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Visualizzazione dei post con l'etichetta libertà di stampa

Il girovago in cerca della libertà di stampa

    Nel 2013 ricorre il centenario della nascita di Robert Capa. Un libro di Contrasto lo celebra in anticipo, indagando sul periodo parigino grazie anche a una serie di nuovi documenti e nuove fotografie. Muovendosi d'anticipo, in questo scorcio d'anno, l'editore Contrasto esce con una biografia di Robert Capa. Ancora un'altra? La macchina per il centenario della nascita, ottobre 2013, si è messa in moto. Per gli autori Bernard Lebrun e Michel Lefebvre (giornalisti francesi) il libro non racchiude l'intera vita di Capa, ma indaga sul periodo parigino grazie ai più recenti documenti rinvenuti. Nella prefazione i ricordi del photo editor americano John G. Morris: un sopravvissuto del tempo di Capa, con un'esistenza in mezzo a fotografi e fotografie, che avvia al clima delle imprese. "Robert Capa. Tracce di una leggenda", se ce ne fosse bisogno, è un titolo che fa presa. Anche sui «capafili» che credono di saperne ormai ...

Libertà di stampa censurata dal governo? Gliela fa vedere davanti alla Corte Europea. Ecco come

Alla provocatoria e coraggiosa inchiesta di un giornalista polacco, la politica, forte di leggi molto restrittive in materia, utilizzava l’arma della censura per zittirlo. L’inchiesta aveva ad oggetto  il giro di affari inerente al trattamento di liquami in strutture situate a nord di Varsavia (Ilawa), e dei connessi gravi pericoli per la salute della popolazione. In virtù della normativa polacca è possibile attuare quello che in Italia è previsto da osteggiate proposte di legge, ossia un meccanismo di sanzione automatica, la quale scatta in caso di determinate inosservanze inerenti alla disciplina della rettifica, (rettifica che peraltro può essere invocata a semplice richiesta dalla parte che lamenta un’offesa). Nel caso di specie, il giornalista si era visto condannato dell’autorità giudiziaria nazionale anche alla sospensione  dell’esercizio della propria professione. Egli non si è dato per vinto e ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti del...

In memoria di Ilaria Alpi

La Somalia resta in perenne conflitto. Opposte fazioni si combattono per il controllo dei traffici illegali e del territorio. Gli scontri non finiscono. I gruppi armati attaccano e poi svaniscono nell’ombra. Il contingente italiano sta ormai abbandonando Mogadiscio e la missione Onu. In questo scenario, l’inviata del Tg3 Ilaria Alpi organizza la sua settima missione in Somalia. Con lei c’è Miran Hrovatin, cameraman freelance. 19 marzo 1994. Ilaria e Miran partono da Bosaso in aereo verso Mogadiscio. Hanno raccolto interviste, testimonianze e immagini. Hanno intercettato navi regalate dalla Cooperazione Internazionale alla Somalia che con ogni probabilità trasportano armi e rifiuti tossico nocivi provenienti da alcune aziende italiane. Ilaria ha intervistato il sultano di Bosaso. Di sera vuole realizzare un servizio, vuole raccontare tutto agli italiani. Del resto è una giornalista. Vede, consuma le suole delle scarpe, racconta, narra e non fa sconti a nessuno, non nasconde ciò che sa. ...

Egitto. I giornalisti di Human Rights Watch nel mirino della polizia segreta di Mubarak

Precipita la situazione in Egitto. Oltre agli scontri provocati dalle forze favorevoli al Rais Mubarak con morti e feriti nella capitale del Cairo, da questa mattina sono iniziate anche persecuzioni contro i giornalisti occidentali, per impedire che all’estero vengano riportate le informazioni su quanto sta accadendo nelle piazze del paese, tiranneggiato da un regime dispotico. Abbiamo parlato con la collega Lucia Annunziata, che vive ore di trepidazione per la sorte del marito, l’ex-inviato del Washington Post, Daniel Williams, attualmente in Egitto per l’organizzazione umanitaria internazionale Human Rights Watch.Almeno 15 attivisti dei diritti umani sono stati portati via stamani dall' Hisham Mubarak LawCentre del Cairo da “membri della forza di intelligence Mukhabarat”. Questo è quanto ha riferito all’ANSA il responsabile per le emergenze di Hrw, Peter Bouckaert, che si trova al Cairo e chedenuncia “sistematici arresti di giornalisti e attivisti”.Tra gli arrestati di stamani, c...

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: La commissione riaprirà le indagini sulla morte dei due giornalisti

La Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti riaprirà le indagini sulla morte di Ilaria Alpi all'interno della più ampia inchiesta sulle cosiddette navi dei veleni e sul traffico transfrontaliero dei rifiuti tossici o radioattivi". E' quanto scrive in una nota il deputato del Pdl e presidente della Commissione Gaetano Pecorella. "L'odierna audizione del maresciallo Scimone, che ha operato in collaborazione con il capitano De Grazia e con i magistrati di Reggio Calabria, ha consentito alla Commissione di acquisire una notizia di estremo interesse. Nel corso di una perquisizione - fa sapere Pecorella - nei confronti di Giorgio Comerio è stata ritrovata, in un fascicolo rubricato 'Somalia' relativo alla smaltimento dei rifiuti, la copia di un dispaccio dell'agenzia Ansa sulla morte di Ilaria Alpi". "Poiche' in quel momento, sottolinea Pecorella, nulla consentiva di collegare la morte della giornal...

Intervista a Julian Assange, vero uomo dell'anno?

Video per capire e conoscere Julian Assange e Wikileaks, nel giorno in cui El Pais attraverso il sito ha informato che è stata un emoraggia intestinale ( diventata segreto di Stato ) che ha fatto lasciare a Fidel Castro la politica attiva.

Wikileaks e il Vaticano

Il Vaticano non ha permesso a suoi rappresentanti di testimoniare nell'ambito dell'inchiesta della commissione irlandese sullo scandalo degli abusi sessuali mostrandosi così poco collaborativo con il governo irlandese sulla questione. E' quanto si afferma in un 'cable' diffuso da Wikileaks e citato dal Guardian che fa riferimento ad informazioni provenienti da diplomatici Usa e irlandesi presso la Santa Sede. La richiesta di informazioni, da parte della commissione Murphy nel 2009 "offendeva molti al Vaticano" - si legge sui cable - che riteneva che "il governo irlandese non aveva "rispettato e protetto la sovranità della Santa Sede durante l'inchiesta". I responsabili vaticani sono rimasti seccati dal fatto che il governo irlandese non si sia impegnato perche' la commissione seguisse le procedure standard nelle comunicazioni con la Citta' del Vaticano", si legge nel dispaccio del 26 febbraio 2010 siglato dall...

Salviamo il soldato Assange!

I governi e potenti di tutto il mondo lo odiano, mentre tutti noi cittadini inermi che paghiamo le tasse, lavoriamo, studiamo e non contiamo nulla, dobbiamo sostenere la sua battaglia per la libertá di stampa.NODO IN GOLA si schiera a fianco di Julian Assange come giá hanno stanno facendo in tanti. Julian Assange è stato arrestato il 7 dicembre, per accuse scandalose oltre che incredibili: un rapporto sessuale consenziente, un preservativo che non ha funzionato. La verità è un’altra: Assange è stato catturato come un micidiale terrorista (un «uomo che vuol distruggere il mondo», dixit il ministro Frattini) perché nella sua qualità di direttore di WikiLeaks ha fatto luce su politiche, misfatti, crimini che dovevano restare segreti, custoditi nelle segrete di cancellerie e ambasciate, inaccessibili all´opinione pubblica mondiale che sta prendendo forma nel web. Chiediamo che sia immediatamente liberato. Allo stesso modo chiediamo chiarezza sul caso di Bradley Manning, il soldato che risc...

Julian Assange Wikileaks: I giornali italiani mentono e ignorano le notizie importanti

Cominciamo con una clamorosa precisazione. La maggior parte dei quotidiani nostrani afferma che l’ Interpol avrebbe spiccato un mandato di arresto o di cattura per stupro nei confronti Julian Assange , portavoce ed editore del sito Wikileaks (controllate prima che rettifichino): La Stampa , Il Giornale , La Repubblica , Il Corriere della sera , Il Tempo , Il Messaggero e molti altri. E’ falso ! Se gli 'autorevoli' organi di informazione, a differenza del 'millantatore' Wikileaks, si fossero presi la briga di visitare il sito dell’Interpol avrebbero letto, all’inizio della pagina dedicata ai Wanted la Red notice relativa ad Assange is not an international arrest warrant , ovvero, non è un mandato di arresto internazionale. (ricercati), che Sempre sul sito c'è scritto che the person should be considered innocent until proven guilty, la persona dovrebbe essere considerata innocente fino a prova contraria . cioè, Il mandato d’arresto è dell’ufficio del...

Libertà di informazione?

La libertà...e partecipazione

Francia, i servizi segreti spiano i giornalisti!

Il sindacato dei giornalisti già parla di un «affare di Stato». La sinistra, all’opposizione, invoca un’inchiesta parlamentare. All’ Eliseo , invece, ci si accontenta di definire la notizia, ovvero la «bomba» scoppiata sul settimanale le Canard Enchainé , «completamente infondata». Non basta: i sospetti di un utilizzo diretto dei servizi segreti da parte di Nicolas Sarkozy per sorvegliare (ed eventualmente stoppare) i giornalisti scomodi e troppo curiosi rimangono forti. La polemica non si fermerà facilmente. Il Canard Enchainé è un giornale satirico, che da sempre «graffia» il potere costituito (ed è anche uno dei rari ad aver resistito alla crisi del settore della carta stampata in Francia). Le Canard, come viene chiamato dagli aficionados, ha una tale tradizione, credibilità e rete di informatori da sbagliare molto, molto di rado. Sul fatto che Sarkozy utilizzi il Renseignement intérieur Claude Angeli , il direttore, con un articolo sullo spinoso argomento. Dove si leg...

Libertà di Stampa, secondo il Pdl

“Due pesi e due misure”, questo il titolo del dibattito sulla libertà di stampa organizzato per il Pdl dal ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, e dal sottosegretario Daniela Santanchè. Ospiti i tre direttori berlusconiani, nella parte delle vittime del ‘regime’ con a capo: Il Fatto, Repubblica, Santoro, l’Unità, il Tg3 e perfino il Corsera. Questo video non è uno scherzo, purtroppo, comunque vi consigliamo di vederlo!

Allarme in edicola Bonaiuti al lavoro

Qualcuno ha già chiuso, altri hanno difficoltà a chiudere i bilanci. Al Dipartimento Editoria della presidenza del consiglio l'allarme è massimo. Gli uffici guidati da Elisa Grande temono che la situazione dei giornali sfugga completamente di mano: secondo stime informali, entro febbraio rischiano di chiudere almeno 40 testate. E sicuramente tra queste c'è anche il manifesto . Pare essere uscito dal letargo anche il sottosegretario all'editoria Paolo Bonaiuti, che ieri ha incontrato negli uffici di via Po i rappresentanti degli editori di quotidiani (Fieg e File) e della stampa periodica (Uspi). «Vogliamo dare un colpo d'acceleratore per risolvere la crisi del settore», promette Bonaiuti. Che stamattina farà un secondo round di incontri con Fnsi, Mediacoop, Aie (libri), edicolanti, fotoreporter e quant'altro. Tutto il mondo dell'informazione e dell'editoria ormai è una pentola destinata ad esplodere. «Dopo l'incontro del 7 agosto con tutte...

Anna Stepanovna Politkovskaja

Il 7 ottobre del 2006 Anna Stepanovna Politkovskaja viene assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. La ricordiamo con questo video!

[VIDEO] NO BAVAGLIO DAY "La Costituzione è la nostra Patria" Curzio Maltese

CURZIO MALTESE INTERVIENE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO PER LA LIBERTA' DI STAMPA E LA CULTURA. "LA COSTITUZIONE E' LA NOSTRA PATRIA".

Libertà di stampa in Venezuela

Dall'ambasciata venezuelana in Italia si smentiscono tutte le critiche nei confronti di Chavez e della sua politica, però Peace Reporter riporta notizie negative dal paese di Simon Bolivar All'analisi della Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani ci sono tre casi avvenuti in Venezuela che evidenziano una sempre maggiore restrizione della libertà d'espressione nel Paese. Il primo riguarda la sentenza del giornalista Francisco 'Pancho' Perez condannato a quasi quattro anni di prigione e a una multa di più di diciottomila dollari per diffamazione di pubblico ufficiale. L'articolo per cui Perez deve scontare la pena riguardava appalti dati dal governo locale ai membri della famiglia del sindaco di Carabobo: un tema di corruzione di interesse pubblico, secondo la Commissione. Il secondo episodio evidenzia le azioni legali intraprese contro Guillermo Zuloaga, uno dei proprietari dell'unica rete televisiva d'opposizione rimasta nel Paese. Zuloaga è accusa...