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Visualizzazione dei post con l'etichetta bambini

Dopo nove anni di campagna militare le truppe americane lasciano l’Iraq

Erano da poco passate le 7,30 del mattino, ora locale, quando l’ultima colonna di blindati statunitensi ha lasciato l’Iraq e superato il confine con il Kuwait, prima tappa del ritorno verso gli Stati Uniti. Un centinaio di mezzi blindati, con a bordo un battaglione di soldati, fotografati dai loro commilitoni in attesa sul lato kuwaitiano della frontiera. La scadenza fissata per il ritiro era il 31 dicembre 2011, ma l’amministrazione di Barack Obama – in difficoltà su altri fronti a partire dall’economia – aveva promesso il rientro a casa per Natale. In Iraq rimangono alcune centinaia di soldati, per l’ambasciata statunitense a Baghdad e per le ultime sistemazioni logistiche, poi anche questo sparuto contingente sarà ritirato, salvo il personale per la sicurezza della sede diplomatica. Con il ritiro di oggi si chiude ufficialmente una guerra iniziata nella notte tra il 19 e il 20 marzo del 2003, durante l’amministrazione di George W. Bush che, sfruttando l’onda delle conseguenze de...

La donna che sfregia otto bambini nel centro d’accoglienza

Otto bambini di un centro accoglienza per immigrati di Shanghai sono rimasti vittima dell’attacco di una donna che li ha sfregiati con un coltello prima di venire arrestata. L’attacco è avvenuto intorno a mezzogiorno nel quartiere di Minhang, riferisce la Bbc, ricordando una serie di precedenti, verificatisi nel 2010 in diverse scuole cinesi. A marzo dell’anno scorso a Ninping il medico Zheng Minsheng ha accoltellato a morte 8 scolari ed e’ finito sul patibolo il mese successivo. A maggio 2010, nel corso di una presa di ostaggi in un kindergarten di Hanzhong, l’aggressore uccise sette bambini e due adulti prima di togliersi la vita. Stando al quotidiano ‘Xinmin Evening News’ la donna, ex dipendente del centro di Shanghai e con problemi mentali, ha sfregiato i piccoli, tutti di 3-4 anni di eta’, con un taglierino. Fonte: giornalettismo

Somalia, carestia colpisce 3 milioni di person

Almeno 10 persone sono state uccise e altre 10 ferite dopo che alcuni uomini armati hanno assaltato oggi un camion che trasportava aiuti umanitari in un campo di sfollati nella capitale della Somalia, Mogadiscio. Lo scrive il quotidiano di informazione somalo Mareeg. LA CARESTIA COLPISCE 3 MILIONI DI SOMALI - La piaga della carestia ha colpito quasi 3 milioni di somali, allargandosi da due a cinque regioni della Somalia, e si espanderà "rapidamente" verso Sud se non ci sarà un "incremento massiccio" degli aiuti umanitari. L'allarme è delle Nazioni Unite. Martin Nesirky, portavoce del segretario generale Ban Ki-moon, ha ricordato che due settimane fa l'Onu aveva lanciato un primo avvertimento: non c'era cibo nelle regioni del Bakul e di Shabelle meridionali. Secondo gli esperti dell'organizzazione internazionale, la piaga si è ora allargata anche a Shabelle centrale, al corridoio di Afguye, dove ci sono 400 mila sfollati, e a diverse zone di Mogadisc...

Il problema Somalia che non interessa a nessuno

''Voglio lanciare un appello d'urgenza affinche' possiate aiutare la Somalia ad aprire corridoi umanitari per il trasporto di aiuti alimentari'' verso la popolazione somala che e' ''disperata''. Lo ha detto il vicepremier somalo, Mohamed Ibrahim, al meeting della Fao sulla carestia in Corno d'Africa in corso a Roma. Il vicepremier somalo ha puntato il dito, nel suo intervento, contro coloro che ''non hanno permesso per troppo tempo il passaggio degli aiuti'' verso le popolazioni somale colpite dalla gravissima crisi alimentare. Nei giorni scorsi gli Shabaab, i miliziani integralisti islamici legati ad Al Qaida che controllano alcune aree della Somalia, avevano dapprima salutato con favore e poi di nuovo vietato l'accesso nelle loro zone agli operatori umanitari internazionali. La direttrice del Programma mondiale alimentare Josette Sheeran ha detto che il ponte aereo per Mogadiscio comincera' domani. L'annunci...

Bambini poveri in aumento, l’Italia in crisi

Secondo l'Organizzazione internazionale, nel nostro Paese le famiglie si impoveriscono anche perché le donne rinunciano al lavoro per i figli. Pochi figli e sempre più poveri. E' questa la condizione demografica e sociale del nostro Paese secondo l'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) che ha analizzato per la prima volta la condizione delle famiglie dei 34 Paesi membri. L'Italia è notevolmente al di sotto della media Ocse rispetto al tasso di fertilità, a quello di occupazione femminile. A tutto questo si aggiunge un elevato tasso di povertà infantile. Conciliare lavoro e famiglia, quanto è difficile? La scelta di mettere su famiglia incide sull'occupazione delle donne che spesso devono scegliere tra un posto di lavoro e un figlio. Infatti, l'occupazione femminile è al 48%, contro una media Ocse del 59%. Di conseguenza, di fronte all'impossibilità o alla difficoltà di conciliare impiego e famiglia, le giovani coppie postpongono ...

Bambini del Pakistan

Quattro bimbetti stesi su una coperta sudicia, tormentati dalle mosche, mentre uno di loro succhia un biberon vuoto. La fotografia sulle alluvioni in Pakistan, scattata da Mohammad Sajjad per l'Associated Press, ha fatto il giro del mondo, spiegando più di qualunque statistica la situazione del Paese e la scarsità di aiuti. Il Guardian è riuscito a identificare il bimbo con il biberon , Reza Khan, due anni, e lo ha rintracciato in una tendopoli di fortuna lungo una strada ad Azakhel, a una trentina di chilometri da Peshawar. L'accampamento è un'accozzaglia di una ventina di tende donate da varie organizzazioni umanitarie, nessuna gestisce il campo. I residenti devono arrangiarsi da soli e si affidano alla carità dei passanti. Qui vivono 19 famiglie, tutti rifugiati afgani, già sfollati dal conflitto nel loro paese e di nuovo sradicati dopo un mese di piogge torrenziali. La famiglia di Reza viene da Butkhak, vicino a Kabul. Il padre abbandonò il paese da ragazzo, ...