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Mafia: cronista scomodo sotto scorta a Modena

A Modena c'e' un giornalista sotto scorta per aver 'osato' raccontare le infiltrazioni e i traffici illegali della mafia al nord. Si chiama Giovanni Tizian, non ha trent'anni ed e' precario. L'unico impegno a tempo indeterminato l'ha preso con la verita', dopo che nel 1989 suo padre fu ucciso a colpi di lupara a Bovalino, nella Locride, dove viveva la sua famiglia prima di decidere di emigrare in Emilia dopo l'archiviazione dell'indagine. Per lui si e' subito mobilitata la rete, la solidarieta' ha invaso Facebook e Twitter sotto lo slogan 'Io mi chiamo Giovanni Tizian'. Il leader di Sel Nichi Vendola l'ha definito ''un esempio dell'Italia migliore'', Leoluca Orlando (Idv) chiede che non sia lasciato solo, per il Pd ''e' una vicenda seria e delicata'', l'ex sottosegretario Carlo Giovanardi (Popolari Liberali) sottolinea che ''Modena negli ultimi anni non si e' ...

‘Ndrangheta contro i giornalisti

Ho conosciuto Emiliano Morrone in Piazza Indipendenza a Roma durante un sit in per l'allora Pm Luigi De Magistris. Da quel momento molte volte mi è capitato di incontarlo e ogni volta che lo incontravo mi rendevo conto di come il suo lavoro fosse sempre più apprezzato e più attento e incisivo. Il suo lavoro di denuncia sugli affari dell'ndrangheta e la politica iniziavano ad essere sulla bocca di tutti e purtroppo per lui iniziavano le prime minacce e intimidazioni. Non aggiungo altro, vi lascio con l'articolo che è stato pubblicato sul sito la VOCE DI FIORE . Ancora una intimidazione, sotto forma di rapina, nei confronti del collega Emiliano Morrone: Tra le 22 e le 23 del 9 settembre sconosciuti si sono introdotti nella sua abitazione di Roma, attraverso una finestra blindata portandosi via un pc fisso, il suo “inseparabile” portatile e una borsa con documenti e appunti. L’episodio è stato prontamente denunciato alla polizia. Per chi non lo conoscesse, Emiliano Morrone è...