Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Mariastella Gelmini

Fedeli alla linea, l’ultima infornata del governo B.

Raccontano i bene informati che Giancarlo Galan, ex ministro dei Beni culturali, vorrebbe raccontare un’altra storia. Non quella vieta e già impallinata dall’ironia delle nomine last-minute, crocevia di tanti governi più o meno balneari quando la fine è una prospettiva certa e il domani una comoda poltrona per qualcun altro. Visti i nomi planati nelle commissioni cinema, però, le giustificazioni sull’obbligo di procedere alla sostituzioni delle precedenti (scadute a fine luglio) lasciano il proscenio alle valutazioni dei singoli. Ed è lì, in quella terra di mezzo tra “Prendi i soldi e scappa” e la “Stangata” che il ragionamento lascia spazio all’ilarità o per usare le parole del ministro uscente «all’indi - gnazione». Assieme ai competenti, su tutti Laura Delli Colli e i critici omonimi, Valerio Caprara e M ag re l l i , il gran circo delle commissioni preposte a erogare denaro per oltre sei milioni di euro l’an - no, è un zoo...

Con la Gelmini, l'ignoranza regna sovrana: sbagliati mille quesiti del concorso per dirigenti scolastici

Altri tempi quando i rettori si contendevano la nomina di ministro dell'istruzione e dell'università della Repubblica Italiana. Erano pur sempre baroni, ma certo non li si poteva accusare di essere degli ignoranti. Con l'arrivo di Maria Stella Gelmini al ministero dell'Istruzione, abbiamo invece toccato il fondo e la situazione è diventata a dir poco paradossale. Non c'è solo il problema di un ministro particolarmente ciuccia, non è solo  la sua impreparazione scolastica, universitaria, professionale e politica  che arreca danni sostanziali al funzionamento della struttura ministeriale, ma il problema è che la Gelmini si è portata altrettanti analfabeti che ora occupano ruoli dirigenziali nel suo ministero. Dopo lo scandalo del  fantomatico tunnel segreto che collega il CERN di Ginevra con i laboratori del Gran Sasso , che il ministro gelmini ha scaricato sulle spalle del  direttore generale Massimo Zennaro , lasciandolo però al suo po...

Crozza, i neutrini e le puttane di Silvio e altro

Il monologo di ieri sera a Ballarò del grande Maurizio Crozza, sulle nuove stupidaggini del Governo e l'inesistenza dell'opposizione.

La Gelmini bocciata in legge. Dalla Consulta

Sarebbe opportuno, quando sproloquia sull’inutilità della facoltà di Scienze della Comunicazione, che il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si ponesse delle domande in merito alla validità della sua laurea in Giurisprudenza. Che quel comma del decreto legge dal titolo "Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010" fosse incostituzionale (art. 3 e 120 Cost.), lo avevano capito anche le pietre. Tranne lei. Tale comma sbarrava la strada a un qualsiasi supplente di Palermo che avesse voluto inserirsi in graduatoria a Varese, per il semplice fatto che era nato a Palermo. Ciò ha portato all’imbarazzante sentenza della Consulta, che ha dovuto spiegare alla Gelmini, nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità del nostro paese, che l’Italia è una sola e i titoli di studio hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale. Secondo questo decreto di matrice leghista un insegnante che vuole lavorare in u...

Studio e Lavoro: le facce della stessa medaglia (Lettera aperta di Egle Radogna - Università di Firenze)

Egle Radogna - Università di Firenze ci scrive: Gentile redazione di Nodo in Gola, le parole della lettera aperta che vi invio le ho scritte pensando di rivolgerle idealmente a quanti più studenti e soprattutto persone possibili cercando di mettere nero su bianco i punti comuni della protesta che tanto accomuna queste due fasce sociali e di cittadini: il diritto allo Studio ed Lavoro giorno per giorno intrecciate dall'asfissia a cui la politica e in testa il governo le riduce. Spero la pubblichiate con un primario obiettivo: la condivisione. Grazie e a presto. Studio e Lavoro: le facce della stessa medaglia Il mondo dei lavoratori e quello dell’istruzione italiana sono uniti da un’unica e amara verità: un peso sociale che vale quanto una piuma. La nostra è una classe studentesca non ancora operaia ma operosa nella volontà di formazione – ahinoi - controcorrente ai tagli governativi, alle imposizioni di un decreto che ha fuorviato una libera discussione e decisione parlamentare in...

Maurizio Crozza su Borghezio, Gelmini, Pd e minorenni

Siccome i politici italiani che siedono in Parlamento, riescono a parlare solo di "puttanate" per capire come vanno veramente le cose in Italia abbiamo bisogno dei comici, cosí con il nuovo anno Maurizio Crozza a Ballaró ci fa capire come sta messo il nostro paese!

La Gelmini secondo Caterina Guzzanti

Geniale e meravigliosa interpretazione del Ministro MariaStellla Gelmini, da parte di Caterina Guzzanti, all'interno dello spettacolo " Recital" del fratello Corrado. Buon Divertimento. Ma intanto i presidi denunciano gli alunni "incazzati" . http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/01/05/news/scuole_occupate_raffica_di_denunce_indagati_decine_di_studenti_milanesi-10858055/?ref=HREC1-10

E la protesta Continua

A Roma i manifestanti confluiscono alla Sapienza dove un operaio è morto in un cantiere edile vicino alla sede di Giurisprudenza. Il capo dello Stato si dichiara disponibile a incontrare una delegazione di studenti La protesta contro il disegno di legge Gelmini si è svolta pacificamente in tutte le piazze d’Italia. Solo a Milano e a Palermo si sono vissuti minuti di tensione. Nel capoluogo lombardo la polizia ha risposto con una carica degli studenti che avevano tentato di forzare un blocco. A Palermo si sono verificati gli scontri più duri: sassaiole, cassonetti di rifiuti rovesciati in mezzo alle strade, l’occupazione della Regione siciliana e lanci di bottiglie contro il portone della Questura. A Roma la manifestazione degli studenti si è intrecciata con un fatto di cronaca, la morte questa mattina di un operaio proprio in un cantiere nei pressi della facoltà di Giurisprudenza dell’Università ‘La Sapienza’. L’uomo, un tunisino di 35 anni è rimasto schiacciato da ...

Manifestazioni seconda parte

Mercoledì il Parlamento andrà alla votazione finale sulla legge universitaria. A pochi giorni dal 14 dicembre migliaia di persone di nuovo protesteranno. C'è di che preoccuparsi. Per quel giorno e, ben più in generale, per il clima nel Paese. In particolar modo, per quello tra generazioni che, come per tanti insegnanti, è stata la mia ragione di lavoro e di riflessione per molti anni. Non ho voglia di fare appelli né sermoni o rimbrotti. Perché penso che questo sia il tempo di ragionare, con passione civile. Nel farlo non penso affatto che ci si debba rivolgere solo ai giovani. Penso, invece, che ci si debba rivolgere a tutti e, dunque, a se stessi e agli altri. A tutti i cittadini. Che abbiano quindici, diciotto, venticinque o trenta anni o quaranta o sessanta o ottanta. In questa riflessione comune si deve partire - in primo luogo - dal riconoscere una cosa del tutto evidente, che ha cambiato il paesaggio sociale, politico e umano nel quale siamo chiamati a vivere. E che è questa...

L'elenco del vero studente, non è certo quello che ci racconta il Presidente del... Milan (di Lucia Panascì)

Cari amici di Nodo in gola, l'uomo che si fregia in modo inadeguato e ormai offensivo della carica di Presidente del Consiglio italiano ultimamente va dicendo in giro che il vero studente è chi resta a casa a studiare, mentre leggi malefiche (prodotte da ministri incompetenti più volte tacciati di incapacità e inadeguatezza nel proprio iter di studie di lavoro) distruggono la scuola e l'Università pubblica. Ebbene, non si può che indignarsi, e dall'indignazione nasce questo elenco, che ricorda a tutti noi chi è un vero studente. Vi ringrazio se vorrete pubblicarlo, a presto Lucia Panascì Requisiti per essere un vero studente . Un vero studente studia. Un vero studente pensa, osserva.Vive. Un vero studente, siccome vive, sa che studiare non è SOLO star seduti avanti a un libro. Un vero studente ama i libri, e la vita che c’è dietro e dentro ai libri. Un vero studente studia sui libri per capire, conoscere e saper cambiare in meglio se stesso e il mondo. Un vero studente, p...

La Riforma della scuola

Ho già avuto modo di discutere le gesta del prof. Giavazzi , “economista” nostrano, e del suo feroce fanatismo intellettuale, conosciuto infatti per averci spiegato che “il sistema universitario e della ricerca in Italia non sono riformabili… Illudendosi che sia possibile migliorare l’esistente in realtà si fa il gioco dei conservatori, cioè di coloro che sono responsabili del disastro in cui ci troviamo…”. L’unica soluzione diviene dunque quella di distruggere il sistema. Ringraziamo il prof. Giavazzi per la citazione, ma tale posizione ricorda molto (troppo) quella che il nostro paese ha già conosciuto in un recente passato, figlia di un pensiero massimalista tanto squilibrato quanto pericoloso. Nel giorno della sua approvazione, per rettilinea coerenza, il prof. Giavazzi ci delizia con un dotto editoriale in difesa del ddl Gelmini , che viene presentato come la migliore riforma possibile in accordo sia con quel mondo politico che dell’università ha una conoscenza piuttosto ...