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Visualizzazione dei post con l'etichetta Peppino Impastato

Leghisti imbrattano targa intitolata a Peppino Impastato

Un duro colpo al cuore, di quelli che fanno mancare il respiro. A Bergamo è stata imbrattata la targa della biblioteca popolare intitolata a Peppino Impastato , attivista, politico e conduttore radiofonico italiano, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita. Il Mattino conferma la notizia e aggiunge che la biblioteca era sfratta dalla proincia di Bergamo dove il sindaco di allora, leghista, aveva cambiato il nome, intitolandola ad un prete locale. Fonte:young

La Chiesa nega la messa a Peppino Impastato

La Chiesa siciliana si rifiuta di celebrare la messa in onore di Peppino Impastato , il ragazzo siciliano ucciso il 9 maggio del 1978 a Cinisi, in provincia di Palermo. Impastato è diventato un simbolo nella lotta alla mafia . Esponente di Democrazia Proletaria, fondò Radio Aut, sulla quale denunciava le "angherie" dei mafiosi del suo paese. Della mancata messa ha parlato Laura Anello su La Stampa: "I tempi non sono maturi", ha spiegato don Pietro D'Aleo , parroco della Ecce Homo a Giovanni Impastato, impegnato in prima fila nelle manifestazioni in ricordo del fratello. A chi gli ha contestato la decisione, il parroco ha spiegato: "Non c'è alcuna polemica abbiamo ritenuto che in una veglia si potesse dare più spazio al ricordo, alle letture, alle riflessioni". Fonte:cadoinpiedi

Peppino Impastato, 30 anni dopo

Aveva 30 anni Peppino Impastato, quando fu ucciso per ordine del boss Tano Badalamenti. Era lo stesso giorno in cui fu rinvenuto il cadavere di Aldo Moro, 9 maggio 1978. Per merito del film “ I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana, la storia di Peppino Impastato è diventata di dominio pubblico e ora tutti conoscono il suo coraggio, la sua strenua lotta alla mafia. Ieri pomeriggio presso l'Università de la Sapienza di Roma una rete del Popolo Viola, Violaverso, ha organizzato un'iniziativa in ricordo di Peppino Impastato attraverso le testimonianze del fratello Giovanni e del Procuratore Antimafia Antonio Ingroia e dell'attore Paolo Briguglia, interprete dei Cento Passi nel ruolo del fratello di Peppino. Il messaggio che gli organizzatori hanno voluto diffondere è che un cittadino normale, per giunta figlio di un mafioso cresciuto in un ambiente di mafia nella Sicilia tra gli anni sessanta e gli anni settanta, è riuscito ad avere il coraggio di sfidare la sua stessa...