Non ci sono parole per descrivere l'Italia di oggi, non ci sono parole per descrivere le condizioni in cui versa la maggior parte dei cittadini di questo Paese: precari, lavoratori in cassaintegrazione, disoccupati, lavoratori minacciati e ricattati con referendum "democratici" che hanno sabotato lo statuto dei diritti dei lavoratori del 1970, legge che costituisce una delle pietre miliari del rapporto di lavoro; per non parlare dei comuni vesuviani che ormai convivono con le discariche, a causa dell’incapacità del Governo di dare risposte concrete a quella gente; o ancora la triste e grave situazione dei cittadini aquilani, costretti a vivere in una città fantasma, nel vero senso della parola. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che L’Aquila in questo momento rappresenta l’immagine dell’Italia, un Paese crollato. Un Paese dove la Scuola e l’Università pubbliche sono state annientate dai pesanti tagli della finanziaria e da un conseguente processo di privatizzazion...
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