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Visualizzazione dei post con l'etichetta pinochet

Thatcher, in Irlanda non c'è voglia di piangerla

Gerry Adams dello Sinn Fein: militarista e liberista, riuscì solo a prolungare la guerra. di Checchino Antonini «Da primo ministro, la Thatcher ha fatto molto male al popolo britannico e a quello irlandese», ha detto sul sito dello Sinn Féin il presidente di quel partito, Gerry Adams, commentando la morte della Lady di Ferro. «Le comunità operaie sono state sono state devastate a causa delle sue politiche. Il suo ruolo negli affari internazionali è stato ugualmente belligerante sia a sostegno del dittatore cileno Pinochet e ai Khmer Rossi, sia per la sua opposizione a sanzioni contro l'apartheid in Sud Africa. Qui in Irlanda il connubio delle vecchie politiche militariste con le misure draconiane prolungò la guerra e ha causato grande sofferenza. Abbracciò la censura, la collusione e l'uccisione di cittadini in operazioni segrete, tra cui avvocati come Pat Finucane, accanto a operazioni militari più aperte e si rifiutò di riconoscere i diritti dei cittadini...

La riesumazione di Neruda

Dal 2011 il giudice Mario Carroza, conduce l’inchiesta per chiarire le circostanze della morte dello scrittore cileno Pablo Neruda, ha disposto la riesumazione del corpo del poeta nelle prossime settimane, per effettuare un esame forense. La versione ufficiale, secondo la quale un cancro alla prostata sarebbe stata la causa della morte del Premio Nobel, avvenuta solo 12 giorni dopo il Golpe contro il governo socialista di Salvador Allende, è stata contestata da quando, nel 2011, l’autista personale di Neruda indicò il regime militare di Pinochet come unico responsabile della morte dello scrittore.   Temendo, infatti, che il poeta potesse provocare pressioni da parte della comunità internazionale contro l’insediamento della nuova dittatura, Neruda sarebbe stato ucciso con un’iniezione letale allo stomaco, approfittando del suo ricovero in ospedale in quei giorni. La Fondazione Neruda fu sempre contaria alla riesumazione del suo corpo, considerando questa possibilità ...

Cile, furti e minacce a tre giornalisti che indagano sull’era Pinochet

Mauricio Weibel, Javier Reboledo e Carlos Dorat hanno trovato le loro abitazioni rovistate da cima a fondo e i loro archivi digitali saccheggiati. Chi ha compiuto gli attacchi aveva informazioni precise. A uno dei tre cronisti è stata assegnata una scorta. Brutte coincidenze evocano orribili fantasmi a  Santiago  del  Cile . Negli ultimi quattro giorni le case di tre giornalisti che stanno lavorando, ciascuno per suo conto, a differenti inchieste sugli anni della dittatura di  Augusto Pinochet  (1973-1990) hanno trovato le loro abitazioni rovistate da cima a fondo e i loro archivi digitali saccheggiati. E’ stata una serie serrata di assalti, uno dietro l’altro, due avvenuti in contemporanea. Chi li ha compiuti aveva informazioni precise, spalle coperte e notevole disponibilità di mezzi. Venerdì scorso è scomparsa l’automobile di  Mauricio Weibel , corrispondente a Santiago dell’agenzia tedesca  Dpa  e autore del libro “ Associazione...

11/09/1973, il Golpe in Cile!

Tutti ricordano l'11 settembre degli Stati Uniti, ma noi vogliamo ricordare il giorno nel quale il governo degli Stati Uniti, in collaborazione con la Cia, portò in Cile la dittatura del sanguinario Augusto Pinochet!Dedichiamo questo ricordo a tutti i cileni uccisi dalla dittatura fascista e a tutti coloro che hanno sofferto e ancora soffrono le conseguenze di quell'atto di violenza contro gli apparati democratici.

Pinochet, l'ultima vergogna

Nostalgici, amici, fascisti, torturatori in erba, massacratori in fieri, difensori dei massacratori ancora in vita: c'è tutto questo nell'allegra compagnia, centinaia di persone, che il dieci giugno prossimo venturo confluirà in un teatro di Santiago per assistere alla nobile proiezione di un documentario che "finalmente mostrerà il vero volto di Augusto Pinochet", che ne riscoprirà il tratto umano. Stupendo... Soprattutto per i parenti delle tremila vittime delle "sparizioni mirate" volute, organizzate, ordinate dal generalissimo. Come anche per i parenti e i sopravvissuti dei 50mila torturati, che sperimentarono "l'umanità" del generalissimo cileno e dei suoi. Le proteste per l'ignobile evento del 10 prossimo venturo purtroppo non hanno fatto cambiare idea al governo cileno, che ha ribadito la sua linea: "Si tratta di un evento privato, il governo non può proibirlo". Non siamo appassionati del proibizionismo...

Savador Allende si suicidò

La notizia è passata in Italia senza molto clamore, ma due mesi dopo la riesumazione del corpo di Allende i risultati delle indagini hanno confermato la ricostruzione ufficiale secondo la quale l`ex presidente cileno si uccise durante il golpe di Pinochet. La mattina dell`11 settembre del 1973 l`esercito cileno assediò il Palazzo Presidenziale, La Moneda, attaccando via terra e bombardando con dei caccia con l`importante aiuto economico e logistico degli Stati Uniti, per mano del futuro premio nobel per la pace e segretario di stato Henry Kissinger ( ricco ebreo amico di Gianni Agnelli). Il colpo di stato fece cadere il Governo Socialista di Salvador Allende e fu l'inizio della dittatura militare di Augusto Pinochet che durerà per 26 anni, anche con l'appoggio del Vaticano. Il presidente Salvador Allende morì nel corso dell`attaco e, anche se la tesi ufficiale divulgata subito dopo l`attaco fu che Allende si fose suicidato, le cause della sua morte sono rimaste controverse. Si...

Cile 11-09-1973

Oggi vogliamo ricordare il golpe cileno dell'11 settembre 1973 che ha portato al potere il dittatore e sanguinario Augusto Pinochet. Vi proponiamo una parte del film 11 settembre di Ken Loach e un video che spiega cosa avvenne quel giorno nel paese Sudamericano. Por toda le gente de Chile!