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Racconto di un meridionale

Articolo scritto dal giornalista calabrese Emiliano Morrone, minacciato più volte dall'ndrangheta, per la sua "colpa" di denunciare gli abusi della mafia: Stanotte sono andato a dormire con una frase di Giampaolo Spinato, «lasci ai suoi sogni le bestemmie che urgono per vivere, o a un’altra vita, forse». Ho guardato indietro e avanti, in casa pacchi di libri, fogli, scritti. Parole, storie. Chiusi per l’ennessimo trasferimento, per disporre in diverso ordine quella memoria di testi, capitoli del mio pensiero, della mia vita. E’ la pratica d’ogni emigrato, forse una necessità personale, esistere nella sfera degli altri. Non hai sede, tutto è temporaneo, fugace. Ti consoli con la filosofia, robusta o spicciola. Poi un sorriso all’amico aiutante, Alessandro "Testa 57, oggi 62", puntualmente in ritardo ma presente. Pile di scontrini, biglietti di viaggio, appunti dimenticati, lettere di denuncia, locandine d’iniziative: gennaio 2008, a Messina con Sonia...

Emiliano Morrone contro la 'ndrangheta

Portatile sparito. Valigia piena di atti processuali sparita . E’ quanto accaduto pochi giorni fa ad Emiliano Morrone (che per la prima volta, a noi, parla pubblicamente della sua vicenda), giornalista antimafia e scrittore impegnato per l’emancipazione del sud: uscito dalla sua casa di Roma verso le 21.15, quando torna (23.55) non trova più nulla. O meglio, nulla di tutto il materiale che Emiliano utilizza per le sue inchieste. Casualità? Un particolare non da poco ci fornisce una risposta alla domanda: sparisce il computer 24 pollici (personale di Emiliano), più ingombrante e di certo di minor valore rispetto all’ultimo modello della Apple 17 pollici presente in casa (computer non di Emiliano). Le indagini sono ancora in corso, ma lo stesso Emiliano ci dice di “ non escludere alcuna possibilità ”. Ma il fatto che sia sparita una valigia che conteneva importanti documenti, filmati, foto, confessioni (oltre al discorso del computer) è molto eloquente. E questo è soltanto l’ultimo ep...

‘Ndrangheta contro i giornalisti

Ho conosciuto Emiliano Morrone in Piazza Indipendenza a Roma durante un sit in per l'allora Pm Luigi De Magistris. Da quel momento molte volte mi è capitato di incontarlo e ogni volta che lo incontravo mi rendevo conto di come il suo lavoro fosse sempre più apprezzato e più attento e incisivo. Il suo lavoro di denuncia sugli affari dell'ndrangheta e la politica iniziavano ad essere sulla bocca di tutti e purtroppo per lui iniziavano le prime minacce e intimidazioni. Non aggiungo altro, vi lascio con l'articolo che è stato pubblicato sul sito la VOCE DI FIORE . Ancora una intimidazione, sotto forma di rapina, nei confronti del collega Emiliano Morrone: Tra le 22 e le 23 del 9 settembre sconosciuti si sono introdotti nella sua abitazione di Roma, attraverso una finestra blindata portandosi via un pc fisso, il suo “inseparabile” portatile e una borsa con documenti e appunti. L’episodio è stato prontamente denunciato alla polizia. Per chi non lo conoscesse, Emiliano Morrone è...