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LAZIO/ Tra politiche e regionali: ecco la sagra di impresentabili, indagati, voltagabbana e figli di papà

Pionati e la Bongiorno lasciano la Camera e vanno alla Regione; in senso inverso si muovono Renata Polverini e un numero impressionante di ex consiglieri e assessori Pd e Pdl. Tragicomici alcuni casi in cui i democratici, per non dare nell’occhio, hanno preferito candidare mogli e figli di esponenti troppo invischiati negli scandali che hanno colpito nell’ultimo anno la Regione. E poi tanti gli indagati, i condannati e gli amici di. Nel Lazio, insomma, ci si avvia verso la sagra dei riciclati incandidabili.   Renata Polverini terzo posto alla Camera (terzo posto nella circoscrizione Lazio 1: posto dunque assicurato) e Giulia Bongiorno , dopo una legislatura a Montecitorio, in corsa per la presidenza della Regione . L’ex Presidente della Camera Irene Pivetti in corsa per un posto per la Pisana con i Cristiano Popolari di Baccini e l’ex capogruppo Pdl in giunta Francesco Battistoni (il cui nome era salito agli onori della cronaca dopo lo scandalo Fiorito e dopo alcune s...

I manifesti razzisti di Storace

Sul blog Nonleggerlo ieri è stata pubblicata questa foto che riguarda, come si può vedere, la campagna elettorale di Storace e la sua "linea" su "Clandestini, ladri e barboni". Stupisce un po' la leggerezza nell'averlo piazzato proprio davanti una scuola elementare di Savona.

Quando Storace offese la Montalcini: "Le porteremo a casa le stampelle"

E' morta a 103 anni la scienziata italiana e senatrice della Repubblica, Rita Levi Montalcini . Nel 2007, Francesco Storace , da pochi giorni candidato alla Regione Lazio, poco prima del voto sulla Finanziaria, le disse: "Le porteremo a casa le stampelle". La Montalcini, rispose con questa lettera a Repubblica: CARO DIRETTORE, ho letto su Repubblica di ieri che Storace vorrebbe consegnarmi, portandomele direttamente a casa, un paio di stampelle. Vorrei esporre alcune considerazioni in merito. Io sottoscritta, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, continuo la mia attività scientifica e sociale del tutto indifferente agli ignobili attacchi rivoltimi da alcuni settori del Parlamento italiano. In qualità di senatore a vita e in base all'articolo 59 della Costituzione Italiana espleterò le mie funzioni di voto fino a che il Parlamento non deciderà di apporre relative modifiche. Pertanto esercito tale diritto secondo la mia piena coscien...