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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pierferdinando Casini

Come i politici ci prendono in giro

Qui si discute di Agendine, contrattini e programmini manco fosse un cellulare , ma la realtà é che come al solito la legge elettorale non é cambiata e di conseguenza sarà lo stesso schifo già vissuto nella scorsa legislazione, con la differenza che stavolta a spartirsi il potere non saranno solo gli amici/nemici dei due pseudo/poli che ci hanno preso per i fondelli per quasi un ventennio dove la pol itica é stata Berlusconi e gli anti-Berlusconi, ma c'é il vecchio che avanza con la discesa in campo del sommo Monti e i giovani Casini e Fini, uomini politici di coerenza e trasparenza accertata, che puntano al benessere della Germ... scusate della Chies... ehm scusate questa tastiera non funziona bene, dicevo, il benessere delle Banc.. mamma devo cambiare tastiera! ecco! dicevo il benessere delle famiglie e di tutti i cittadini, così come hanno fatto nelle precedenti legislature dove erano alleati con Berlusconi e la Lega che oggi infamano tanto. Poi il caro Monti ...

La Rai e la corruzione dei partiti per Crozza

 Il fallimento della politica italiana e dei partiti politici più legati ai solidi che ai veri problemi sociali dell'Italia.

La non reposnsabilità politica di Casini

Uno dei leader dell'opposizione italiana, Pierferdinando Casini, conosce molto bene Totò Cuffaro, l'ex presidente della Regione Sicilia, che criticava Falcone e Borsellino e che ora si "gode" il carcere di Rebibbia. Casini ha sempre difeso Cuffaro e continua a farlo, forse e per questo che potrebbe entrare nell'attuale maggioranza di governo!

Cuffaro condannato, ora da Casini vogliamo le scuse!

"Mi assumo la responsabilità di considerarlo a tutti gli effetti innocente", diceva nel 2006 il leader Udc e che nell'eventuale condanna di Cuffaro avrebbe almeno chiesto scusa per le sue dichiarazioni, come afferma in questo video: CARO PIER .. VOGLIAMO LE SCUSE !

[VIDEO] Commento di Luca Telese:"Bruno Vespa o fa il giornalista o fa il politico"

"Bruno Vespa, o uno fa il giornalista o fa il politico", con un vero nodo in gola Luca Telese chiude il suo Video-Commento riguardante la cena fatta a casa di Vespa che tra gli ospiti vedeva presente Berlusconi, Casini, il governatore della Banca d'Italia Draghi, la segreteria di stato del Vaticano. Vespa afferma in una lettera al corriere che quella cena non aveva nessuna velleità politica, ma solo per commemorare il suo primo articolo da professionista il 7 luglio 1960. Mah!? Noi come Luca Telese non crediamo alle parole di VESPA.