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La paura, arma micidiale del nostro secolo

A Brindisi il micidiale attacco contro una scuola vuole diffondere la paura. Le paura è l'arma del terrorismo, ma anche dei dittatori.  La paura, un'arma micidiale. Durante un recente dibattito sulle primavere arabe, un giovane iracheno sosteneva che tutto quello che è successo in Iraq è avvenuto perché il popolo è stato tenuto in ostaggio con la paura. Non è il solo caso, è quello che hanno fatto tutti i dittatori. E non a caso i tunisini oggi ci dicono che: "nulla sarà più come prima perché abbiamo vinto la paura". "Plus jamais peur" (mai più paura) è anche il titolo di un film documentario del tunisino Mourad ben Cheikh, dedicato proprio alla rivoluzione tunisina. La paura colpisce tutti noi e si collega alla sicurezza e con questo binomio in occidente vengono imposte leggi liberticide, si creano nemici. Il fenomeno ha assunto dimensioni ancora maggiori dopo l'11 settembre, con l'attentato alle torri di New York. La paura che po...

Attentato Brindisi: Don Ciotti, ferito l'intero paese. Volevano colpire proprio giovani, strudiare fa paura

«Forza ragazzi, non smarritevi: dire da che parte si sta è il modo migliore di abbracciare Melissa». È l'invito che arriva all'indomani dell'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi da Don Ciotti, che, in una intervista all'Unità, sottolinea che si tratta «di una ferita per l'intero Paese» e che «chi ha messo quelle bombe voleva uccidere dei ragazzi e insieme alle vite voleva spazzare la speranza di questi studenti». Questo, aggiunge, «è un momento di grande smarrimento, di grande fragilità: la crisi economica, quella sociale. Soprattutto c'è bisogno di una politica che sia nelle strade, vicina alle persone». Ai ragazzi ricorda anche che «la mafia teme più la scuola della giustizia», perchè «l'istruzione toglie il terreno sotto i piedi alla cultura mafiosa». «Ho pregato Dio - conclude - perchè ci dia una pedata per andare avanti». Fonte: antimafiaduemila

Attentato Brindisi: fiaccolate in tutt'Italia. Ecco gli appuntamenti

      Dopo il vile attentato di Brindisi arriva la reazione dei cittadini. Tante le iniziative che stanno nascendo spontaneamente. Ecco le prime: Brindisi ore 18 piazza Vittoria Milano piazza San Fedele ore 17 Roma 18.30 davanti al Pantheon Napoli palazzo San Giacomo ore 18.30 Torino 0re 18 piazza San Carlo Cagliari ore 18.00 davanti Comune Palermo all’Albero di Falcone (via Notarbartolo) ore 16 e poi ore 20 presidio davanti la scuola Giovanni Falcone Catania davanti prefettura ore 17 Verona – Sit-in in Piazza dei Signori (Piazza Dante) ore 18.00 Perugia – Piazza IV Novembre – ore 18.00 Firenze presso Biblioteca Nazionale ore 20 Napoli Palazzo San Giacomo Brescia, ore 19 piazza della Loggia Sassari alle 18 in piazza Castello Padova ore 19 davanti al Comune Genova ore 17 Piazza De Ferrari Ancona  ore 18.00 Piazza Salvo D’Acquisto Fano (pu) ore 21,00 piazza xx Settembre Pescara ore 17,30 pr...

Brindisi, cui prodest?

Pubblichiamo il post scritto da BeppeGrillo sul suo Blog: Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale. Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l'hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l'esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l'arrivo di altri pullman...