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Visualizzazione dei post con l'etichetta obama

USA, legge choc: insegnanti armati a scuola

Il South Dakota e' il primo stato Usa ad aver autorizzato gli insegnanti ad andare a lavorare armati . In base alla legge approvata tutto il personale scolastico che intendera' avvalersi di questa possibilita' dovranno seguire un programma di addestramento simile a quello della polizia. Questa il primo passo nella direzione suggerita dalla potente lobby delle armi, la Nra, dopo il massacro del 14 dicembre scorso a Newtown in Conncticut in cui un folle armato fino ai denti uccise 20 bambini e sei adulti. Sul fronte opposto il presidente Barack Obama ha definito un pacchetto di misure che punta a rendere piu' difficile l'acquisto di armi.

Barack Obama vince, ma lo spazio è per Michelle Obama vince con Michelle nel cuore e con Michelle nel cuore degli americani. La differenza con Romney

Obama vince con Michelle nel cuore e con Michelle nel cuore degli americani. La differenza con Romney. Il numero di inviati che hanno coperto le elezioni americani è stato, almeno per l'Italia, certamente superiore alle possibilità concesse dalla crisi che stiamo attraversando. L'evento valeva la spesa, potremmo dire. Eppure è stata una la foto che ha fatto il giro del mondo (la più twittata), forse quella meno tradizionale ma sicuramente la più significativa. Una foto - quella dell'abbraccio di Barack e Michelle, forse scattata ad agosto ma che importa - che ha fatto discutere tutte le redazioni e twitter. È una foto, insieme alle parole di Obama - ti ringrazio per aver accettato di sposarmi, ti amo........, tutta l'America ti ama.... - che dà il segno della modernità contro il conservatorismo di Romney che dice alla moglie che lei è stata "la miglior scelta della sua vita" (la sua di lui). Partiamo da qui perché non è una banalità toccare ...

Anonymous pubblica le foto della madre di Obama nuda

"Caro Obama, ecco una foto di tua madre". Un account Twitter legato al gruppo di hacker Anonymous ha diffuso due foto che ritraggono la madre di Obama, Ann Dunham , nuda. Vi è anche un terzo scatto in cui è immortalata l'intera famiglia, questa volta vestita. Come si legge nel Tweet, le immagini si trovano sul forum di 4Chan Anonymous , e risalgono agli anni '50. Nel tweet dagli hacker viene chiamato in causa l'account ufficiale del presidente Obama, menzionato nel messaggio. Come riporta il sito affaritaliani.it "questi scatti sono già stati diffusi nel 2008 durante la precedente campagna presidenziale senza essere autenticati. Il tweet comunque ha fatto il giro della rete. Alcuni lo interpretano come una risposta di Anonymous alla "caccia alle streghe" lanciata da Washington contro Julian Assange , fondatore di Wikileaks." Fonte: cadoinpiedi

Usa, via libera della Corte alla riforma sanitaria

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha promosso l'intera riforma sanitaria varata dall'amministrazione Obama nel 2010, compreso l'obbligo per la maggioranza degli americani di avere una assicurazione medica. Si tratta di una enorme vittoria per il presidente Obama. Il varo della riforma, nel marzo del 2010, era infatti stato preceduto da una  battaglia senza precedenti , con i repubblicani e i Tea Party che cavalcavano gli umori anti-stato dell’opinione pubblica. Gli stessi democratici si erano divisi tra progressisti e moderati.  Cosa prevede la legge Le assicurazioni sanitarie saranno maggiormente a portata di tutti, le tasse sui patrimoni più consistenti saranno aumentate e la copertura farmaceutica per gli anziani sarà più ampia. L’obiettivo della riforma è infatti di pervenire a una copertura sanitaria quasi universale entro il 2019: il 94% di chi risiede legalmente nel paese disporrebbe per allora di un’assicurazione. Un passo in avanti rispetto all’83% di oggi, ...

Iraq, la fine era nota

Il 20 agosto del 2010 pubblicai per il Gazzettino un articolo intitolato “Poche illusioni: ora l’Iraq va verso una guerra civile”, dove prevedevo che dopo il ritiro degli americani il conflitto, già latente, fra sciiti e sunniti sarebbe esploso in tutta la sua violenza e senza più freni. Sono stato facile profeta. Due giorni fa, a poco più di due settimane dal ritiro dell’ultimo contingente Usa, l’Iraq è stato teatro di una serie di attentati e di scontri fra le due comunità, con decine di morti e centinaia di feriti. Non è che l’inizio di un’escalation. Ciò vuol dire che gli americani non dovevano andarsene dall’Iraq? No, che non avrebbero dovuto invaderlo e occuparlo nel 2003 col pretesto che Saddam Hussein possedeva ‘armi di distruzione di massa’ che non sono state mai trovate. L’Iraq è una cervellotica invenzione degli inglesi che nel 1930 misero insieme in uno Stato tre comunità, curdi, sciiti, sunniti, che nulla avevano a che fare tra loro e che anzi si detestavano. Finito il pro...

Dopo nove anni di campagna militare le truppe americane lasciano l’Iraq

Erano da poco passate le 7,30 del mattino, ora locale, quando l’ultima colonna di blindati statunitensi ha lasciato l’Iraq e superato il confine con il Kuwait, prima tappa del ritorno verso gli Stati Uniti. Un centinaio di mezzi blindati, con a bordo un battaglione di soldati, fotografati dai loro commilitoni in attesa sul lato kuwaitiano della frontiera. La scadenza fissata per il ritiro era il 31 dicembre 2011, ma l’amministrazione di Barack Obama – in difficoltà su altri fronti a partire dall’economia – aveva promesso il rientro a casa per Natale. In Iraq rimangono alcune centinaia di soldati, per l’ambasciata statunitense a Baghdad e per le ultime sistemazioni logistiche, poi anche questo sparuto contingente sarà ritirato, salvo il personale per la sicurezza della sede diplomatica. Con il ritiro di oggi si chiude ufficialmente una guerra iniziata nella notte tra il 19 e il 20 marzo del 2003, durante l’amministrazione di George W. Bush che, sfruttando l’onda delle conseguenze de...

Il Pd dagli indignados di Wall St. per liberarsi di B.

Chissà che  l’opposizione  italiana non impari da quello che avviene oltreoceano (metto subito le mani avanti: sono la prima ad avere poche speranze).  Come fa notare Massimo Gaggi  sul  Corriere della Sera  di oggi, sono in molti a ritenere che ci sia lo zampino di  Obama  nella crescita del movimento degli  indignados di Wall Street . Quello che potrebbe apparire come un controsenso (perché un uomo del potere vorrebbe aiutare i contestatari del potere stesso?) invece fila liscio: i ragazzi di  OccupyWallSt.org  riequilibrano il dibattito americano a sinistra e aiutano a contrastare il Tea Party. Sì, perché fino a oggi gli estremisti di destra sono riusciti a monopolizzare il dibattito pubblico (dai demenziali dubbi sul credo musulmano di Obama, ai ben più pericolosi contrasti alla riforma sanitaria e alle tasse ai ricchi) e a mettere al tappeto il presidente del “Yes we can”. Oggi, invece, Obama potrebbe giovare del confronto...

Bin Laden e l’elogio della tortura

L’uccisione del terrorista ha riportato in auge il dibattito sulle tecniche “particolari”. E c’è chi ne fa l’apologia. L’uccisione di Osama Bin Laden ha provocato una serie di reazioni diverse tra gli americani. Ma tra queste c’è ne è una particolarmente inquietante: l’apologia della tortura. Nel suo editoriale, il New York Times ricorda che Jose Rodriguez Jr., leader del antiterrorismo per la Cia dal 2002 al 2005, quando Khalid Shaikh Mohammed e gli altri capi di Al Qaeda sono stati catturati, ha detto al Times che gli eventi recenti dimostrano che il presidente Obama non hanno vietato le cosiddette ‘tecniche rafforzate’ di interrogatorio. Gli ha poi fatto eco anche John Yoo, l’ex avvocato del dipartimento di Giustizia di Bush, colui che ha stravolto la Costituzione e le Convenzioni di Ginevra per giustificare la pratica della tortura. Quest’ultimo ha scritto sul Wall Street Journal che l’uccisione di Bin Laden ha dimostrato che il ‘waterboarding’ e altri tipi di abusi si sono rivelat...