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Visualizzazione dei post con l'etichetta scuola pubblica

All'indice nella Regione Veneto, Nelle scuole proibiti Saviano e i pro-Battisti

C'è aria di censura, nel Veneto leghista. Gli scrittori pro-Battisti, prima genericamente ostracizzati da un assessore della provincia di Venezia, ora vengono messi al bando nelle scuole. Mentre nelle biblioteche comunali, nel silenzio generale, stanno sparendo le opere degli autori politicamente scomodi. "Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci. Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l'appello a favore di Cesare Battisti", dice l'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan, 39 anni di Bassano del Grappa, pidiellina fervente cattolica, con alle spalle una militanza nel Fronte della Gioventù e un passaggio in An. "Un boicottaggio civile è il minimo che si possa chiedere davanti ad intellettuali che vorrebbero l'impunità di un condannato per crimini aberranti", sbotta annunciando una lettera a tutti i presidi. L...

Scuola in rivolta

Ottantatre piazze contro la riforma Gelmini dell'università e i tagli alla scuola pubblica. Da largo Cairoli a Milano a Roma da Piazzale Ostiense fino al Ministero dell'istruzione in viale Trastevere, da Piazza Arbarello a Torino a Piazza Politeama a Palermo, dalle 9 di stamattina gli studenti delle scuole superiori e quelli universitari bloccheranno un intero paese. È la prima manifestazione dell'autunno, banco di prova per una mobilitazione che promette di estendersi in tutte le scuole e gli atenei. Convocata inizialmente dall'unione degli studenti (Uds), la manifestazione ha ricevuto l'adesione di numerosi coordinamenti di genitori e docenti scolastici in lotta contro i tagli da oltre 8 miliardi nella scuola, della rete degli studenti che scenderà in piazza indossando i caschetti gialli da lavoro, simbolo di una scuola che crolla a pezzi, pronti però a ricostruirla. A Roma, Unicobas e i coordinamenti dei precari della scuola hanno dato appuntamento a mezzogiorno ...

Contro i simboli Padani

“La Lega non c’entra” ripete Oscar Lancini , il sindaco di Adro . “Quello non è un simbolo leghista, il sole delle Alpi è sempre stato un simbolo del paese”. Per questo, spiega, compare in ogni angolo della scuola pubblica che ha recentemente inaugurato. Dall’ingresso al tetto, dai banchi ai bagni. Su muri, porte, posacenere e cartelli. Campeggia persino sulle finestre, dove una fila di bambini stilizzati si tengono per mano uniti dal simbolo. Ma per Lancini quel simbolo non è affatto di parte né tanto meno il logo del Carroccio. E invece lo è. Dal 1999 Il sole delle Alpi è un marchio registrato dalla società editoriale Nord Scarl che controlla l’universo mediatico del Carroccio, dal quotidiano La Padania alla radio di via Bellerio, ed è presieduta dal quartier generale leghista: Federico Bricolo , Roberto Cota , Rosy Mauro , Stefano Stefani , Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni . Per citare l’attuale cda. Nata, ovviamente, sotto la guida del “capo” Umberto Bossi , che ne è st...

La Scuola Pubblica della Lega nord

Mi hanno scritto in tanti – compreso qualche leghista per insultarmi – dopo l’intervista battibecco a Radio24 a ‘La zanara’ in cui ho prosaicamente dato del fallocefalo al sindaco di Adro. Alcuni mi dicono: “Sono d’accordo, ma non è esagerato essere così duri?”. Io rispondo a tutti che non solo lo ritengo necessario e utile, ma – persino – una dura necessità. Insultare qualcuno non è mai bello e personalmente non mi da nessuna soddisfazione. Non amo l’ideologia e l’estetica dell’ingiuria. Tuttavia sono convinto che ci sia una continua sottovalutazione della gravità di alcune iniziative leghiste, come quella del nostro beneamato sindaco, che ha impecettato una scuola dello stato italiano con il simbolo della Lega – dai banchi, agli attaccapanni, agli zerbini – pretendendoci poi di raccontare che si tratta di un antico simbolo celtico. Esattamente come la svastica, mi viene da dire e ho detto a lui. Allora qualcuno mi chiede: ma non è eccessivo evocare paragoni con il nazismo? Il tr...