Articolo scritto dal giornalista calabrese Emiliano Morrone, minacciato più volte dall'ndrangheta, per la sua "colpa" di denunciare gli abusi della mafia: Stanotte sono andato a dormire con una frase di Giampaolo Spinato, «lasci ai suoi sogni le bestemmie che urgono per vivere, o a un’altra vita, forse». Ho guardato indietro e avanti, in casa pacchi di libri, fogli, scritti. Parole, storie. Chiusi per l’ennessimo trasferimento, per disporre in diverso ordine quella memoria di testi, capitoli del mio pensiero, della mia vita. E’ la pratica d’ogni emigrato, forse una necessità personale, esistere nella sfera degli altri. Non hai sede, tutto è temporaneo, fugace. Ti consoli con la filosofia, robusta o spicciola. Poi un sorriso all’amico aiutante, Alessandro "Testa 57, oggi 62", puntualmente in ritardo ma presente. Pile di scontrini, biglietti di viaggio, appunti dimenticati, lettere di denuncia, locandine d’iniziative: gennaio 2008, a Messina con Sonia...
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