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Visualizzazione dei post con l'etichetta federico aldovrandi

Aldrovandi, il Coisp marcerà su Roma

Dopo il sit-in sotto le finestre di Patrizia Moretti, la mamma di Federico, il sindacato di polizia manifesterà al Cs. Verrebbe da dire che porterà l'attacco al cuore dello Stato o che marcerà su Roma. Il Coisp esulta per la nomina di Alfano agli Interni («una personalità forte alla guida del Viminale, che potesse far valere il proprio peso nell'esecutivo senza dover mai abbassare la testa Aldrovandi») e annuncia altre manifestazioni di solidarietà con i quattro agenti che uccisero Federico Aldrovandi e che per questo scontano uno scampoletto di sei mesi galera in un paese dove, per un calcio a una vetrina già rotta, c'è qualcuno che sconta dieci anni di carcere e se li fa tutti. Ma il Coisp fa parte di quel pezzo di paese reale, forse una minoranza, che ritiene che i vessati siano i cittadini in divisa anche quando commettono abusi così gravi da far cessare di battere il cuore di diciottenni ferraresi, ventenni genovesi o pescatori poverissimi indiani. Il...

La madre di Aldrovandi, Giovanardi si dimetta dal Parlamento

Patrizia Moretti dice che il senatore Carlo Giovanardi non dovrebbe più sedere in Parlamento e lo querela. Darò i soldi in beneficenza, afferma.  «Giovanardi è indegno di stare in Parlamento, ho fiducia nelle istituzioni e lui non le rappresenta nemmeno un po'. Finora nessuno si è fatto vivo, ma spero che il leader del Pdl mi telefoni, sarebbe un bel gesto. E dovrebbero prendere dei provvedimenti». Lo dice Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, a La Zanzara su Radio 24. «Ho querelato Giovanardi - dice la signora Moretti alla Zanzara - per le frasi che ha detto. Vincerò e darò i soldi in beneficenza. Ha una fantasia scatenata, se le sogna di notte queste cose (riferendosi a quanto sostenuto dal parlamentare circa la foto di federico con uan chiazza di sangue dietro la testa, ndr). Quando vedo la sua faccia lo stomaco si sente male...è anche recidivo, ormai si è ritagliato questo ruolo». «I quattro agenti dichiarati colpevoli - dice ancora la madre di ...

Aldrovandi, "Gli assassini di mio figlio sono ancora in polizia". Oggi il sit in contro il Coisp

“Grazie della solidarieta' ma non basta: la politica deve intervenire”. A poche ore dal sit in convocato con l’appello del gruppo “Verità per Aldro” a Ferrara in piazza Savonarola, Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, punta il dito contro il mondo politico e istituzionale. Il nodo del ritorno in polizia dei quattro agenti condannati rimane, infatti. Rimane. E quindi Moretti si chiede pubblicamente (intervenendo alla trasmissione 'Servizio Pubblico') - cosa succedera' quando finirà il periodo di sospensione coincidente con i sei mesi di pena residua che i quattro stanno scontando. "Tutta la solidarieta' che ho ricevuto mi ha fatto un enorme piacere, quella della presidente della Camera Boldrini, dal Senato, anche dal nuovo capo della Polizia. Ho tutta la solidarieta' del mondo: e poi? Non e' successo niente, nulla e' cambiato, mi sento presa in giro a questo punto", ha detto Patrizia Moretti. "La condanna a 6 ...

Se i poliziotti sono capaci di fare questo

    La protesta degli agenti sotto l'ufficio della mamma di Aldrovandi. Lei scende in strada con la foto del figlio morto.   Ecco il gruppo Coisp che manifesta sotto il mio ufficio ". Lo scrive su Facebook Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso da 4 agenti nel 2005. E uno dei sindacati di Polizia, la Coisp appunto, ha protestato in mattinata sotto il suo ufficio in solidarietà di Pontani, Forlani, Segatto e Pollastri, i poliziotti condannati per l'omicidio . Solo in Italia può accadere una cosa simile. La madre del ragazzo, massacrato dai poliziotti, è scesa in piazza con la foto del figlio ucciso. Il Coisp ha manifestato davanti al Comune di Ferrara, mentre la stessa Moretti pubblicava le foto su Facebook. Persino il sindaco della città emiliana, Tiziano Tagliani, è andato dai manifestanti per chiedere di spostare il sit-in pochi metri più indietro. Una richiesta che non è stata accettata. Anzi, sono continuati i messaggi di ...

Aldrovandi: carcere anche per quarto poliziotto condannato

Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha respinto l'istanza della difesa di Enzo Pontani, uno dei quattro agenti condannati per l'uccisione di Federico Aldrovandi, diciottenne morto nel 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia. Pontani andrà quindi in carcere. Il 29 gennaio la stessa decisione era arrivata per gli altri tre condannati in via definitiva per eccesso colposo nell'omicidio colposo del giovane: Monica Segatto, Paolo Forlani e Luca Pollastri. Il collegio del tribunale presieduto da Francesco Maisto ha respinto le richieste della difesa di Pontani, avv.Giovanni Trombini, cioé l'affidamento in prova ai servizi sociali e in subordine la detenzione domiciliare per sei mesi. La sua posizione era l'unica rimasta in sospeso perché nell'udienza del 22 gennaio c'era stato un rinvio per vizio di notifica. I quattro agenti condannati per la morte del figlio non devono più stare nella polizia. Torna a dirlo Patrizia Moretti, madre di Federico ...

Aldrovandi, gli agenti vorrebbero i domiciliari

I legali di chi uccise il diciottenne provano a far uscire in anticipo i poliziotti. Ecco le motivazioni della loro detenzione.  La difesa di Paolo Forlani, uno degli agenti ora in carcere perché condannati in via definitiva per l'uccisione di Federico Aldrovandi, ha presentato istanza al tribunale di Sorveglianza di Bologna per ottenere la detenzione domiciliare (ai sensi della legge 199 del 2010 che la consente per pene non superiori ai diciotto mesi). Chi difende Monica Segatto, l'unica donna tra i quattro agenti delle volanti che la notte del 25 settembre 2005 massacrarono di botte il diciottenne ferrarese, sta meditando se fare la stessa mossa. I legali di Luca Pollastri hanno deciso di ricorrere in Cassazione contro l'ordinanza del tribunale di sorveglianza di Bologna che il 29 gennaio scorso aveva respinto la richiesta di misure alternative e disposto il carcere. La medesima richiesta di misure alternative era stata avanzata anche dal quarto, Enzo P...

Aldrovandi, tre poliziotti in carcere

Carcere per Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri, tre dei quattro poliziotti condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi per l'uccisione di Federico Aldrovandi, il 18enne morto nel 2005 a Ferrara in un controllo di polizia. Lo ha deciso il Tribunale di sorveglianza di Bologna. Il pg Miranda Bambace aveva chiesto il carcere. I difensori avevano chiesto l'affidamento in prova ai servizi sociali, per il periodo di sei mesi, e in subordine i domiciliari. Sei mesi sono il residuo della condanna a tre anni e sei mesi per eccesso colposo nell'omicidio colposo, visto che tre anni sono coperti dall'indulto. Il 26 febbraio si discuterà del quarto poliziotto condannato, Enzo Pontani, rinviato per vizio di notifica. TRIBUNALE, DA AGENTI MAI SEGNI RAVVEDIMENTO - Da parte dei tre agenti condannati per il caso Aldrovandi "non si è dato registrare un atto concreto" che indichi "effettiva comprensione della vicenda delittuosa" e ...

L'Arma dei Carabinieri sospende Schwazer, ma chi uccide degli innocenti resta al suo posto

I Carabinieri hanno sospeso subito Alex Schwazer , l'atleta fermato per doping non fa più parte del loro corpo. I poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi non sono stati sospesi dalla Polizia di Stato. Lino Aldrovandi , il padre del giovane ucciso a Ferrara nel 2005, ha riflettuto su questo episodio: " Certo Schwazer ha sbagliato, senza se e senza ma, ma non ha ucciso nessuno. Chi con una divisa invece, ora pregiudicato, in cooperazione ha ucciso e si è comportato da scheggia impazzita in preda a delirio, ha bastonato, ha soffocato, ha ucciso, ha detto il falso, ha depistato, ha omesso, ha disonorato quella divisa compiendo di fatto un alto tradimento, nonché ha oltraggiato e offeso dopo una sentenza definitiva la madre della vittima? Continua a lavorare come se nulla fosse , impunito come troppi tanti individui in divisa di altri morti rimaste senza un colpevole. " ù Fonte: cadoinpiedi

Per non dimenticare i poliziotti assassini

Cari amici,  I poliziotti che hanno massacrato di botte e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. Vi prego di unirvi a me per chiedere una legge forte contro la tortura che faccia pagare le forze dell'ordine per i reati commessi e prevenga omicidi come questo. Firma la petizione - la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro degli Interni non appena raggiungeremo le 100.000 firme: Firma la petizione I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura. La morte di mio figlio non è un'eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare s...

Aldrovandi, una petizione per allontanare i poliziotti dalle forze dell'ordine

    Aldrovandi, una petizione per allontanare i poliziotti dalle forze dell'ordine Ferrara, 3 luglio 2012 - Una petizione per allontanare dalle forze dell'ordine i poliziotti del caso Aldrovandi. A lanciarla il comitato ‘Verita’ per Aldro’. Con questa petizione il comitato chiede che vengano modificate le norme in modo che i condannati in via definitiva, anche a meno di 4 anni, siano automaticamente allontanati dalle forze dell’ordine. Nella petizione viene inoltre richiesto che vengano determinate urgentemente modalita’ di riconoscimento degli appartenenti delle forze dell’ordine in servizio, come avviene peraltro in molti paesi europei. Si chiede pure il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, ratificata dall’Italia nel 1988, introducendo anche nell’ordinamento italiano il reato di tortura. Fra le prime adesioni, oltre a quelle dei genitori di Federico, ...

Aldrovandi: Cassazione,condannare agenti

La Procura della Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per i 4 agenti della polizia accusati di aver provocato la morte dello studente ferrarese Federico Aldrovandi la sera del 25 settembre 2005. Il pg Gabriele Mazzotta ha duramente criticato l'eccesso dell'uso della forza nei confronti di una persona inerme; gli agenti, a suo dire, avrebbero agito ''come schegge impazzite anziche' come responsabili rappresentanti delle forze dell'ordine''. FILM SULL'OMICIDIO DI FEDERICO ALDOVRANDI

Caso Aldrovandi, domani la sentenza della Cassazione

Non sarà presente al giorno atteso da quasi sette anni. Da quel 25 settembre 2005, quando suo figlio morì ad appena 18 anni, in via Ippodromo a Ferrara, dopo una colluttazione con quattro poliziotti. Patrizia Moretti , la madre di Federico Aldrovandi , attenderà al telefono le notizie che arriveranno da Roma. Qui, giovedì 21 giugno, la Corte di Cassazione emetterà la sentenza decisiva del processo per omicidio colposo che ha visto i quattro agenti (Luca Pollastri, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Monica Segatto) condannati nei primi due gradi di giudizio – la sentenza d’appello è del 10 giugno del 2011 – a tre anni e mezzo (ridotti a sei mesi con l’ indulto ). Patrizia Moretti rimarrà a Ferrara a causa dei postumi di un piccolo intervento chirurgico. Dopo il risarcimento offerto dal Ministero dell’Interno e dopo le scuse private del capo della Polizia Antonio Manganelli ha ritirato la sua costituzione di parte civile, così come hanno fatto il marito Lino e il figlio mino...

Federico Aldrovandi il film sull'omicidio!

È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia è un documentario uscito nel 2010, scritto, diretto da Filippo Vendemmiati. Racconta la tragica vicenda della morte del giovane Federico Aldovrandi, studente di Ferrara ucciso nella notte del 25 settembre del 2005. Il film è stato presentato l'8 settembre 2010 alla 67esima Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia. In attesa della sentenza definitiva prevista il 21 giugno del 2012 , il 6 luglio del 2009 il tribunale di Ferrara, giudice Francesco Maria Caruso, ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti (Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri) riconoscendo l'eccesso colposo nell'uso leggittimo delle armi. I quattro condannati, grazie all'indulto varato nel 2006, non sconteranno la loro pena. Il 5 marzo 2010 tre poliziotti sono stati condannati nel processo Aldrovandi bis sui presunti depistaggi nelle indagini; un quarto è sta...

Aldrovandi, la Questura ordinò di manipolare la verità

Il caso Aldrovandi si arricchisce di nuovi e inquietanti elementi. Dopo la sentenza d'Appello, che ha confermato la condanna di primo grado emessa dal Tribunale di Ferrara, per omicidio colposo, a quattro poliziotti, per la morte di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto a Ferrara dopo l'arresto e la colluttazione con gli agenti, la questura finisce nuovamente sul banco degli imputati. Infatti all'interno delle 233 pagine che compongono le motivazioni della sentenza del Tribunale di Bologna, i giudici di Appello evidenziano una manipolazione della verità da parte delle forze dell'ordine. «La Questura di Ferrara – si legge – fu protagonista di attività di falsificazione e distorsione dei dati probatori poste in essere sin dalle prime ore successive all'uccisione di Aldrovandi». Vere e proprie manipolazioni, spiega il giudice Daniela Magagnoli, volute dai superiori dei quattro poliziotti, Paolo Forlani, Enzo Pontani, Monica Segatto e Luca Pollastri. E anche il p...

Caso Aldrovandi, la madre di Federico rinviata a giudizio per aver criticato i poliziotti

Una vergogna! Siamo vicini alla famiglia di Federico e a tutti i giornalisti, che hanno combattutto per accertare la verità sui poliziotti assassini! A giudizio anche i giornalisti: “Non avrei immaginato mai di trovarmi imputata”. Il gup del tribunale di Mantova ha rinviato a giudizio per diffamazione a mezzo stampa Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto il 25 settembre 2005 durante un intervento della polizia. La querela era stata presentata dal pm Maria Emanuela Guerra. ‘Non avrei mai immaginato – dice Patrizia Moretti – di ritrovarmi imputata per aver criticato chi non aveva fatto le prime indagini sulla morte di mio figlio. I giudici hanno deciso per il processo, lo faremo, e cosi’ come lo avevano fatto a Ferrara a Federico, ora lo faremo noi al magistrato che mi ha denunciata’. L’udienza preliminare e’ durata nemmeno un’ora davanti al Gup Villani che ha rinviato a giudizio anche due giornalisti e il direttore della Nuova Ferrara per il processo che s...

“Lo Stato ammette la responsabilità” Due milioni alla famiglia Aldrovandi

Due milioni di euro. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei processi ancora aperti sulla vicenda. I genitori di Federico Aldrovandi , il ragazzo morto a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005, hanno ottenuto un risarcimento grazie a un accordo per la transazione economica a favore delle parti civili dei processi nati dalle inchieste sulla morte del ragazzo. “Si tratta di un’ammissione di responsabilità di indubbia valenza”, ha spiegato Fabio Anselmo , uno dei legali della famiglia, che si dice soddisfatto dell’operazione. “Non è solo una questione economica, ma un segnale importante dopo una battaglia durissima. Che lo Stato stesso si faccia portavoce, promuova un avvicinamento alla famiglia, è una bella cosa”, ha detto Patrizia Moretti , la mamma di Federico. Tuttavia rimane un dispiacere “dal punto di vista umano” per l’avvocato Anselmo: “Avrei voluto essere in appello. Però capisco la fatica della famiglia per...

Per Federico Aldovrandi

Il 25 settembre scorso di cinque anni fa alcuni agenti della Polizia di Ferrara picchiavano fino a ridurlo alla morte il diciottenne Federico Aldovrandi. Qui potete leggere una lettere che gli scrive il padre e un video sul film documentario realizzato per non dimenticare. Ciao Federico, farò di tutto per non farti dimenticare! R. S. "Caro Federico, hai visto ? Quanto amore intorno a te. Quanti cuori il 25 settembre, nel ricordo di un’assurda morte. Milioni di parole sono state scritte per descrivere chi tu fossi e non saranno mai sufficienti. Non un eroe, assolutamente, ma solo un ragazzo di 18 anni, con un futuro davanti a cui hanno strappato per sempre il cuore e l’amore, senza una ragione. Sono sicuro che chi si è avvicinato a questa triste storia, ora veda in te un figlio, un fratello, un essere umano. Ti chiedo scusa di tanto orrore e non finirò mai di farlo, per te e per quella giustizia di cui anche il nonno carabiniere ti parlava orgogliosamente da vivo. Ora nella ...

Cucchi, Aldovrandi, Giuliani le famiglie chiedono giustizia allo Stato

Patrizia, Ilaria, Heidi, Giorgio, Lucia, Elia : donne e uomini di caratteri diversi, provenienze diverse, storie diverse. Tutti, però, accumunati dallo stesso sguardo, quello di chi si è visto uccidere dallo Stato un proprio caro e ora chiede giustizia. Nel quinto anniversario della morte di Federico Aldrovandi , Ferrara ha ospitato un’intera giornata dedicata alle vittime delle forze dell’ordine. “Morti per mano dello Stato che avrebbe dovuto difenderli”, sottolinea Patrizia , la mamma del ragazzo di 18 anni ucciso dai poliziotti, che adesso si deve difendere dalle querele che quegli stessi poliziotti le hanno sporto. L’idea che riunisce tutti è quella di costituire un’associazione che metta insieme le famiglie, gli avvocati “onesti”, i giornalisti “coraggiosi”, perché quello che è accaduto a Federico, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani, Gabriele Sandri, Giuseppe Uva, Aldo Bianzino e ai tanti che ancora non hanno voce, non accada mai più. “E’ stato il coraggio di Patrizia a ...

Caso Aldrovandi: un pm querela la madre

L’ 8 settembre alla mostra del cinema di Venezia verrà presentato “E’ stato morto un ragazzo” il film di Filippo Vendemmiati sulla vicenda di Federico morto ammazzato a 18 anni il 25 settembre 2005. Di seguito, oltre al trailer del film, trovate una lettera che Patrizia, la madre di Federico ha pubblicato sul suo blog. Quello che scrive è vergognoso, ma purtroppo vero, possiamo solo continuare a combattere per non far morire di nuovo Federico! Oggi, mentre stavo riposando a casa, è suonato il campanello. Sono andata ad aprire stanca per il caldo e per una giornata di lavoro appena terminata. La stanchezza per me è pericolosa perché la stanchezza uccide l’adrenalina e l’adrenalina è quella che ti fa vivere giorno per giorno cercando di dimenticare il fatto che Federico non c’è più. La stanchezza è la mia vera nemica. e purtroppo sono molto stanca. Ho aperto la porta e c’erano due ufficiali di polizia che si sono subito qualificati e mi hanno “identificata”. Tanto ormai tutti sanno chi ...

Questi poliziotti assassini!

Quello che state per leggere e veramente qualcosa di vergognoso. Non è possibile che il nostro paese, la nostra democrazia possa difendere quattro poliziotti che hanno ucciso con inaudita cattiveria Federico Aldovrandi. Quello che state per leggere è assurdo ma purtroppo vero e reale. Nodo in Gola si ribella! Articolo tratto dal sito osservatoriopressione.org Dopo aver denunciato la madre di Federico Aldrovandi – il ragazzo, ora si può dirlo , ucciso da quattro agenti di polizia mentre tornava a casa dopo una serata con gli amici – per diffamazione, i quattro poliziotti di Ferrara se la prendono anche con la rete. Tramite il loro avvocato fanno sapere di aver intentato una causa contro alcuni frequentatori del blog aperto dalla mamma di Federico, attorno al quale in questi anni si sono riuniti diverse persone a portare la solidarietà alla famiglia. I fatti, o meglio i post “incriminati”, riguardano contenuti pubblicati dall’autunno 2007 all’estate 2008, “quando presero piede iniziative...