Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta esteri

La gente di Turchia si riprende le sue città

Continuano gli scontri: 120 dimostranti in prigione, muore un agente. E contro la frammentazione sociale del governo, la gente riconquista gli spazi urbani. da Istanbul Sara Datturi La giornata di ieri si è aperta con il susseguirsi delle manifestazioni indette dai maggiori sindacati e con la notizia che il commissario europeo Fule arriverà ad Istanbul per incontrare il movimento Solidale di Taskim. A Istanbul gli scontri con la polizia sono avvenuti soltanto a tarda notte nella zona di Besiktas, mentre ad Izmir la polizia ha represso i manifestanti con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Secondo le principali testate giornalistiche turche, ad oggi si registrano 120 dimostranti in prigione, tra cui 12 sarebbero stranieri (tra loro anche studenti francesi, tedeschi e greci arrivati in Turchia con il programma Erasmus), accusati di aver incitato la rivolta. Alcuni di questi sarebbero già stati rilasciati. Mentre proteste continuano in tutto il Paese, nella città na...

Esposto all’uranio in Somalia, ex militare denuncia su facebook: “Non ho soldi per curarmi.”

    Quanti sono i casi di questo tipo in Italia? Quanti dei nostri ragazzi, mandati al macello sotto le bombe all’uranio per “esportare la democrazia”, sono costretti a elemosinare cure per combattere il tumore contratto? E “il Ministero della Difesa e dei comandi competenti” da anni li ignora. Ecco la storia di Marco Diana, che ha denunciato tutto su Facebook.   "Amici miei, a causa dell'inadempienza del ministero della Difesa e dei vari comandi competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi sono costretto a mettere in vendita tutto ciò che possiedo, la mia casa interamente arredata e la vigna e qualche terreno". E' l'appello postato sul profilo Facebook da Marco Diana , ex maresciallo dell'Esercito di Villamassargia (Sulcis-Iglesiente), malato di tumore dopo aver partecipato a missioni all'estero per l'esposizione all'uranio impoverito. Diana si era congedato nel 2001, neg...

I black block simpatici sono quelli degli altri…

Cronaca di un abbaglio rivelatore. Come cambiano le prospettive quando chi protesta non è tra noi. Un caso-studio.  Stamattina, sfogliando La Stampa , non credevo ai miei occhi ancora senza occhiali: furibondi scontri per il taglio degli alberi. La grande fotografia mostrava alcuni dimostranti definiti con evidente simpatia “i giovani”, con tanto di maschere antigas, caschi, pietre. Un reportage sorprendente, tutto dalla parte dei “giovani” e delle centinaia di castani ultracentenari tagliati per fare posto a un cantiere che sempre meno gente, anche tra gli alti papaveri (v. Visco), vede con simpatia. Fantastico! – mi sono detto tra un boccone e l’altro dei miei uova e bacon – Cosa è successo? Leggo  una cronaca di fatti di cui non ero stato messo al corrente; devo aver spento il telefono troppo presto ieri sera: “ Con gli alberi rischia di venire abbattuta anche una parte della nazione. La giornata di guerriglia è iniziata all’alba: i reparti antisommossa ha...

Ancora scontri a Stoccolma, brucia la periferia

I disordini si sono estesi ai sobborghi meridionali. La rivolta innescata dall'uccisione di un 69enne armato di coltello da parte della polizia. La città è in ginocchio. Terza notte di scontri alla periferia di Stoccolma, con una trentina di auto e numerosi edifici dati alle fiamme dagli attivisti del gruppo Megafonen, un'organizzazione per la difesa dei diritti degli immigrati. I disordini si sono estesi dai sobborghi nord-occidentali a quelli meridionali della capitale svedese, allargando la rivolta innescata dall'uccisione di un sessantanovenne armato di coltello da parte della polizia, il 13 maggio. I manifestanti hanno incendiato una scuola e un asilo e hanno lanciato sassi contro i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia. A Husby, il sobborgo in cui è esplosa la rivolta, un uomo eèstato arrestato per aver dato alle fiamme un laboratorio artigianale. Il premier svedese, Fredrik Reinfeldt, ha lanciato un appello con cui ha chiesto a "tutti...

Bergoglio a 5 stelle: tagli e niente bonus ai dipendenti

    Siamo stati tra i primi a “massacrarlo” per il suo passato vicino alla dittatura militare argentina. I fatti sono fatti e vanno raccontati. Ma va detto anche che Papa Francesco si è lasciato tutto alle spalle per dare un’impronta nuova ad una Chiesa distrutta da scandali, sprechi e porcherie varie. Gli sono stati sufficienti pochi gesti per far capire che l’aria è cambiata. Ed ecco arrivare la mannaia dei tagli agli sprechi: niente bonus ai dipendenti. Chapeau.   L'austerity del Papa: niente bonus ai dipendenti. La nuova linea di sobrietà introdotta da Francesco (in sintonia con la politica della Santa Sede di taglio delle spese per far fronte alla crisi) si traduce anche nel mancato versamento ai dipendenti vaticani della gratifica normalmente corrisposta per l'elezione del nuovo Pontefice. Invece di isolarsi nell'Appartamento, fa vita comunitaria coi sacerdoti a «Santa Marta», ha ridotto all'osso la «pompa» pontificia e pianifica di riformar...

Boston, c'è chi pensa alla pista interna

La polizia alla ricerca di tracce per capire che cosa sia successo. Si studiano analogie con Oklahoma City. Nessuna certezza sulla matrice. Adesso è caccia agli autori. Secondo la Cnn, gli inquirenti stanno cercando "un uomo con la pelle molto scura o nera" forse con un accento straniero che è stato visto con uno zainetto nero e una felpa mentre cercava di entrare in un'area sorvegliata cinque minuti prima della prima esplosione. Un giovane saudita è ferito e sotto osservazione in ospedale. Nella zona dell'attentato, completamente isolato, sono al lavoro i cani poliziotti. A complicare le cose, gli zainetti abbandonati dalla gente in fuga, e che sono stati ritrovati nell'area. Gli ordigni inesplosi potrebbero fornire qualche traccia tramite le impronte digitali o indicazioni sulla fabbricazione. Ma per ora ancora nulla. Analogie con Oklahoma City. Le autorità Usa che stanno indagando sulle bombe alla Maratona di Boston al momento non si sbilanciano s...

L'Uruguay ha approvato il matrimonio tra gay

L'Uruguay ha approvato il disegno di legge che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Con 72 voti a favore su un totale di 92 deputati il parlamento ha dato via libera. È il secondo paese dell’America Latina a permettere le nozze omosessuali, dopo l'Argentina, e il 12esimo nel mondo. Dopo il via libera del Senato, la Camera dei deputati di Montevideo ha discusso il progetto di legge che gode di un ampio sostegno da parte dei partiti politici. .   La proposta esaminata nel 2012 dal Parlamento è tornata ad essere discussa per una serie di modifiche introdotte nella proposta di legge, tra le quali l'eliminazione di ogni riferimento ai sessi negli articoli del codice civile riguardanti il matrimonio. In questo modo sono stati cancellati termini quali 'mariti' o 'fidanzati', che diventono 'coniugi' e 'contraenti'. La legge permette anche l’adozione per le coppie gay e autorizza tutte le coppie a scegliere quale...

Thatcher, in Irlanda non c'è voglia di piangerla

Gerry Adams dello Sinn Fein: militarista e liberista, riuscì solo a prolungare la guerra. di Checchino Antonini «Da primo ministro, la Thatcher ha fatto molto male al popolo britannico e a quello irlandese», ha detto sul sito dello Sinn Féin il presidente di quel partito, Gerry Adams, commentando la morte della Lady di Ferro. «Le comunità operaie sono state sono state devastate a causa delle sue politiche. Il suo ruolo negli affari internazionali è stato ugualmente belligerante sia a sostegno del dittatore cileno Pinochet e ai Khmer Rossi, sia per la sua opposizione a sanzioni contro l'apartheid in Sud Africa. Qui in Irlanda il connubio delle vecchie politiche militariste con le misure draconiane prolungò la guerra e ha causato grande sofferenza. Abbracciò la censura, la collusione e l'uccisione di cittadini in operazioni segrete, tra cui avvocati come Pat Finucane, accanto a operazioni militari più aperte e si rifiutò di riconoscere i diritti dei cittadini...

Come morì Neruda? Riesumata la salma

E' cominciata la riesumazione della salma di Pablo Neruda per stabilire se il poeta cilena morì per cause naturali o fu ucciso dagli uomini di Augusto Pinochet. Neruda morì il 23 settembre 1973 ufficialmente per un cancro alla prostata.  Pablo Neruda morì per cause naturali oppure fu ucciso dagli uomini di Augusto Pinochet? Con l'intento di chiarire questo mistero, la salma del poeta cileno sarà riesumata lunedì dalla tomba davanti al mare dove riposa il Nobel per la letteratura 1971. Neruda morì il 23 settembre 1973 (dodici giorni dopo il golpe), ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma i dubbi emersero subito in quei primi giorni della dittatura. Il poeta è sepolto insieme a Matilde Urrutia, la sua terza moglie, a Isla Negra, 100 chilometri da Santiago. La riesumazione è stata ordinata a seguito di un'inchiesta dopo le accuse dell'autista del poeta, Manuel Araya, secondo il quale Neruda fu ucciso con un'iniezione letale mentre era ricoverat...

Afghanistan, undici bambini muoiono sotto le bombe Nato

Ennesima tragedia, questa volta in un villaggio ai confini con il Pakistan. Bombardate le case, morte anche sei donne. Non chiamatela più missione di pace. L'ennesima tragedia. Sempre uguale. Ma nulla cambia: un duro scontro militare con i talebani nella provincia orientale afghana di Kunar, al confine con il Pakistan, si è trasformato in una tragedia quando bombe sganciate da velivoli della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) hanno fatto crollare alcune case di un villaggio del distretto di Shigal, uccidendo undici bambini e due donne. Anzi, il bilancio potrebbe essere ancora più grave. Secondo l'agenzia di stampa Afghan Islamic Press (Aip), basata a Peshawar in Pakistan, le donne morte sarebbero almeno sei, anche se nessuno ne ha veduto i cadaveri che, prescrive la tradizione islamica, non possono essere ostentati in pubblico. Si è trattato dell'ennesimo episodio destinato a tendere ulteriormente le relazioni fra i...

Il poliziotto che picchia la donna incinta

 Stavolta non è dall'Italia che arriva la notizia di poliziotti che abusano del loro potere. Questa notizie qui sotto arriva dagli Stati Uniti! Una donna incinta è stata picchiata da un poliziotto in un parcheggio di un supermercato. La signora, Lucinda White, ha denunciato l’agente che l’ha aggredita, dopo esser stata liberata dalla prigione dove era stata portata per resistenza a pubblico ufficiale. Come riportano v ari media americani, non sono ancora chiare le dinamiche dell’alterco ripreso da un passante fermo con la sua macchina al parcheggio di Best Buy. Nel punto vendita di Sprinfield, la capitale dell’Illinois, una donna di colore è stata fermata dalla polizia insieme al suo compagno. L’arresto è stato particolarmente violento, e le immagini del fermo hanno suscitato una forte emozione visto che la donna urlava ripetutamente all’agente di essere incinta, invitandolo a fermare la sua aggressione.  Il fermo è avvenuto dopo che la coppia aveva denun...

Parigi-Nuova Delhi, il caso degli altri marò

A Bangui due indiani sono morti. Uccisi dai francesi. Ma Hollande ha saputo gestire scuse e dossier. Ci sono incidenti simili che producono reazioni diverse. Il 25 marzo, mentre i marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rivolgevano dall'India un appello al parlamento italiano chiedendo di risolvere la loro «tragedia», ad altre latitudini il destino confezionava una tragedia parallela. LA TRAGEDIA DI BANGUI. All'aeroporto di Bangui, capitale della Repubblica centrafricana, le truppe francesi hanno ucciso per errore due cittadini indiani. Il Paese era nel caos dal giorno precedente, domenica 24 marzo, quando i ribelli del gruppo Seleka hanno espugnato la capitale, occupando il palazzo presidenziale con la forza e trasformando la città in una terra di saccheggio. La Francia, assieme al Ciad, tradizionale protettore della Repubblica centrafricana, ha condannato il golpe e inviato rapidamente le truppe per mettere in sicurezza l'aeroporto. Ma, nel...

CRISI VALUTARIA ARGENTINA

    Il governo di Buenos Aires tenta disperatamente di evitare i deflussi di riserve valutarie. Ma ora il decumulo delle riserve sta divenendo davvero preoccupante, ed il punto di non ritorno è all'orizzonte.     Il governo argentino ha deciso di aumentare la commissione sull'utilizzo delle carte di credito per transazioni in dollari, portandola dal 15 al 20 per cento ed al nuovo cambio di 6,1 pesos per un dollaro, contro il cambio ufficiale di 5,05. Le carte di credito sono diventate lo strumento preferito degli argentini per aggirare i feroci controlli sui cambi imposti dal governo di Buenos Aires, che tenta disperatamente di evitare i deflussi di riserve valutarie, causati da anni di politiche economiche demenziali che hanno finito col drogare la domanda interna, determinando continue erosioni della competitività del paese. Ma ora il decumulo delle riserve sta divenendo davvero preoccupante, ed il punto di non ritorno appare in vista. Il ...

Mi chiamo Francesco, risolvo problemi. Un duro per piegare la Curia di Roma

La scelta di Bergoglio marca una serie di novità nella Chiesa, tranne quella più importante: l'apertura ad un auspicabile riformismo dottrinale. DI Alexander Stille Un cauto coraggio si è fatto avanti. O una coraggiosa cautela. Nello scegliere Jorge Mario Bergoglio, i cardinali della Chiesa cattolica hanno forse cercato di indicare un'apertura verso le istanze di cambiamento, operando un taglio con le tradizioni e le dottrine conservatrici dei due precedenti pontefici. Vedremo, nei prossimi mesi, se l'accento verrà posto più sul coraggio o più sulla cautela. La scelta del cardinal Bergoglio marca una serie di novità: egli è il primo papa non europeo dei tempi moderni (ci sono stati papi mediorientali e nordafricani nei primi secoli della cristianità); è il primo cardinale latinoamericano che sale al soglio di Pietro; è il primo papa gesuita, circostanza interessante in quanto tale ordine, considerato eccessivamente liberale e intellettuale, è sempre stat...

L'Argentina l'odio e amore per Francesco!

In Argentina il popolo festeggia il nuovo papa Francisco , come si pronuncia in spagnolo. In queste ore vari blogger e siti  italiani e stranieri,  tra cui anche il nostro blog ha riportato la notizia dell'appoggio alla dittatura di Videla nella metà degli anni 70, da parte del neo eletto. La notizia tratta da un libro non è certa, infatti in Argentina il popolo appare contento che il Papa sia el Cardinal Bergoglio, un hijo de Argentina e soprattutto la maggior parte della popolazione è contraria alla politica della presidentessa Cristina Kirchner, duramente combattuta dal neo Pontefice fino a ieri. Nel senso, che tra gran parte della popolazione,esiste ancora molto mal contento, verso la politica del Governo, lo dimostra il fatto che molta emigrazione europea verso il Sud America è orientata verso Brasile o Cile. In più la disoccupazione è molto alta è la corruzione continua a colpire la politica. Per questo motivo l'elezione di Francisco è una nuova speranza per un popol...

Marò, India: “L’ambasciatore italiano non può lasciare il Paese”

L'avvocato Dilijeet Titus, responsabile dello studio legale che assiste i due fucilieri, ha avvertito che Daniele Mancini "non tornerà in Italia senza l’autorizzazione della Corte suprema prima dell’udienza fissata per il 19 marzo". L’ ambasciatore italiano a Delhi , Daniele Mancini, non può lasciare il Paese. L’avvertimento è stato lanciato dall’avvocato indiano  Dilijeet Titus , responsabile dello studio legale che assiste i marò , che ha specificato: “Mancini non può lasciare l’India senza l’autorizzazione della Corte suprema prima dell’udienza fissata dalla stessa per il 19 marzo”. E’ questo l’ultimo risvolto del braccio di ferro tra India e Italia dopo che Roma ha deciso di trattenere i due fucilieri del Battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone , accusati di aver sparato a due pescatori locali scambiati per pirati causandone la morte, e per questo arrestati su ordine della Corte di New Delhi . “L’ambasciatore italiano Daniele Mancini h...

Jorge Mario Bergoglio, il nuovo Papa. Ma anche il cardinale argentino che aiutò la dittatura.

In un documento del ottobre del 2007 Le madri di Plaza de Mayo denunciavano la chiesa cattolica per aver coperto il regime dittatoriale. Solo il popolo argentino può dirci cosa ne pensa di Francesco I, nel frattempo vi proponiamo quest'articolo tratto dal sito l'infiltrato! IL CARDINALE ARGENTINO CHE AIUTÒ LA DITTATURA - Ancora più inquietante la vicenda legata ad un altro possibile candidato alla successione di Benedetto XVI, l’argentino  Jorge Mario Bergoglio . Di lui si è occupato un altro giornalista, Horacio Verbitsky , nel libro L’Isola del Silenzio . Nei primi anni Settanta Bergoglio divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina. Entrando a capo della congregazione, ereditò molta influenza e molto potere: in pratica era a capo di tutti i sacerdoti gesuiti attivi nelle baraccopoli di Buenos Aires . Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato argentino , Bergoglio chiese inspiegabilmente a due dei gesui...

USA, legge choc: insegnanti armati a scuola

Il South Dakota e' il primo stato Usa ad aver autorizzato gli insegnanti ad andare a lavorare armati . In base alla legge approvata tutto il personale scolastico che intendera' avvalersi di questa possibilita' dovranno seguire un programma di addestramento simile a quello della polizia. Questa il primo passo nella direzione suggerita dalla potente lobby delle armi, la Nra, dopo il massacro del 14 dicembre scorso a Newtown in Conncticut in cui un folle armato fino ai denti uccise 20 bambini e sei adulti. Sul fronte opposto il presidente Barack Obama ha definito un pacchetto di misure che punta a rendere piu' difficile l'acquisto di armi.

Mandela sta male: portato in ospedale

In Sudafrica parlano di normali controlli per l'anziano ex presidente, ma c'è apprensione. In precedenza aveva avuto una infezione polmonare e l'età è molto avanzata. C'è apprensione in Sudafrica per Nelson Mandela, ex presidente e premio Nobel per la Pace. Mandela ha trascorso la notte in ospedale a Pretoria dopo essere stato ricoverato ieri pomeriggio per quelli che i comunicati ufficiali hanno definito ''accertamenti medici programmati''. Lo ha riferito il portavoce della presidenza, Mac Maharaj. ''L'ex presidente sta facendo una serie di esami e i medici hanno detto che non c'e' motivo di preoccuparsi'', ha riferito il portavoce. ''E' un check-up normale per una persona della sua eta''', ha riferito ieri un nipote di Mandela. Come nei due precedenti ricoveri, l'ultimo a dicembre per un'infezione polmonare, anche in questo caso le autorità non hanno voluto rivelare in quale ...

E' morto Hugo Chavez.

    Dopo due anni di lotta contro il cancro alle 16,25 ora locale il presidente internazionalista è deceduto a seguito di un'infezione respiratoria. Dall'11 dicembre, operato per la quarta volta a Cuba, non si presentava in pubblico. Per il vicepresidente Nicolas Manduro è stato ucciso come il leader paestinese Yasser Arafat, e nel discorso alle tv chiude con un "Che viva Chavez". Gli Usa smentiscono ogni accusa. Il presidente venezuelano, Hugo Chavez è morto. Lo ha annunciato in un discorso televisivo il vicepresidente Nicolas Manduro spiegando che il leader, da due anni in lotta contro il cancro, è deceduto alle ore 16.25 locali. "E' un momento di profondo dolore'', ha detto Maduro, interrompendosi fra i singhiozzi: ''Chi muore per la vita non può essere considerato morto. Nelle prossime ore renderemo noti tutti i programmi per rendere omaggio al nostro comandante. - ha detto ancora chiudendo il suo intervento con un 'Que...