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Visualizzazione dei post con l'etichetta spagna

Non ve lo dicono, ma i bambini in Spagna hanno sempre più fame

 In molti sono rimasti allibiti, in Italia, quando si è squarciata la criminale cappa del silenzio che per mesi aveva avvolto la crisi greca, portando alla luce le sofferenze di un intero Paese ridotto alla fame e alla miseria dalla Troika . Quello stesso silenzio, oggi sta imbavagliando un altro Paese dell’Europa: la Spagna . Forse perché troppo concentrati sulla campagna elettorale, o forse per la necessità di non svelare, a ridosso delle elezioni, le atrocità delle politiche economiche e sociali europee (benedette da una larga maggioranza), i nostri media non si interessano affatto alla crisi spagnola.  Uno degli ultimi allarmi, però, è stato lanciato dai quotidiani della Comunità Valenciana , che riportano i dati di una ricerca realizzata dalla “Casa della Carità”. Nel 2012, sono stati 11.600 i bambini che si sono nutriti facendo ricorso alla Caritas locale , e di questi circa la metà hanno tra i 4 e gli 11 anni . Rispetto al 2011, la cifra è raddoppiata...

La Spagna e la corruzione all'italiana

Il governo spagnolo, guidato dal conservatore Mariano Rajoy,   affronta il suo momento più delicato dopo la pubblicazione delle carte che proverebbero la presunta contabilità segreta del Partido Popular, secondo questi documenti, Rajoy avrebbe ricevuto per 11 anni pagamenti paralelli di 25.000 euro all’anno. Questi numeri corrisponderebbero ai documenti di contabilita del tesoriere del Partido Popular, Luis Barcenas, imputato di corruzione nell´inchiesta “Gurtel”. E sono relativi a pagamenti regolari ai principali politici del Partido Popular dal 1990. La risposta degli spagnoli non si è fatta attendere, davanti a tale presunta corruzione;   rapidamente sia in rete, sia nelle piazze, e in solo due giorni più di 680.000 persone attraverso una piattaforma online hanno chiesto le dimissioni di Rajoy e il suo governo. (http://www.change.org/es/peticiones/un-mill%C3%B3n-de-firmas-por-la-dimisi%C3%B3n-de-la-c%C3%BApula-del-pp-lospapelesdeb%C3%A1rcenas-quesevayantodos)...

In Spagna si uniscono alla protesta anche le forze di poliza

In Spagna e’ quasi rivoluzione, le misure si austerity imposte dal governo spagnolo non sono andate proprio giu’ al popolo.Abolizione della tredicesima, riduzione delle ferie, ad altri durissimi provvedimenti ai danni dei dipendenti pubblici stanno facendo mobilitare migliaia di persone che stanno manifestando nella capitale Madrid,ma la cosa piu’ sorprendente e che le Forze armate spagnole si associano alla protesta contro “lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione di categoria I militari, in quanto statali, sono colpiti dalla manovra del governo Rajoy che prevede l’eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie. Il comunicato critica il governo, “a corto di idee” e sottolinea: “la nostra capacità di sopportazione ha un limite”.

SPAGNA. TREDICESIME ABOLITE, +3 PUNTI DI IVA. IRA A MADRID: 23 FERITI, 5 ARRESTI

Il premier spagnolo Rajoy ha presentato in Parlamento le nuove misure di austerità decise dal governo di Madrid che prevedono la soppressione della tredicesima e la riduzione di ferie e permessi sindacali per i dipendenti pubblici, oltre all'aumento dell'Iva dal 18 al 21%. Tagli anche alle imprese pubbliche, al numero dei consiglieri locali, alle indennità dei sindaci ed ai sussidi di disoccupazione. Tra le strutture pubbliche che verranno privatizzate spiccano gli aeroporti, i porti e le stazioni ferroviarie. I risparmi complessivi previsti sono di 65 miliardi di euro entro il 2014. Per il commissario Ue Rehn le misure sono 'un passo importantè. SCONTRI A MADRID Ventitre persone sono rimaste ferite e almeno cinque arrestate dopo che la marcia dei minatori e dei sindacati di oggi contro la prevista chiusura delle ultime miniere di carbone lasciasse spazio a violenti scontri nel cuore del Paseo de La Castellana di Madrid. Fonti sul posto confermano che...

Il ritorno degli indignados alla Puerta del Sol

Torna, a un anno dalla sua nascita, il movimento spagnolo che combatte l'austerità. «Non vogliamo pagare il costo del debito pubblico», in tutto il paese è il giorno della protesta. A Madrid un folla oceanica sfida l'austerità e le misure di polizia. La piazza simbolo è stracolma. E ora si guarda a quell'Europa che si muove «nella direzione giusta» Questione di punti di vista. Per il rappresentante dei commercianti, l'immagine della Puerta del Sol piena di persone e di tende, che l'anno scorso fece il giro del mondo, ha rappresentato un danno incalcolabile per la Spagna, oltre a una perdita di ben 30 milioni di euro per i negozi che si affacciano sulla centrale piazza madrilena. Per Demetria, quarantacinque anni, assistente sociale disoccupata e attivista del movimento 15-M, le cose stanno diversamente: «Innanzitutto le cifre sono gonfiate, ma ciò che colpisce è la grettezza di simili argomenti. Chi parla come il rappresentante dei commercianti non capisce ...

Madrid un anno dopo il 15M!

Oggi Madrid celebra l'anniversario della manifestazione di un anno fa, famosa per los indignados! In diretta potete seguire sul nostro blog quello che sta succedendo nella capitale spagnola! Manifestazione a Madrid spanishrevolutionsol on livestream.com. Broadcast Live Free

Spagna, boom di sfratti. E allora le famiglie “okkupano”

Sfrattati da casa per non essere riusciti a riscattare le ipoteche: in Spagna è capitato ad almeno un milione di persone dal 2007. Un fenomeno che è diventato una piaga e che ha portato a rimedi inediti: l’occupazione abusiva di stabilimenti abbandonati. Palazzine e capannoni diventano le nuove abitazioni di chi non ha di che pagarsi una casa. Un movimento che si chiama Okupa y Resiste, ed è l’alleanza tra indignados, anarchici e famiglie rimaste sulla strada. Una palazzina a quattro piani, sperduta nella periferia di Barcellona. Vista dall’esterno sembra il classico centro sociale: murales coloratissimi, bandiere anarchiche e una scritta sulla facciata, Okupa y Resiste, lo slogan degli squatter. L’hanno chiamata 15-0, in ricordo dello scorso 15 ottobre, giorno in cui durante una manifestazione venne presa d’assalto preso da una piccola folla di studenti. A qualche mese di distanza, chi vive là dentro? Una decina di famiglie in difficoltà, che collaborano in tutto. Fanno l...

Sciopero generale in Spagna

Le riforme di Mariano Rajoy hanno avuto una riposta popolare, come aveva anticipato il presidende del governo spagnolo, Mariano Rajoy ai suoi colleghi europei alla fine di gennaio. La riforma del lavoro che il Partito Popolare ( Pp) aveva previsto di approvare dopo la sua vittoria elettorale ha spinto ad uno sciopero generale. Dalla mezzonatte di ieri, sindacati, picchetti informativi, manifestanti e polizia nazionale hanno preso posto nelle piazze, nei grandi centri commerciali, stazioni della metro e treno per organizzare quello che è il sesto sciopero generale della democrazia spagnola. I due sindacati maggiori, Commissione operaia ( CC.OO ) e la Unione Generale dei lavoratori ( Ugt ), sono quelli che hanno convocato questo sciopero di 24 ore giusto il giorno prima che venga messo alla luce il bilancio Generale dello Stato, con il ritardo dovuto alle elezioni politiche anticipate, che verrà approvat domani mattina 30 marzo. Bilancio che sarà marcati da dure misure di austerity, no...

"Se vuoi il posto fisso diventa prete"

La Chiesa spagnola offre qualcosa che in Spagna pare un miraggio: un posto di lavoro. Nel video, un giovane afferma: "Non ti prometto un gran stipendio, ma ti prometto un lavoro fisso". Si tratta della campagna "ti prometto una vita appassionante" organizzata dalla Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) con l'obiettivo di reperire nuovi preti spagnoli. Effettivamente quello che il video mostra sono in tanti a pensarlo anche in Italia, dove i lavori sicuri sono due, prete, politico e banchiere...

BALTASAR GARZÓN CONDANNATO, GLI SPAGNOLI ANTIFASCISTI SI INDIGNANO!

 Il tribunale supremo di Madrid ieri ha da decretato la fine della carriera del giudice spagnolo Baltasar Garzon, famoso in tutto il mondo per aver arrestato il dittatore cilento Augusto Pinochet nel 1998 (grande amico della lady di ferro Margharet Tacher). Lo hanno deciso, all’unanimità, i sette giudici della sezione penale del Tribunale Supremo spagnolo, condannandolo a 11 anni di interdizione per il delitto di abuso di potere, l'assurda decisione è stata presa, per aver ordinato l’intercettazione in carcere delle conversazioni tra alcuni imputati dello scandalo finanziario Gurtel e i loro avvocati , un scandalo di corruzione che ha visto imputati membri del Partito Popolare, oggi alla guida del Governo Spagnolo. Garzon ha subito dichiarato che farà ricorso ai tribunali internazionali per contrastare la misura presa, " Userò tutte le vie legali per combattere questa sentenza y eserciterò tutte le azioni che siano pertinenti per cercare di contrastare il pregiudizio i...

Mariano Rajoy vince in Spagna con maggioranza relativa assoluta

Quella di ieri sera è stata una giornata frenetica per tutti gli spagnoli. I comizi elettorali in vista dell'elezioni del 20 Novembre sono state i più seguiti e desiderate da parte di tutti i cittadini. Il cambio in Spagna era necessario, tenendo in considerazione la sfiducia che circonda la il paese Iberico da parte di tutti i paesi dell'Unione Europea. Il risultato era scontato. Ha vinto il Partito Popolare (Pp) guidato da Mariano Rajoy, che era già stato per un periodo Ministro degli Interni, durante il mandato di Josè Maria Aznar. Ha ottenuto 186 posti, nel Congresso dei deputati, nonostante non abbia presentato nessuna proposta durante la campagna elettorale. Un programma in "bianco" che gli è servito per imporsi nell'elezioni anticipate e anche per lanciare un "occhiolino" a Angela Merkel y Nicolas Sarkozy, ai quali indica che sta disposto a realizzare i suoi strafamosi tagli. Altro dato prevedibile era la debacle del Partito Socialista (P...

Generazione Sfruttati

Quanti sono i precari in Italia?  Quanto lavorano per paghe da fame?  E chi se ne approfitta? Chi La situazione dei precari italiani e di tutti i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e non sanno cosa li attende. t="243" src="http://www.youtube.com/embed/MMjEykv3Sf8" frameborder="0" allowfullscreen> Presadiretta  ha deciso di dar voce alle migliaia e migliaia di persone che hanno perso il diritto al futuro, giovani  che sono costretti a piegarsi ai contratti a termine, di cui esistono infinite tipologie; ai disoccupati che per  cercare di lavorare  sono costretIl 9 aprile di quest’anno  i precari italiani si sono dati appuntamento in piazza per protestare contro una gravissima ingiustizia sociale.  Per la prima volta in molte città d’Italia rabbia e malcontento sono usciti dagli infiniti blog e dai siti di internet per trovare forma politica. La rassegnazione sembra finita per sempre. Presadiretta  h...

Il Papa a Madrid

La Giornata Mondiale della Gioventù, andata in scena la scorsa settimana a Madrid, è stata segnata dalle proteste di gran parte dei cittadini contro i costi della visita del Papa. In tempi di crisi economica per la Spagna le spese per sostenere la presenza dei pellegrini e di Ratzinger hanno appiccato la fiamma fra cattolici e laici. Le prime parole di Benedetto XV, quando è arrivato a Madrid, sono state una dura critica nei confronti dei responsabili della crisi economica: “L`uomo deve essere al centro dell`economia, che non deve essere profitto ma solidarietà”. Il Papa ha fatto queste dichiarazioni, davanti ai Reali spagnoli e a Zapatero, con anello e collare d`oro, mostrando la distanza che c`e tra Chiesa Cattolica e i problemi della società contemporanea. Benedetto XVI, ha scelto un brutto momento per visitare la Spagna, con più di cinque milioni di disoccupati e tagli economici che riguardano i servizi pubblici, come i trasporti, la sanità o la educazione (si calcola che i...

I papa-boys sfrattano gli «indignati»

La Puerta del Sol è da tre giorni un luogo irriconoscibile. La centrale piazza madrilena, abitualmente affollata giorno e notte e luogo simbolo della protesta degli «indignados», si è trasformata in una sorta di «zona rossa», off-limits e inaccessibile a chiunque non vi abiti o vi lavori. A sorvegliare ogni accesso, un dispiegamento di forze di polizia da fare impressione, che attira la curiosità preoccupata delle centinaia di turisti che avrebbero voluto visitarla. Anche la stazione della metropolitana è chiusa «fino a nuove disposizioni». Il pericolo da cui proteggerla non è altro che il «movimento del 15-M», che aveva nella piazza il punto nevralgico delle proprie attività. Con la visita di papa Benedetto XVI alle porte, in occasione della Giornata mondiale della gioventù che quest’anno si celebra proprio a Madrid, il governo spagnolo del premier socialista Zapatero, ha deciso di «liberare» la Puerta del Sol dalla presenza scomoda degli attivisti della «spanish revolution». All’alba...

Indignati e Indegni

Ad un mese esatto dall’inizio delle mobilitazioni popolari che stanno attraversando la Spagna anche ieri è stata una giornata di proteste nelle principali città della penisola iberica. A Barcellona, nella mattinata di ieri, durante la protesta di fronte al Parlament de Cataluña vi sono stati episodi di violenza e fronteggiamenti con le forze dell’ordine che hanno sorpreso e suscitato stupore per il carattere pacifico del movimento degli indignados sino a questo momento, che infatti dalla sua pagina web ufficiale si è immediatamente dissociato dai fatti. Nel pomeriggio hanno incominciato a circolare sul web foto che attribuivano la responsabilità degli scontri ad agenti delle forze dell’ordine in borghese infiltrati con l’apposito compito di provocare tensioni. La mia reazione al riguardo è stata di cautela così come quella degli organi di informazione spagnoli. Il video sottostante mostra chiaramente che si è trattato di una azione tesa a delegittimare il movimento di protesta e c...

Cosenza in Spagna

Quando la politica si fa da parte, i risultati sono sempre migliori, come quello che sta realizzando la Camera di Commercio di Cosenza, e il progetto “Descubre Cosenza” per la promozione e commercializzazione in Spagna dei principali prodotti tipici e di alta qualitá del suo territorio. Cosenza, una delle provincie piú ricche di bellezze naturali e prodotti enogastronomici della regione Calabria, nel sud Italia, scommette sul mercato spagnolo, per la promozione e l’esportazione di alcuni dei suoi principali prodotti tipici e di alta qualità realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – CCIS -. La Camera di Commercio di Cosenza sta già lavorando a processi di Internalizzazione dei prodotti tipici, anche con la Cina e con il Canada e ora si è dato inizio a questo nuovo progetto che vede le piccole e medie imprese della provincia calabrese e soprattutto finalmente nessun interesse politico attorno e proprio per questo ci auguriamo che l...

Il movimento 15M da Madrid al mondo

Il nostro amico Juan Cañadas , in questo articolo, ci racconta quello che sta succedendo in Spagna, risaltando molte informazioni che in Italia sono pochi a conoscere. Continua la terza settimana di accampamento nella Puerta del Sol. Nonostante la pioggia, la minaccia della polizia, le divergenze interne e le presioni politche e mediatiche gli indignati hanno deciso di restare ancora nel cuore di Madrid. La settimana scorsa è stato proiettato a Sol Miracolo a Milano, il film di Vittorio de Sica dove un gruppo di persone ai margini della società, riescono a creare una microcittà parallela dove vivere di forma diversa e condividere rapporti. Qualcosa del genere è successa a Madrid, ma c'è dell'altro, infatti si è recuperato uno spazio di protesta per i cittadini, in tutta la Spagna, un seme che finalmente è germogliato. Gli sforzi di tutti per formare questo spazio sono stati grandi a livello di infrastrutture, alimentazione, pulizia e di intrattenimento (è una rivoluzione seria,...

La violenza non fermerà la Spanish Revolution

Dopo due settimane di accampamento in Plaça Catalunya a Barcellona, ​​la polizia catalana, los mossos, sono intervenuti violentemente alle 7 del mattino. L'organizazione ha trasmesso in live attraverso le reti sociali, chiedendo alla gente di scendere in piazza. Nonostante il pacifismo imperturbabile del movimento, la carica della polizia è stata esagerata, come si può vedere nelle immagini offerte dai programmi che si sono trasferiti nella zona di ritrasmissione in diretta. Gli antisommossa, privi di targhette identificative, attaccavano le famiglie, giovani, anziani o disabili indiscriminatamente, usando manganelli e proiettili di gomma contro la resistenza. Come anticipato anche in Puerta del Sol di Madrid, durante la carica della polizia i campeggiatori si sono gettati a terra con le braccia alzate, insieme sotto i colpi della polizia, mentre inneggiavano "democracia no es" e "no estamos solos". Più di 300 persone sono state ferite e uno dei ...