Quattro milioni e trecentomila persone in fuga dal proprio paese a causa di guerre e persecuzioni. E' il tragico bilancio del 2011. È quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), '2011 Global Trends', in cui sono raccolte informazioni e dati sulla portata delle migrazioni forzate provocate da una serie di gravi crisi umanitarie, cominciate alla fine del 2010 in Costa d'Avorio e seguite da altre in Libia, Somalia, Sudan e altri paesi. Sono oltre 4 milioni, dunque, i rifugiati , e fanno registrare oltre 800.000 nuovi fuggiaschi, la cifra più alta dal 2000. Gli altri 3,5 milioni sono rimasti sfollati all'interno del proprio paese, il 20% in più rispetto al 2010. "Il 2011 ha visto sofferenze di dimensioni memorabili. Il fatto che così tante vite siano state sconvolte in un periodo di tempo così breve implica enormi costi personali per tutti coloro che ne sono stat...
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