Dire perplesso è dire poco. Se fosse per Mario Monti, insomma, la candidatura per le Olimpiadi 2020 Roma se la potrebbe scordare. Si è portato i risultati della commissione Fortis (quella che ha stilato l’impatto economico “costi-b e n e fi c i ” di un’e ventuale investitura della Capitale) persino negli Stati Uniti e si è fatto la convinzione, molto solida a sentire chi gli sta vicino, che proprio nulla torni. Anzi. L’idea, poi, di firmare degli affidavit in bianco, sapendo che i costi che vengono sbandierati oggi (addirittura un'Olimpiade a costo zero, non si è mai visto!) mai potranno restare gli stessi, lo hanno innervosito parecchio nelle ultime ore. Così, si è preso altro tempo. La decisione finale, che doveva arrivare ieri, ci sarà stamattina. Gianni Alemanno si è “venduto”un incontro con Monti a ridosso del sì o del no . Un incontro definito “decisivo”. Peccato che Monti l’abbia smentito, con il sindaco di Roma costretto a riparare in un “comunque ci sarà”. Quando, non...
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