Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Immigrati

Ancora scontri a Stoccolma, brucia la periferia

I disordini si sono estesi ai sobborghi meridionali. La rivolta innescata dall'uccisione di un 69enne armato di coltello da parte della polizia. La città è in ginocchio. Terza notte di scontri alla periferia di Stoccolma, con una trentina di auto e numerosi edifici dati alle fiamme dagli attivisti del gruppo Megafonen, un'organizzazione per la difesa dei diritti degli immigrati. I disordini si sono estesi dai sobborghi nord-occidentali a quelli meridionali della capitale svedese, allargando la rivolta innescata dall'uccisione di un sessantanovenne armato di coltello da parte della polizia, il 13 maggio. I manifestanti hanno incendiato una scuola e un asilo e hanno lanciato sassi contro i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia. A Husby, il sobborgo in cui è esplosa la rivolta, un uomo eèstato arrestato per aver dato alle fiamme un laboratorio artigianale. Il premier svedese, Fredrik Reinfeldt, ha lanciato un appello con cui ha chiesto a "tutti...

Maroni: “gli immigrati? li manderei via subito, altro che diritti umani”

Durante il congresso della Lega Nord, sul palco del Forum di Assago, il neoeletto segretario Roberto Maroni si è pronunciato in maniera di immigrazione dicendo: “Ministro Riccardi, lei non sa nulla. I respingimenti li farei subito, domattina, altro che violazione dei diritti umani”. Nel delirio della folla Maroni ha poi aggiunto: “Anche noi abbiamo una Grecia al colo che ci sta strozzando, una Grecia che abbiamo sempre mantenuto. Dobbiamo issare alta la bandiera del nord perché è la strada per arrivare all’indipendenza – prosegue – Se i nostri governatori e sindaci riusciranno a creare questa rete che fa le battaglie della lega credo che riusciremo a vincere questa guerra di liberazione”. Fonte: frontiere news

United Colors of Padova

Documentario su come la città di Padova si è aperta agli stranieri!

Onu: record rifugiati, solo 56mila in Italia

Sono 43,7 milioni di persone costrette alla fuga in tutto il mondo. Non sono stati mai cosi' tanti negli ultimi 15 anni. Di questi, i 4/5 sono accolti da paesi in via di sviluppo e cio' avviene in un periodo segnato da una crescente ostilita' nei confronti di rifugiati in molti paesi industrializzati. E' quanto indica il rapporto statistico annuale dell'Alto Commissariato dell'Onu per i Rifugiati (Unhcr) pubblicato oggi in concomitanza con la giornata mondiale del rifugiato. In base ai dati del rapporto 'Global Trends 2010' Pakistan, Iran e Siria ospitano il maggior numero di rifugiati, rispettivamente 1,9 milioni, 1,1, milione e un milione. Il Pakistan, ad esempio, risente dell'impatto economico maggiore con 710 rifugiati per ogni dollaro pro capite. In termini di paragone, la Germania, il paese industrializzato con la più alta popolazione di rifugiati (594 mila) accoglie 17 persone costrette alla fuga dalle loro patrie per ogni dollaro pro capite d...

20 anni di sbarchi in Puglia

A venti anni dall'avvio degli sbarchi sulle coste pugliesi, il 2011 si è aperto con l'arrivo di nuovi migranti. Che fanno seguito al trend di recrudescenza del fenomeno nel corso dello scorso anno. L'ultimo approdo, nei dintorni della costa di Santa Maria di Leuca, è lo stesso dove a metà dicembre un cittadino afghano nelle fasi concitate dello sbarco era deceduto sbattendo il capo sugli scogli. Quante le vite umane perse durante i tanti viaggi della salvezza? A marzo prossimo, il ventennale dell'esodo nel porto di Brindisi di 10 mila albanesi. Cui sarebbero seguite, a distanza di pochi mesi, altre ondate nel porto di Bari e via via negli anni un flusso continuo di clandestini che non si è mai interrotto. Sembrava, fra il 2008 e il 2009, che la tendenza stesse scemando, con poche centinaia di arrivi. Ma nel 2010 il picco è tornato a salire, tanto che nella sola provincia di Lecce sono giunti dal mare circa 1500 migranti.Quella dei profughi torna a essere un'emergenz...

Rosarno un anno dop

PRIMA DEL 7 gennaio 2010, prima di quelli che qui chiamano “i fatti”, i migranti africani a Rosarno erano 2500. Poi i giorni della violenza, qualcuno tra i “bianchi” comincia a “sparare” ai neri. Scoppia l’inferno. È guerra per giorni, la Statale 18 bloccata, il centro messo a ferro e fuoco. Vince la rabbia. Poi si scatena la “caccia al nero”. Lo schema “è mafioso: una minoranza di rosarnesi si spende nella caccia, megafono e spranga in mano, mentre la maggioranza sta zitta, chiude le persiane”, spiega Agostino Pantano, giornalista che a Rosarno conosce ogni singolo sasso. Catapecchie del centro, la ex cartiera, scheletri di edifici abbandonati nel triangolo ad alta densità mafiosa tra Rosarno, San Ferdinando e Gioia Tauro, regno delle famigerate famiglie di ‘ndrangheta dei Pesce e dei Bellocco. Prima dei “fatti” quei tuguri erano le case da Terzo mondo di questi disperati che dal vero Terzo mondo sono scappati. Adesso, un anno dopo, che cosa è cambiato? Ci sono più immig...

Somali disperati

“Voglio tagliarmi via le mani che tengono in ostaggio la mia vita. Voglio liberarmi delle mie impronte per tornare ad essere un uomo libero e cercare un futuro in Europa”. Ibrahim mostra le sue mani e con il dito mima il gesto del coltello. Le vuole tagliare via per liberarsi delle sue impronte digitali che non gli permettono di lasciare l’Italia, il paese dove pensava di costruirsi un futuro e che gli ha offerto invece solo un foglio di carta e molte umiliazioni. Ibrahim è somalo. È arrivato in Italia nel 2007 dopo un viaggio terribile attraverso deserti e mari. A Lampedusa è sbarcato il 16 agosto. Dopo quattro mesi ha avuto il permesso di soggiorno per motivi di protezione perché viene da un paese in guerra. Ma la protezione dell’Italia si è limitata a un foglio di carta. “Mi hanno detto: Accomodati, l’Italia è grande!”. Si è ritrovato a Roma insieme ad altre centinaia di somali che, come lui hanno ottenuto l’asilo politico. Dormono tutti nell’ex ambasciata somala in Vi...

Immigrati senza Tette!

La vicenda di Brescia è una storia di lavoratori. Truffati. Che siano immigrati, migranti, extracomunitari o negri è solo sbobba buona per gli intestini molli e gli istinti leghisti. Gli operai che da giorni stanno appesi sopra ad una gru sono persone che hanno lavorato in un paese dalla solidarietà costituzionale regredita al peggiore Medioevo : c'è una legge (la Bossi-Fini) che oggi mostra violentemente tutta la sua inadeguatezza istituendo un reato che non esiste (quella clandestinità bollata come sciocchezza da un uomo certo non di sinistra come Mirko Tremaglia ), le promesse truffaldine di un datore di lavoro che promette sotto pagamento un diritto che in Italia ha il sapore primitivo del privilegio (una truffa costosa e in piena regola degna dei pacchisti d'altri tempi) e una strategia di trattativa che gioca sul freddo e sulla fame. Da anni in Italia il lavoro è tema per lo scontro sociale con intanto la politica e un bel pezzo dei sindacati che imbarazzati ...

Anche questa è Polizia Italiana!

Questo video diffuso da peacereporter.it sta facendo il giro della Rete. Siamo a Brescia, al presidio per gli immigrati che protestano sulla gru, e un funzionario di polizia invita i manifestanti ad andare “in qualche locale, ma non qui”. L’interlocutore gli ribatte “non s’inventi gli assembramenti” e il funzionario invita gli agenti a caricare

Nessuno abbandona la gru Oggi un corteo di solidarietà

Per i permessi di soggiorno, contro la clandestinità e contro lo sfruttamento. Per i diritti e la libertà dei migranti, di tutti e di tutte. Contro la precarietà e la miseria»: ecco le parole d'ordine della manifestazione, autorizzata, di quest'oggi, indetta dal «Presidio sopra e sotto la gru di piazzale Cesare Battisti». Un presidio iniziato sabato scorso , quando sulla gru del cantiere del Metrobus sono saliti nove migranti, oggi diventati sei. IL CORTEO ARRIVA dopo una settimana di prese di posizione a 360 gradi, dalla curia alla Lega Nord, di fastidio e di solidarietà espressi dai cittadini. Grande sostegno alla lotta garantiscono gli organizzatori e le associazioni «antirazziste» schierate al loro fianco; insofferenza e disturbo ribattono istituzioni e la maggior parte dei partiti politici. Di fatto restano una settimana di occupazione della gru, i tentativi di mediazione e il corteo di questo pomeriggio, con appuntamento alle 15 in piazza della Loggia : po...

Brescia, gli immigrati non scendono

"Se salgono per venirci a prendere, ci buttiamo". Così fa uno degli immigrati, che si trovano per protesta sulla gru in un cantiere della metropolitana, a Brescia, ha urlato con il microfono. "Loro sono i responsabili di quello che ci succede se vengono a prenderci per portarci giù. Non scendiamo fino a quando non avremo il permesso di soggiorno", ha spiegato ancora l'uomo, applaudito dal gruppo di persone che si trova sotto la gru, all'esterno del cantiere, a sostegno degli immigrati. Gli immigrati protestano sulla gru da sabato scorso e non hanno accolto la proposta formulata dal Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico. Era stato loro proposto di scendere in cambio di consentire un nuovo presidio in un altro luogo, da individuare, e la garanzia di un tavolo di lavoro coordinato dalla prefettura per affrontare il problema della regolarizzazione. Pochi minuti dopo la mezzanotte padre Claudio Toffari, accompagnato dai vigili...