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Visualizzazione dei post con l'etichetta sviluppo economico

Ultime Occasioni per crescere

Vi proponiamo due editoriali di Mario Monti ed Ernesto Galli della Loggia, apparsi sul Corriere della sera domenica 31 e lunedi 1 novembre, in cui si condanna pesantemente il "Governo del fare" berlusconiano, reo di non aver fatto nulla di concreto rispetto agli altri paesi europei. Sono due articoli da leggere anche dopo l'ultima stupidaggina dichiarata da Silvio Berlusconi. A seguire la puntata della trasmissione di La7 Otto e mezzo di ieri sera che analizzava gli articoli con la presenza del professor Mario Monti. Il tragico entertainment quotidiano offerto dai politici, seguito con passione dai cittadini che pure lo disprezzano, consente agli uni e agli altri di distrarsi. Altrimenti, bisognerebbe occuparsi di questioni più noiose. Ad esempio, del fatto che in altri Paesi si sta lavorando per preparare ai propri figli un’economia e una società dinamiche, non un Paese di cui a volte, pur amandolo, ci si vergogna. Si prenda a caso. In Germania, è in corso una forte cr...
Le centrali nucleari sono sicure per la salute di quelli che ci vivono attorno? Che fine fanno le centinaia di tonnellate di scorie radioattive prodotte dalle centrali? E infine, come sono le centrali nucleari che il Governo Berlusconi vuole far costruire in Italia? Con NUCLEARE Presadiretta vi fa conoscere i più importanti studi scientifici internazionali sull’aumento della frequenza dei tumori attorno alle centrali nucleari; vi fa vedere da vicino i grandi depositi di riprocessamento e di stoccaggio delle scorie in Germania, Francia e in Inghilterra, vi porta negli unici due cantieri dell’EPR, la centrale nucleare francese di nuova generazione che l’Italia sta per comprare, per sentire cosa ne pensano i progettisti, gli ingegneri e i lavoratori che le stanno costruendo.

Sviluppo economico?

Sono passati 150 giorni senza che il governo abbia nominato un nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Da quando, lo scorso 5 maggio, Claudio Scajola si è dimesso, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha promesso varie che "entro la fine della settimana ci sarà il nuovo ministro". Lo ha fatto lo scorso 23 luglio durante una conferenza stampa con il presidente russo Medvedev, lo ha fatto, con una nota sul sito di Palazzo Chigi, il 3 settembre , lo ha ripetuto durante la festa dei giovani del Pdl Atreju . Ciononostante il dicastero continua ancora a restare vacante. Una situazione che ha già parecchio indispettito sia gli industriali che i sindacati. Guglielmo Epifani della Cgil sospetta, con sarcasmo, che "non si nomina un ministro forse perché non esiste una politica industriale", mentre Bonanni della Cisl parla di "una situazione molto sgradevole". Una situazione insostenibile anche per Luigi Angeletti della Uil, che però ricorda che non basta...