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Come e quanto la nostra società sta regredendo e la crisi prevista già del 1969

L'Editoriale di Germano Milite Nel 1100, la città di Roma , aveva circa 30.000 abitanti ed era ridotta ad un enorme tugurio di pestilenza e miseria. Prima della caduta nell’Impero, la capitale contava un milione di cittadini ed un’organizzazione urbana che è sopravvissuta e fatto scuola per millenni. Ma la disfatta della società romana non portò soltanto un pauroso calo demografico. La regressione fu generale e, in molte regioni un tempo controllate da Roma, il progresso tecnologico, economico, civile e sociale non solo si fermò ma fece enormi passi indietro, causando persino la perdita della scrittura. Un processo storico stranoto e molto studiato che insegna una dura lezione: la civiltà umana non progredisce sempre seguendo una linea retta ascendente. Molte volte, in quelle che non sono semplici crisi contingenti (tipo quella del 1929) ma veri e propri mutamenti profondi dell’organizzazione delle masse umane, si torna indietro di parecchio. La...