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Visualizzazione dei post con l'etichetta favori alle banche

Abi britannica: governi lascino “morire” le banche

Le banche in crisi dovrebbero essere lasciate fallire, piuttosto che salvate con i soldi dei contribuenti. Va contro le leggi del capitalismo. A dirlo e’ Anthony Browne, il numero uno dell’Associazione dei Banchieri inglesi. LONDRA (WSI) – Il numero uno dell’Abi britannica,  Anthony Browne , ha esortato il governo “a non soccombere alla tentazione di salvare una banca dal fallimento con i soldi pubblici”. Browne, che ricopre l’incarico alla  BBA (British Bankers Association)  da settebre, ha inoltre lanciato un appello perche’ il settore venga messo a “regime puramente privato”: cio’ significa che gli investitori dovranno accollarsi le perdite nel caso in cui un istituto di credito faccia crack. “La cosa piu’ importante e’ assicurarsi che i servizi finanziari  non ottengano mai piu’ aiuti statali e soldi dei contribuenti – che siano espliciti o impliciti”. “In altra parole – ha aggiunto Browne durante un intervento all’ Institute of Directors...

Fuga dei capitali esteri dall'Italia: le banche sempre più all'asciutto di denaro

    Italia addio. Gli stranieri non si fidano più del Belpaese. E da luglio 2011 a marzo 2012 hanno venduto Bot e Btp al ritmo indiavolato di 600 milioni al giorno. Nemmeno i tassi dei decennali sopra il 6% bastano più a convincerli a puntare su di noi. Un anno fa avevano in portafoglio 829 miliardi di titoli di stato. A marzo 2012 sono scesi a 684 miliardi, 145 in meno. La quota del nostro debito pubblico in mano agli investitori esteri è crollata così dal 44% al 35%. E a dar retta a Fitch, l’emorragia è continuata nei mesi successivi visto che a maggio nei portafogli oltreconfine erano parcheggiati solo 510 miliardi di bond tricolori,  il 32% dei nostri 1.966 miliardi di debito pubblico. L’allarme rosso sulla grande fuga è stato rilanciato ieri dal Fondo monetario internazionale: «Il flusso in uscita di capitali  continua a erodere la base degli stranieri presenti su strumenti finanziari in Italia e Spagna ». Nella prima metà del 2012 a tappa...

Crozza e la "rapina" delle banche!

I favori alle banche del Governo Monti, la demenza di Umberto Bossi e gli indagati alla Regione Lombardia e l'ennesimo fallimento del Pd, questo ed altro raccontato da Maurizio Crozza.

Gli errori di Monti

Finora Mario Monti non aveva sbagliato una dichiarazione. In un paese di politici gaffeur o cialtroni, parlava come un libro stampato, senza demagogie, smargiassate, promesse al vento. Un marziano anche rispetto a quel caravanserraglio che s’è rivelato il suo governo, un frittomisto di sobrii professori e tecnici veri (come l’ottima Cancellieri), banchieri e avvocati in conflitto d’interessi, boiardi con triplo stipendio e traffichini impresentabili. Poi ha iniziato a sbracare anche lui, martonizzandosi a “Matr ix” con la fesseria sul posto fisso “monotono”. In un paese pieno di disoccupati che non trovano il primo lavoro, invitarli a pensare al secondo o al terzo è roba da dilettanti allo sbaraglio. E difenderla con le solite scuse dell’“e q u i vo c o ” e del “fuori contesto” è la classica toppa peggiore del buco. Nel forum con Repubblica tv, poi, il premier s’è vantato di misure “incisive con le banche”: roba da ridere, visti gli innumerevoli regali che il suo governo ha fatt...

Il referendum bocciato e le banche

 Marco Travaglio ci spiega la vittoria della casta politica di ieri e quella delle banche che continuano a fregare i cittadini con la collaborazione di politica e stampa;  Due a zero per la malapolitica contro i cittadini, cioè contro la vera Politica. Ma forse è giusto così. Quando i partiti diventano cosche e fanno amorevolmente sapere alla Corte costituzionale quel che si attendono da lei; quando giudici costituzionali usano i pizzini per anticipare le loro sentenze a qualche giornale e vedere di nascosto l’effetto che fa; quando giornali autorevoli e ispirati giustificano preventivamente l’af fossamento del referendum per il Bene della Patria (cioè dei partiti-cosca); quando una speciale lupara bianca seppellisce sottoterra le firme di 1.210.466 italiani per difendere una legge elettorale che lo stesso autore ha definito “p o rc a t a ”; è giusto che un politico amico della camorra si salvi per la seconda volta dall’arresto. Così, dopo un paio di mesi di illusioni...

Inps, da marzo addio a pensioni in contanti, ma i sindacati protestano

Addio al pagamento in contanti per i trattamenti pensionistici oltre i 1.000 euro a partire da marzo: l'Inps ha appena inviato una lettera ai 450.000 pensionati con importi complessivi di pensione superiori a 1.000 euro che ricevono ancora la prestazione in contanti, invitandoli a indicare nuove modalità di riscossione entro febbraio. Il canale del contante attraverso l'ufficio postale rimarrà ancora utilizzabile per i 1.750.000 pensionati che ricevono trattamenti pensionistici in contanti inferiori a 1.000 euro. La misura è prevista dalla manovra correttiva approvata a dicembre. La legge 214/2011, infatti, ha stabilito che le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro (limite che potrà essere modificato in futuro con decreto del ministero dell'Economia). La campagna contro il contante - ha sp...