Uccisa da un «cocktail micidiale di farmaci, droga e alcol», la cantante inglese è stata trovata mort a nella sua casa di Camden Square, a Londra. Ventisette anni, voce inconfondibile che inseguiva i miti soul, vita irrequieta fagocitata dal gossip: perfetta ma vera e tragicamente debole. Una superstar planetaria a partire dal suo album «Back to black», il più noto e replicato. Nell'Inghilterra che processa lo squalo Rupert Murdoch e l'infame cocktail di omofobia, perbenismo, nazionalismo sparso a piene mani dai tabloid fin dai tempi della Thatcher, Amy Winehouse era una creatura perfetta. Una sirena mutante, drogata. Inventata per popolare l'acquario della cronaca e del gossip. Una superstar planetaria che nel 2007 era riuscita a far emettere dal tribunale di Londra una sentenza anti-molestie, e a cacciare i paparazzi a 100 metri da sé e dalla sua casa di Londra. La stessa casa davanti alla quale era stata fotografata e ripresa da centinaia di occhi e flash in ogni stato t...
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