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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giorgio Napolitano

Esclusiva, parla il sindaco de L’Aquila: “La città continua a morire ma Napolitano non risponde

    La lettera indirizzata al Quirinale è di 48 ore fa. Il primo cittadino dell’Aquila ha consegnato la fascia tricolore, le bandiere italiane non sventolano più da due giorni sugli edifici pubblici ma il Capo dello Stato non ha ancora risposto all’appello del sindaco . Che è chiaro : o arriva la prima tranche di 250milioni di euro della delibera Cipe da 985 milioni di euro entro il 21 del mese o si dimette . L’Aquila intanto continua a morire. Il centro storico è ancora vuoto, 35mila cittadini sono ancora sfollati. E quando incontrano il sindaco esprimono tutta la loro giusta rabbia. Il primo cittadino però non riesce ad esprimere rabbia verso gli emiliani che hanno ottenuto 6 miliardi di euro per ricostruire. “ Buon per loro ” ci dice candidamente, “ non sono io il sindaco di serie B è l’Aquila una città di serie B ”.   985 milioni di euro destinati alla ricostruzione dell’Aquila da una delibera Cipe totalmente bloccati . E un sindaco, Massimo Cialente...

Crozza, Napolitano...

 Crozza in versione Napolitano ci parla dei "saggi" e del suo settennato!

Ilva, il governo con un decreto combatte la magistratura

Probabilmente Napolitano e il Governo, per evitare problemi in vista dell'elezioni hanno emanato questo decreto, che salva l'Ilva, ma non la salute dei cittadini e dei lavoratori.   Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha emanato il decreto legge recante "disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale" nel testo trasmesso oggi dalla Presidenza del Consiglio. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, n. 282, il decreto legge legato sull'Ilva, dal titolo "Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale". Il decreto - consultabile sul web - si compone di cinque articoli ed è già in vigore. Il decreto prevede che il ministro dell'Ambiente "può autorizzare, in sede di...

I partigiani vi prenderebbero a calci in culo

Sono in pochi oggi a difendere i partiti, ma capiamo perchè Beppe Grillo ha attaccato Napolitano, grazie al blog di Claudio Messora: Bersani chiede a Grillo di spiegare come mai lui non sarebbe candidabile, mentre Napolitano lo sarebbe anche domani mattina. Glielo spiego io.  Napolitano si può candidare perché, per esempio, a nessuno di loro, capi di partito, è mai fregato un accidenti di video come questi , dove un giornalista tedesco lo insegue per chiedergli conto della cresta sui voli da Roma a Bruxelles, che venivano rimborsati a 800 euro mentre lui viaggiava in low cost a 90 euro . La questione dei rimborsi è, evidentemente, qualcosa che lega il presidente della Repubblica a partiti come quello di Bersani.  Grillo non è candidabile, al contrario, perché ha messo tra i requisiti, senza che nessuno glielo avesse chiesto, la fedina penale pulita, e lui ha una condanna in terzo grado per un incidente occorsogli quando era alla guida del suo veicolo, scivo...

I beneficiari del caos

Chi, per propria ammissione, fa una «porcata» è un porco (soprattutto se la porcata è una legge elettorale che priva il popolo della propria sovranità). Il ministro Calderoli sta dando attuazione al ruolo che si è autonomamente assunto bloccando il trasferimento dei rifiuti che ingombrano le strade di Napoli in altre regioni. Non tutte: mentre Toscana, Emilia e Puglia, che si sono dichiarate pronte ad accoglierli - temporaneamente, e per solidarietà - non possono riceverli, Padova, cioè il Veneto, che ovviamente è contrario, ma dove è in progetto, contro gli impegni dell'amministrazione e la volontà popolare, la costruzione di una quarta linea di un inceneritore che ne doveva avere solo due, accoglie e brucia da tempo parecchi rifiuti di provenienza campana a 200 euro la tonnellata. Quello che il ministro Calderoli cerca di promuovere dal suo scranno romano, tenendo sotto tiro la mummia di Berlusconi, è il caos a Napoli e uno scacco del suo nuovo sindaco, per compensare gli smacch...

La caduta degli Dei

L’Italia volta pagina e chiude con il Berlusconismo. E’ questo il verdetto inequivocabile delle amministrative 2011. Dopo Torino e Bologna la coalizione del centrodestra perde anche Napoli, Cagliari e Milano. Ma più che di sconfitta tra gli alleati di governo si respira aria di disfatta. L’ostinazione con la quale Silvio Berlusconi ha perseverato nella sua "personalissima" campagna elettorale ha penalizzato l’intero centro destra. Sembra pensarla così anche la Lega che dai microfoni di Radio Padania attribuisce al Cavaliere la responsabilità del risultato elettorale. Se è però evidente che il centrodestra è stato nettamente bocciato, e altresì difficile individuare chi siano i vincitori. Né il Partito Democratico che è stato determinante a Milano e Napoli, ma in entrambi i ballottaggi si è trovato a sostenere candidati non "ideali", né l’Italia dei Valori che conquista Napoli con il "delfino" De Magistris possono essere considerati vincitori...

Cariche sugli studenti in protesta a Napoli!

Circa 200 studenti universitari e medi, si sono dati appuntamento questo pomeriggio per altre iniziative di protesta e di comunicazione, mentre il Senato, sordo ai bisogni di questo paese, andava avanti nel suo processo autistico di approvazione della riforma Gelmini, che da il colpo di grazia all'Università pubblica. Siamo andati perciò al museo nazionale, unendoci alla lotta di altri precari, gli operatori sociali, per rivendicare il diritto all'accesso pubblico alla cultura. Si è tenuta anche un assemblea comune all'interno del Museo. Poi gli studenti hanno cercato di effettuare una visita dell'esposizione per rivendicare la fruizione pubblica di questi luoghi. Una situazione che si è già verificata tante volte in altre simili iniziative in passato, tanto che i lavoratori del museo si erano tranquillamente predisposti a far effettuare la visita. Poi l'incredibile!! Il dirigente di polizia schierava la celere all'interno del Museo ...

Addio intercettazioni?

Hanno comprato una pagina del Corriere della Sera rivolgendosi al presidente della Repubblica e al premier. E poi hanno diramato un comunicato stampa durissimo, intitolato: “Comparto intercettazioni, stop ai lavori”. Le aziende che, per conto delle procure, si occupano di intercettazioni telefoniche e consulenze tecnologiche alle indagini (ad esempio microtelecamere) annunciano la serrata, “perché – spiega l’Iliia, associazione che li rappresenta – il ministero della Giustizia ha un debito nei nostri confronti di 500 milioni”. Così, da domani, le procure non potranno più avviare intercettazioni su utenze telefoniche di persone indagate che ritengono meritevoli di attenzione, perché le società incaricate hanno deciso di non accettare nuovi incarichi. Uno stop che, spiega il comunicato, “provocherà un evidente pregiudizio dell’attività investigativa futura e non potrà assicurare anche il regolare espletamento degli incarichi in corso con grave danno per le indagini già in atto”.“Noi emet...

La Battaglia di Terzigno

A Terzigno ''ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell'ordine e questo non e' piu' accettabile: per cui faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sara' necessario intervenire in modo piu' duro di quanto non si sia fatto finora''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando le ultime notizie sugli scontri in Campania per i rifiuti. Interpellato al suo arrivo a un incontro con gli studenti di Varese sulla lotta alla criminalita' organizzata, Maroni ha detto a proposito degli scontri nella notte a Terzigno che ''ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell'ordine, e questo non e' piu' accettabile perche' le forze dell'ordine si stanno comportando con grande prudenza e grande responsabilita'. Attaccarli di notte a sprangate e a sassate mi sembra non sia degno di un confronto duro ma responsa...

Unione Europea Contro la discarica nel Parco

Intanto però dall'Unione Europea è arrivato un monito sulla gestione della situazione nel napoletano . Per l'apertura di una discarica in un parco nazionale le autorità campane "si possono scordare di vedere sbloccare i 145 milioni di euro di fondi europei attualmente congelati dalla Commissione europea". ha spiegato la presidente dela Commissione d'inchiesta parlamentare europea, Judith Merkies, ricordando che dalle autorità italiane aveva avuto assicurazioni di diverso tenore rispetto a quanto sta accadendo in Campania.

La nomina di Romani arriva tardi, contestata e contestabile. E il Paese ne risentirà

Centocinquantaquattro giorni. Tanto è durato l’interim di Berlusconi alle attività produttive. E comunque, nonostante la nomina di ieri di Romani alla poltrona ministeriale, la situazione appare tutt’altro che risolta. Perché Romani è imprenditore televisivo, e quindi riconducibile a uno dei tanti satelliti dell’impero Mediaset, e uomo di fiducia proprio del premier non solo in ambito politico. Quindi, in qualche modo, prosegue il conflitto di interessi viste le competenze sul sistema radiotelevisive del ministero. Alcune voci, non smentite, avevano raccontato di un Giorgio Napolitano fortemente deluso da questa scelta. Anzi, sembrerebbe che la scelta di Romani fosse stata già respinta una volta dal Quirinale proprio in relazione al conflitto di interessi. La successiva lettera di Romani alla Commissione Antitrust per assicurare la sua attuale estraneità a Mediaset, accolta senza obiezioni, ha consentito la nomina. Ma i dubbi, e il gelo, fra il presidente della Repubblica e il premier ...