Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta politica.riforma lavoro monti

Camusso: bene su reintegro, male su crescita e precari

Il segretario della Cgil: "Il governo ha fatto un passo indietro sull'articolo 18 grazie alla nostra mobilitazione". Ma anche alcune critiche: "Manca la crescita, i contratti atipici sono rimasti intatti. Non c'è universalità degli ammortizzatori sociali".   Bene sull'articolo 18, ancora male su precariato e crescita. Questo è il giudizio del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sul disegno di legge per la riforma del lavoro. Il segretario, intervistato da Repubblica, Stampa e Unità , oggi (6 aprile) fa il punto sui capitoli positivi e quelli negativi del provvedimento di Monti e Fornero.  La mobilitazione continua, spiega Camusso, "sia per le preoccupazioni che abbiamo rispetto all'iter parlamentare, sia per quello che manca, come la crescita". Il governo è stato "costretto a un passo indietro sui licenziamenti grazie alla mobilitazione del paese", chiarisce il leader di Corso Italia. In ogni caso, nel p...

La riforma del lavoro e le differenze con la Germania

Si è fatto un gran parlare in questi giorni di “modello tedesco” di licenziamento (ma anche di relazioni industriali), spesso senza conoscerne realmente i contorni e spesso piegandolo alle convenienze. Non sembra però che quel modello sia preso in considerazione dal governo, a giudicare dalla proposta di riforma presentata. In Germania spetta in primo luogo al consiglio di fabbrica valutare la fondatezza delle ragioni del licenziamento, mentre da noi manca perfino una legge sindacale che riconosca ai lavoratori il diritto di scegliere chi li rappresenta in azienda. In quel paese poi il controllo del giudice sui licenziamenti economici è molto accurato e può sempre portare alla reintegra del lavoratore. Va da sé che la sanzione (reintegra o, se il giudice così decide, indennizzo) è la stessa nel caso di licenziamento per ragioni disciplinari e per ragioni economiche; e ciò per l’ovvio motivo che, se il licenziamento è illegittimo, quelle ragioni non esistono. L’i...

FORNERO NUOVE LACRIME DI COCCODRILLO

Il Ministro Fornero non si smentisce mai. Si dice sinceramente dispiaciuta e rammaricata per la rottura con la CGIL e rimane stupita di fronte al sarcasmo nei suoi confronti. Commentiamo alcuni passaggi della sua ultima intervista. 1) "Le assicuro che anche noi tecnici abbiamo un cuore, e sentiamo fino in fondo il disagio che pesa sulla vita di tante persone. Non è solo la Cgil ad avere una coscienza rispetto ai lavoratori, agli operai, ai giovani, ai disoccupati. Con questo disegno di legge, per la prima volta dopo tanti anni, cerchiamo di creare le condizioni per aumentare l'occupazione, rimettiamo mano agli ammortizzatori sociali" La Sig.ra Ministro ha tanto a cuore la vita di tante persone da creare uno strumento per distruggerla. 2) "Ai precari avremmo voluto dare di più, ma un po' d'indennità con la mini-Aspi gliel'abbiamo pur data. Tra niente e un po', le chiedo, cosa è meglio?" Sarebbe stato meglio dargli ...