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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Maroni

Crozza, Passera, l'ipocrisia della Cei e il bollito Bossi

 L'ultima copertina di Maurizio Crozza, simpaticamente critico con il ministro Passera e realistico su Bossi e sulla Chiesa Cattolica.

La stangata contro gli immigrati

I l  2012 si apre male per gli immigrati: alla crisi e ai rincari che li colpiranno insieme a tutti gli italiani, infatti, si aggiungerà una nuova tassa, che varierà dagli 80 ai 200 euro, che dovrà essere versata ogni volta che si chiede o si rinnova il permesso di soggiorno. La notizia appare sul sito di Stranieri in Italia. Il nuovo contributo – si legge sul sito – era già previsto dalla legge sulla sicurezza del 2009, ma era rimasto sulla carta. Un decreto firmato a ottobre 2011 dagli allora ministri dell’Interno Roberto Maroni e dell’Economia Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale, lo rende operativo a partire dal 30 gennaio prossimo. L’importo di quello che si chiama “contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno” var ia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compreso tra tre mesi e un anno, 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per i “soggior...

Il diritto alla vivacità

Noi, sia chiaro, preferiamo una maggioranza forte e robusta che governi e un’opposizione combattiva e vigile che la controlli (l’esatto contrario della situazione attuale). Meglio qualche intemperanza e qualche scintilla di troppo che la morta gora del tutto va ben madama la marchesa. Dunque saremmo pronti a dare ragione a Bobo Maroni, che in una lettera al Corriere risponde al monito di Massimo Franco, l’estintore-capo del Quirinale, contro la gazzarra inscenata dai leghisti in Parlamento contro Monti, Fini e Schifani, e rivendica il “diritto a una protesta v i va c e ”. Ma a due condizioni. Primo: Maroni ci dica chi gli ha scritto la lettera, pregna di dotte citazioni da Whitman, Brecht, Hobbes e Gramsci, dunque molto probabilmente non sua. Secondo: Maroni rinneghi tutto quel che lui e gli altri leghisti hanno predicato per 17 anni contro chiunque osasse protestare anche molto meno “v i va c e m e n t e ” di loro contro i loro governi. S...

Tragedia a Lampedusa

Di nuovo, un naufragio. Stavolta con numeri paurosi: c'è il rischio che stanotte in mare siano finite 150 vite umane. I soccorsi, a 39 miglia da Lampedusa, sono ancora in corso in questo momento. Ma finora sono solo 48 le persone tratte in salvo, il barcone trasportava 200 persone. Gli scampati sono arrivati da pochi minuti al porto di Lampedusa. Tra di loro c'è anche una donna incinta in avanzato stato di gravidanza. "Sono tutti stremati e senza un filo di voce", ha raccontato il responsabile della Croce rossa sull'isola. Ll'imbarcazione è con tutta probabilità salpata dalla Libia. La richiesta di aiuto è arrivata in nottata a Malta, che ha allertato la Capitaneria di Porto di Roma, aggiungendo di non poter intervenire. La barca in difficoltà si trovava nella zona Sar (ricerca e soccorso) di competenza della Valletta, che però ha detto di non poter intervenire. Sono quindi partite due motovedetete della Guardia Costiera da Lampedusa, arrivate sul posto alle ...

In Sicilia si fanno grandi affari sull’emergenza migranti: spunta "il villaggio della solidarietà"

Grandi affari all’orizzonte con l’emergenza migranti di Lampedusa. Dopo il blitz in Sicilia del presidente del consiglio Berlusconi e del ministro Maroni, dal cilindro del governo è uscita una proposta senza precedenti in Italia. Quella di trasformare l’ex “residence degli aranci” di Mineo (Catania) nel “villaggio della solidarietà” per rifugiati e immigrati. Non si tratta della solita caserma dell’esercito abbandonata ma di un complesso con 404 villette indipendenti, dotato di strutture commerciali, palestre, campi da tennis e football, un asilo nido, una sala per le funzioni religiose e 12 ettari di spazi verdi. Sino a qualche mese fa era uno dei tanti villaggi della piana di Catania destinati ai militari di stanza nella base USA di Sigonella. In futuro potrebbe diventare un “centro residenziale a 4 stelle” per stranieri, ma aldilà dei pronunciamenti, pare che le idee non siano del tutto chiare e concordi. Il governatore della Sicilia, Raffele Lombardo, si dice d’accordo con il minis...

Maroni: il grande bluff sul decreto Pisanu

Il 5 novembre, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa, annunciava solennemente che il Governo aveva, finalmente, deciso – dopo quasi cinque anni – di abrogare le disposizioni antiterrorismo contenute nel famigerato Decreto Pisanu in materia di accesso a Internet attraverso postazioni wifi pubbliche, sostituendole con una nuova regolamentazione idonea a contemperare le esigenze di sicurezza e quelle di promozione dell’accesso alla Rete.“Dal 1° gennaio” – aveva detto il Ministro Maroni in conferenza stampa – “introduciamo la liberalizzazione dei collegamenti wifi… senza bisogno come succede oggi di preventivamente registrarsi con la fotocopia del documento di identità, eccetera, eccetera.”Il video della conferenza stampa è qui , in Rete, a ricordare a tutti – ministro incluso – le sue parole.Ad oltre un mese da quella data e, soprattutto ad un pugno di giorni dalla fine dell’anno, sfortunatamente, nulla è stato fatto per trasformare le promesse in rea...