Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta donne

Aborto, la Consulta non tocca la legge 194

La Corte costituzionale ha oggi dichiarato manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge n. 194 sull'aborto, sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto. A sollevare incidente di costituzionalità, con ordinanza del 3 gennaio scorso, era stato un giudice tutelare di Spoleto nell'ambito di una vicenda che coinvolge una minore intenzionata a interrompere la gravidanza senza informare i genitori della sua decisione. L'articolo oggi passato al vaglio della Consulta è il numero 4, nocciolo della legge. Qui si stabilisce, infatti, che per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, "la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle c...

Berlusconi con la bulgara, le foto finiscono online

Darina Pavlova , l'imprenditrice bulgara amica di famiglia dell'ex premier Silvio Berlusconi e ora anche produttrice del programma "Sognando Italia", ha scelto la sua casa romana, affacciata su Piazza del Popolo, per un'elegante e divertente festa di compleanno ispirata a suggestioni arabeggianti. Pochi gli amici invitati, ma non poteva mancare il Cavaliere che ha sfoggiato il suo solito sorriso. Le foto sono state pubblicate dal settimanale OGGI!

Il velo sarebbe rivoluzionario? Ditelo voi alle donne iraniane

    Polemiche. In risposta a Danilo Zolo, sul Manifesto. Le donne sono protagoniste delle rivolte arabe: non rivendicano il velo bensì la parità di genere. [Giuliana Sgrena]     di Giuliana Sgrena Che le donne abbiano avuto e continuino ad avere un ruolo fondamentale nelle rivolte/rivoluzioni arabe è verissimo e lo si deduce dalle rivendicazioni di genere portate avanti a volte anche con successo, vedi la Tunisia. Ma sostenere che il protagonismo di tali rivolte sia il cosiddetto "femminismo islamico" (basato sulla religione e portato avanti indossando il velo) è falso. Mi riferisco alla recensione di Danilo Zolo al libro di Renata Pepicelli (Il velo nell'islam....) pubblicato da il Manifesto (07/04/2012). Non voglio entrare nel merito della questione del velo su cui ho già scritto un libro (Il prezzo del velo), ma parlare del ruolo delle donne arabe in questa fase della loro storia. Chi ha creduto nel ruolo rivoluzionario o identitario del ...

Condizione delle donne in Italia, l’allarme di Save the children: “Italia sempre peggio”

L'indice delle Madri stilato dall'associazione ci sposta dal diciassettesimo al ventunesimo posto tra i Paesi industrializzati. Italia in caduta libera sul fronte del benessere materno e infantile: nella classifica mondiale stilata dall’Indice delle Madri di Save the Children scivoliamo dal diciassettesimo al ventunesimo posto tra i Paesi industrializzati . L’indice è stato diffuso da Save the Children Italia insieme al dodicesimo rapporto sullo stato delle madri nel mondo, entrambi i dossier si inseriscono nella campagna “EveryOne” (lanciata nell’ottobre 2009) per cercare di contrastare la mortalità infantile, ma né l’uno né l’altro si prospettano particolarmente lusinghieri per il nostro Paese. Pochi giri di parole, l’Italia è arretrata e di ben quattro posizioni . Il motivo principale, secondo il dossier, sarebbe da ricercare nella condizione della donna nel nostro Paese e nel suo ruolo all’interno della società: i parametri italiani in questo senso risulterebbero scarsi ...

E se fosse una manifestazione di donne contro donne

Sono giorni in cui si parla molto di donne. Ormai manca poco, domenica sarà il “grande giorno”, centinaia di donne sfileranno nelle piazze di tutta Italia ma c’è qualcuna, qualche pazza che osa definirsi femminista, che ancora si chiede il reale significato di questa manifestazione. Scendendo in piazza contro cosa\ chi vado a lottare? Contro il governo? Contro il Presidente del Consiglio, amante di giovani donne? O contro altre donne? E’ proprio ciò di cui ha paura, fra le altre, Pia Covre, prostituta ed attivista del Comitato per i diritti civili delle prostitute (CDCP): “Sante o puttane. È tornata questa odiosa e vetusta divisione tra donne. Da una parte le buone, dall’altra le cattive. Negli anni settanta il femminismo lo aveva capito e aveva criticato il potere che le metteva le une contro le altre in nome di una centralità maschile che andava criticata. Oggi la storia ritorna come farsa. Una terribile farsa. Perché in nome della battaglia contro il padre padrone Berlusconi, detto ...

Donne e Tunisia: Una Libertà relativa

Alla luce dei recenti avvenimenti tunisini che hanno portato alla cacciata del generale-presidente Ben Ali, Nena News ha deciso di pubblicare questa intervista con Safia Farhat, da anni attivista della Associazione delle donne democratiche tunisine. La Tunisia vanta dagli anni Cinquanta, un testo legislativo pioneristico, in materia di diritti e tutela delle donne, soprattutto se paragonato ad altri paesi islamici del Medio Oriente. Un Codice dello Statuto personale che, dal 1957, ha portato grandi riforme, non solo vietando la poligamia e il concetto di “ripudio” della donna, ma ha anche istituito il divorzio giudiziario, ha fissato a 17 anni l’età minima perché giovani donne (dietro proprio consenso) possano sposarsi, e aumentato la possibilità di tutela della madre sui figli. Eppure nonostante una legislazione così avanzata, la condizione delle donne tunisine era strettamente legata a quella generale del paese, dove il generale El Abidine Ben Ali, al potere consecutivamente dal 1987...

Donne e la rivolta in Egitto!

Nawal el Sadaawi, in arabo نوال السعداوى, nata il 27 ottobre 1931, è una delle più celebri scrittrici egiziane e del mondo arabo-musulmano. Femminista, attivista, medica e psichiatra, ha scritto numerosi libri sul tema della donne nell’Islam, e si è occupata anche della pratica delle mutilazioni genitali femminili nella sua società. Oggi al telefono è raggiante. Non la sentivo così vibrante e piena di speranza da molti anni: “Sono felice! – mi dice-, ho 80 anni, e sono ebbra di gioia per l’esperienza di questi giorni. Ho sognato questo momento per molti anni: poter vedere una rivoluzione, oggi partecipo tutti i giorni a manifestazioni per la strada. Nawal, dobbiamo preoccuparci per il fondamentalismo islamico? Qui in Occidente si teme una potenziale presa di potere? No, noi non abbiamo paura dei fondamentalisti islamici. Dovete sapere che in strada di sono milioni di uomini e di donne. Non si tratta di destra o sinistra, di islamisti o di qualunque altro movimento politic...

Le Donne non sono tutte puttane e gli uomini non sono tutti porci

MILANO - Piazza della Scala gremita di cittadini indignati per l’inchiesta sul Rubygate che vede indagato di concussione e prostituzione minorile Silvio Berlusconi e di favoreggiamento alla prostituzione la consigliera lombarda Nicole Minetti. Migliaia di persone provenienti da tutta Italia si sono presentate con sciarpa bianca al collo, cartelli e striscioni che inneggiavano alle dimissioni del premier per la dignità delle donne. Tra gli altri, in piazza della Scala hanno parlato l’organizzatrice della manifestazione Iaia Caputo e Conchita De Gregorio. video di Daniele Martinelli fonte: ilfattoquotidiano.it

Uccisa Susana Chavez

“Neanche una morta in più” era il suo slogan, il suo sogno. Purtroppo però questa volta è toccato a lei: Susana Chavez, trentaseienne poetessa ed attivista per i diritti delle donne, è stata violentata, mutilata ed uccisa lo scorso 12 gennaio a Ciudad Juarez in Messico. È un inferno, oggi, essere donna a Ciudad Juárez, ancora di più se povera e costretta a lavori umili come i turni massacranti delle maquiladoras, le enormi catene di montaggio di quei prodotti di alta tecnologia che poi invadono le case dei benestanti del primo mondo, Stati Uniti in primis. È durante i viaggi notturni verso questi lavori che si compie il tragico destino di centinaia di giovani messicane. Rapite alla discesa dall’autobus, alla fermata, oppure dagli autisti stessi a fine corsa, vengono abusate, torturate e uccise fino all’abbandono del corpo in luoghi sperduti. Susana, come tante altre attiviste, aveva provato a ribellarsi, a garantire diritti a chi no...

Salviamo i consultori

E’ in atto un attacco concentrico alla libertà e dignità delle donne che – partendo da più fronti, cinicamente organici tra loro – mira ad un solo obiettivo: cancellare i diritti acquisiti con anni di lotte, isolarle le une dalle altre per limitarne la forza, negarne l’autodeterminazione, ricacciarle nel pricato, limitarne la soggettività, indurle al silenzio, farle regredire. E’ in atto una politica e una cultura reazionaria che trasforma ragazzine in escort per i potenti, immigrate in prostitute, donne consapevoli in corpi riproduttivi purchè sposate. Le donne del Lazio, native e migranti insieme, si oppongono con forza a tutto questo. Dicono no: Alla violenza che scaturisce dalla precarietà che nega alle giovani donne il diritto al futuro e alla realizzazione di una maternità serena e responsabile. Alla violenza insita della visione ufficializzata nel Forum della Famiglia (quale famiglia, quella coniugata, con i documenti “a posto”, dove troppo spesso le donne sono vittime silenzios...

Ragazze Vincenti!

Meno male che ci sono le donne a salvare lo sport Italiano. Ieri le tenniste italiane hanno superato gli Stati Uniti per 3 a 1, aggiudicandosi la Federetion Cup 2010, mentre dai campionati del mondo di scherma scherma arrivano un oro, un argento e un bronzo. Grazie Ragazze! Tennis: Siamo una squadra, dicono le sorelle d'Italia con le unghie conficcate dentro la terza Fed Cup in 5 anni, Francesca naufraga nel suo mare e Flavia tiene a galla la scialuppa rosa, Roberta e Sara si struggono in panchina senza mai staccare gli occhi dal campo, ed è in questa comunione di sentimenti il segreto del gineceo più forte del mondo, la confraternita che canta l'Inno ad alta voce mantenendo il legame in un abbraccio unico e ininterrotto, Francescaflaviarobertasara, quattro racchette e un cuore dentro la capanna azzurra. Squadra. Finisce 3-1 con qualche patema d'animo, la sorpresa dell'anno è la Schiavone battuta da Melanie Oudain (6-3, 6-1) numero 67 della classifica, la sconf...

Esiste la Mignottocrazia?

Inchiesta di Current Italia su Escort, politica e donna in quest'Italia di oggi!

"Meglio essere appassionati delle belle ragazze che Gay" Silvio Berlusconi anno 2010

L'ennesima triste e nauseante affermazione del povero uomo. In Italia oggi come non mai c'è spazio per parole del genere che istituzionalizzano la mediocrità e l'ignoranza come se fossero sinonimi di semplicità e onestà intellettuale. Il mio sdegno si acuisce se realizzo che in quell'uomo si identificano una gran parte dei cittadini del mio paese, che inebriati e strafatti di narcotiche immagini quotidiane, continuano a esaltare le gesta deplorevoli di un furbo accattone politico, sempre pronto a dire e disdire, costruire e decostruire la realtà. Penso di rappresentare con queste parole quell'altra parte del Paese che invece vorrebbe risorgere e far ripartire l'Italia dalla sua storia, dai sui grandi uomini, dalle sue strade, dalla sua cultura immensa, invidiata e emulata in tutto il mondo. Non potevo concludere questo post con un breve ricordo a un grande italiano, che manca come non mai, Pier Paolo Pasolini. Chissà cosa avrebbe risposto a questo piccolo pover ...

Stupri di massa come armi da guerra,le donne dicono no

“Contro il terrorismo sessuale” e contro gli stupri di massa, migliaia di donne congolesi hanno marciato ieri per le strade di Bukavu, capitale della provincia del Sud-Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, dove le milizie armate straniere e i militari locali sono stati protagonisti di scorrerie inenarrabili. A guidare il corteo, il primo nella storia, Olive Lembe Kabila, la First Lady del Congo. La scorsa settimana le Nazioni unite hanno puntato il dito contro l’esercito congolese, accusando i soldati di aver rapito e stuprato donne negli stessi villaggio dove centinaia di loro vennero rapite e violentate da milizie ribelli fra luglio e agosto di quest’anno. Il ministro della Difesa del Congo ha respinto le accuse. “Venire qui è importante perché la violenza contro le donne viene utilizzata sistematicamente come arma di guerra”, dice Miriam Nobre, una della organizzatrici della marcia. Nene Rukunghu, dottore all’ospedale di Bukavu, auspica che la comunità i...

Il corso da cheer leader: ecco cosa mancava alla scuola italiana!

Un'amica di Nodo In Gola ci ha segnalato questo interessante corso promosso dal Comune di Bologna! Attendiamo Commenti! Nelle scuole italiane mancano sedie, banchi, rotoli di carta igienica, ore di sostegno per i bambini disabili , ma il Comune di Bologna s’impegna di fronte alla cittadinanza a rendere disponibili e gratuiti i corsi di cheerleader nelle medie superiori. (vedi: http://www.comune.bologna.it/media/files/un_altro_sport.pdf ) Più che gli obiettivi didattici della scuola pubblica, il progetto pare centrare gli obiettivi particolari della Federazione Italiana Cheerleading , il cui presidente afferma: Il principale progetto che ruota attorno alla Federazione si chiama ‘Cheerleaders nelle scuole’, con il quale si vuole dare una valida alternativa al volley, unico sport che le ragazze praticano all’interno degli istituti. (…) Speriamo di riuscire ad entrare prima possibile con i nostri coach federali nelle scuole delle amministrazioni che hanno aderito, per iniziare a dare...

Riflessioni sull'Aquila e le sue Donne

Dopo la violenza delle Forze dell'Ordine sui manifestanti pacifici dell'Aquila della scorsa settimana e bene ritornare a parlare di politica, sottopenendovi un articolo di Stefano Torelli sul sito lospaziodellapolitica. "Non si può far finta di niente, viene da pensarlo, ma e me viene anche da scriverlo, da dirlo, da urlarlo: quanto eravate belle. Annalucia. Giusi. Sara. Nomi di donne, di donne che non sottostanno alla logica maschilista e sessista di un Paese in cui, per avere un minimo di visibilità, o devi essere uomo, o devi essere donna, ma passata per chissà quali alcove, o devi essere un’eccezione. Oppure devi essere cosciente che qualcosa si può e si deve cambiare. Anzi. Che sta cambiando. Lo Spazio della Politica in più di un’occasione ha ribadito che il futuro è donna . In un’Italia sostanzialmente donna solo nel momento in cui deve essere amata, coccolata, vissuta o stuprata, ma che è profondamente uomo quando deve manifestare ed esercitare il potere decision...