sinistra Arcobaleno nel 2008. Oggi il Pd risfodera l’arma letale contro gli arancioni di Ingroia. Il leader Pd fa appello agli elettori di Ingroia: «Non faremo scambi, non saremmo credibili, ma non possiamo riconsegnare il paese alle destre» e ancora: «Chi non vota per noi fa un regalo a Berlusconi». Vendola si adegua. Cinque anni fa diceva: «Un inganno, un imbroglio, un trucchetto». «Dateci un voto meravigliosamente inutile, sono visceralmente stufo di vivere nella società dell'utilitarismo. E poi, a chi chiede un voto utile, risponderei: utile a chi? A cosa?». L'aggettivazione, la prosa, il ritmo sono inconfondibili. È il 5 aprile 2008, Nichi Vendola, presidente della Puglia al primo mandato, chiede un voto per l'Arcobaleno, «la fabbrica della speranza» nel frattempo cannoneggiata dagli appelli al «voto utile» di Walter Veltroni e compagni democratici. Andò come andò, la sinistra e la speranza finirono - tempor...