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Visualizzazione dei post con l'etichetta consumi

Il meglio è passato ora si sopravvive

«Risparmio, rinuncio, rinvio», così gli italiani vivono una crisi che non è solo economica, secondo il 46° Rapporto sulla situazione sociale del Paese. La «paura di non farcela» non risparmia nessuno «Coraggio amici, il meglio è passato». Cita un aforisma di Ennio Flaiano, il direttore generale del Censis Giuseppe Roma per descrivere lo stato d'animo che si respira nella società italiana in questo fine 2012. Una fotografia, quella scattata quest'anno nel 46° rapporto sulla situazione sociale del Paese, che è sotto gli occhi di tutti, in bella mostra nell'album di ciascuna famiglia italiana. La descrive così Giuseppe De Rita, il presidente del Censis: «Volge al termine un anno segnato da una crisi così grave da imporre l'assoluta centralità del problema della sopravvivenza; una centralità quotidianamente alimentata dalle preoccupazioni della classe di governo, dalle drammatizzazioni dei media, dalle inquietudini popolari». In poche parole,...

Le famiglie hanno sempre meno soldi

Nel primo trimestre del 2012, tenuto conto dell'inflazione, il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici, cioé il reddito disponibile in termini reali, è calato dell'1% su base congiunturale del 2% su base annua. Lo rileva l'Istat. Inoltre, rileva sempre l'Istat, nel primo trimestre del 2012 il tasso d'investimento delle famiglie consumatrici (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e il reddito disponibile lordo) è stato pari al 6,7%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali sul trimestre precedente e di 0,4 punti rispetto ai primi tre mesi del 2011. Gli investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici hanno subito una consistente contrazione, diminuendo del 2,7% in termini congiunturali e del 4,6% su base annua. Nel primo trimestre del 2012 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è sceso dello 0,5% sul trimestre precedente, mentr...

Carrello spesa marzo +4,6%, top da 2008

A marzo il rincaro annuo del cosiddetto carrello della spesa, cioé dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,6%, un valore, superiore al tasso d'inflazione (3,3%), che risulta il più alto dall'ottobre del 2008 (quando si registrò lo stesso livello). Lo rileva l'Istat confermando le stime. Per effetto soprattutto dei rialzi congiunturali dei beni energetici non regolamentati, ovvero dei carburanti, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza registrano un forte aumento su base mensile (+0,6%), spiega l'Istat. Inoltre, il tasso di crescita tendenziale del 'carrello della spesa' riusulta in rialzo anche su febbraio, quando era stato pari al 4,5%. COLDIRETTI, CORSA PREZZI SVUOTA CARRELLO SPESA IN CALO 2% - L'aumento record dei prezzi, spinti dai rincari dei carburanti, svuota il carrello della spesa, che mostra un calo del 2% in quantità degli acquisti di prodotti alimentari. E' quan...