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Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoratori

Corteo dei lavoratori Alcoa da Civitavecchia a Roma

Sono arrivati nel centro di Roma i lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, pronti a presidiare la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a via Veneto. I manifestanti, giunti questa mattina a Civitavecchia, stanno raggiungendo piazza Barberini in pullman scortati dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale. La protesta è nata per chiedere il salvataggio dello stabilimento sardo di alluminio, il più importante d'Italia. "Faremo la maggior parte del tragitto a piedi - aveva spiegato Rino Barca della Cisl, all'inizio del percorso - perchè vogliamo che la gente veda e senta ciò che sta capitando a 501 dipendenti dell'Alcoa, a 380 lavoratori dell'indotto e a 68 interinali". I lavoratori, che sono 56 circa, terranno un presidio permanente prima in piazza Barberini e poi in via Molise fino a che "le forse politiche che sostengono questo governo non capiscono che il 3 settembre l'Alcoa chiude" dice Roberto Puddu, segretari...

La famiglia Benetton raddoppia i licenziamenti di Autogrill

Autogrill sceglie la linea dura: la multinazionale controllata dalla famiglia Benetton non ritira i 43 licenziamenti  di Roma, ma anzi ‘raddoppia’.  I licenziamenti adesso salgono a 76, perché ai 43 di Roma bisogna sommare gli 8 addetti di Milano e i 25 di Bologna per i quali all’incontro di ieri pomeriggio con l’associazione di settore Fipe, Cgil, Cisl e Uil non è stata trovata alcuna soluzione. BOLOGNA – All’incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Milano, infatti, avrebbe dovuto presentarsi la McDonald’s , che si dice sia interessata a rilevare la concessione di Bologna. Ma la multinazionale dell’hamburger ha inviato soltanto un fax, letto a tutti dalla Fipe, in cui non ammette nè nega esplicitamente che prenderà il negozio, ma si limita solo ad affermare che non si ravvisa un cambio di appalto e che dunque non è obbligata a rilevare le 25 lavoratrici  come dispone il contratto nazionale. MILANO – Per quanto riguarda il ristorante di Milano, si è pr...

FORNERO NUOVE LACRIME DI COCCODRILLO

Il Ministro Fornero non si smentisce mai. Si dice sinceramente dispiaciuta e rammaricata per la rottura con la CGIL e rimane stupita di fronte al sarcasmo nei suoi confronti. Commentiamo alcuni passaggi della sua ultima intervista. 1) "Le assicuro che anche noi tecnici abbiamo un cuore, e sentiamo fino in fondo il disagio che pesa sulla vita di tante persone. Non è solo la Cgil ad avere una coscienza rispetto ai lavoratori, agli operai, ai giovani, ai disoccupati. Con questo disegno di legge, per la prima volta dopo tanti anni, cerchiamo di creare le condizioni per aumentare l'occupazione, rimettiamo mano agli ammortizzatori sociali" La Sig.ra Ministro ha tanto a cuore la vita di tante persone da creare uno strumento per distruggerla. 2) "Ai precari avremmo voluto dare di più, ma un po' d'indennità con la mini-Aspi gliel'abbiamo pur data. Tra niente e un po', le chiedo, cosa è meglio?" Sarebbe stato meglio dargli ...

Lavoratori d'Italia e non..

 I lavoratori italiani e non raccontati da Ascanio Celestini

Qualcuno era comunista

Dedichiamo questo post a tutti i lavoratori italiani dalla Valle d'Aosta fino a Pantelleria, a tutti gli studenti che domani rimarrano a dormire e non parteciperanno alla manifestazione e a tutti coloro che ogni giorno continuano a camminare con la schiena dritta!

16 Ottobre tutti a Roma!

La realtà fa fatica a farsi vedere. Centinaia di migliaia di persone si preparano a riempire Roma per la manifestazione indetta dalla Fiom Cgil, ma tutti cercano il «terrore» nell'uovo. La conferenza di presentazione del corteo di sabato ha riservato un accenno agli episodi di questi giorni («sarà una grandissima manifestazione, che vuole essere partecipata, democratica, pacifica, non violenta»), concentrandosi sulle ragioni di una protesta e sulle dimensioni record che si annunciano. «Non permetteremo a nessuno di offuscare una grande giornata di mobilitazione». Il manifesto del resto parla chiaro: «sì ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune». Cinque i punti chiave: diritti, democrazia, legalità, lavoro, contratto. Che si declinano come lotta contro il tentativo di «uscire dalla crisi riducendo i diritti», «difesa del contratto nazionale», possibilità dei lavoratori di decidere sugli accordi che li riguardano»; e vanno a definire «un nuovo modello di s...

La "Povera" Fiat

Vi proponiamo un articolo del Manifesto sulla "porcata" fatta da Federmeccanica contro i lavoratori italiani. Per Federmeccanica, il contratto nazionale del 20 gennaio del 2008 non vale più. Benché l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne avesse chiesto pubblicamente la disdetta - senza la quale sarebbe uscita dall'associazione - il presidente di Federmeccanica Pierluigi Ceccardi ha detto che «la Fiat non ha spinto per niente». E che anzi, «l'accelerazione che abbiamo imposto oggi è per tutelare le esigenze delle aziende metalmeccaniche e di un milione di lavoratori che dipendono da esse». Per non sbagliarsi, Federmeccanica fa un passo doppio: da una parte recede dall'accordo per imporre deroghe per tutti, dall'altra studia il modo di fare altre «norme specifiche per il comparto auto», cioè solo per la Fiat. «Quella assunta da Federmeccanica è una decisione gravissima e irresponsabile, che lede i principi democratici del nostro Paese. Si deci...