Il sottosegretario Eugenia Roccella ha le idee chiare. Anche se non è andata proprio così. Insomma, sono morti di sete. Parliamo di Eluana Englaro e di Stefano Cucchi. In realtà, non ne parliamo noi, ma ne parla il sottosegretario al Welfare plenipotenziaria sulla legge sul testamento biologico che è in corso d’approvazione in Parlamento in questi giorni. La posizione del sottosegretario è nota, e ribadita. E’ una legge giusta, va approvata quanto prima: è una questione di banale dignità umana. Il sottosegretario lo ribadisce in un’intervista a Vladimir Luxuria su Radio 105. Come argomentazioni d’appoggio alla sua teoria, il sottosegretario chiama in causa anche i morti. Il caso di Stefano Cucchi, il giovane romano morto per disidratazione (perse 10 chili in sei giorni) il 22 ottobre 2009 dopo esser stato arrestato, e quello di Eluana Englaro, la donna che, dopo un incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992 si era ritrovata, allora ventenne, in stato vegetativo permanente, e mor...
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