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Visualizzazione dei post con l'etichetta polizia

VITA DA CELERINI LA GUERRA DEI “BASTARDI ”

C’è il reparto. E c’è il resto del mondo, fuori, che non può capire. Ci sono 70 uomini con le mostrine offese dagli sputi, il fazzoletto rosso al collo e il manganello al petto. Anfibi e scudi contro pietre. Occhi fuori dalle orbite. Sudore e cinghie. Soprusi. Allo stadio, al G8 di Genova o durante uno sfratto. Non fa differenza perché i celerini sono “f ra t e l l i ”, lo Stato non esiste e spaccare due teste in servizio fa parte di uno sporco mestiere che qualcuno deve pur fare. “Oggi battesimo del fuoco, Adrià” ridono. “Prima carica e hai subito aperto du’ capocce a du’ o p e ra i ”. Sangue, sirene, coltelli, pestaggi, ordini di servizio da eseguire a modo proprio eliminando per sempre le atmosfere di Gadda o di Maigret. In Acab di Stefano Sollima (Rai Cinema, in sala da venerdì con 300 copie) niente più pipe, riflessioni o distinzioni pelose tra poliziotti buoni o poliziotti cattivi. Sono tutti bastardi, come da titolo, perché l’Italia è una giungla e si è esaurito il lusso della...

I No Tav? “I violenti costano 90mila euro al giorno, già speso oltre mezzo milione”

La denuncia dei sindacati di polizia: ''costretti a effettuare i servizi di ordine pubblico in prossimità del cantiere di Chiomonte con le divise estive perchè non ci sono i soldi per quelle invernali''. Vietare le manifestazioni di qualsiasi tipo in Valle di Susa per evitare scontri e spese per le casse pubbliche: la richiesta arriva dai  sindacati di Polizia  che questa mattina – a Torino, davanti al palazzo della Giunta regionale -  hanno manifestato contro la mancanza di risorse economiche . La situazione, infatti, è ormai arrivata al limite. «Siamo costretti a effettuare i servizi di ordine pubblico in prossimità del  cantiere di Chiomonte ancora  con le divise estive perchè non ci sono i soldi per quelle invernali  – ha detto Eugenio Bravo, segretario regionale del Siulp – ma, al di là di questo aspetto, non si possono costruire servizi del genere quando c’è una guerriglia contro le forze dell’ordine, messa in atto da professionisti della ...

manifestazione del sindacato di polizia, 21/09/2011

Montecitorio assediata da manifestanti "poliziotto" anche loro stufi di questo ormai inesistente governo del fare "a c...o di cane" (cit. tratta dalla serie Boris). PARTE 2

Una violenza annunciata

di GIUSEPPE D'AVANZO La violenza, alla fine, è diventata l'unica realtà di una giornata che ha visto manifestare a Roma gli aquilani senza ricostruzione, i napoletani senza diritto alla salute, minacciati da tonnellate di rifiuti, e soprattutto - in decine e decine di migliaia - gli studenti senza futuro, agitati dalla riforma Gelmini. Una rappresentazione dunque del disagio, dell'insicurezza di un Paese che non riesce più a farsi ascoltare, che non trova più alcuna linea di condivisione tra se stesso e chi lo governa; un Paese abbandonato, dimenticato, smarrito nelle nebbie di un illusionismo mediatico che riscrive la realtà reinventandola con una narrazione spettacolare dove l'Aquila è stata già ricostruita. Napoli è stata già pulita; scuola, università e ricerca sono state già risanate dalle innovazioni del ministro. Il racconto autocelebrativo e bugiardo semina in chi lo subisce - e, subendolo, è ridotto al silenzio - rancore, risentimento, rabbia. Sentimenti che in...

Questi poliziotti assassini!

Quello che state per leggere e veramente qualcosa di vergognoso. Non è possibile che il nostro paese, la nostra democrazia possa difendere quattro poliziotti che hanno ucciso con inaudita cattiveria Federico Aldovrandi. Quello che state per leggere è assurdo ma purtroppo vero e reale. Nodo in Gola si ribella! Articolo tratto dal sito osservatoriopressione.org Dopo aver denunciato la madre di Federico Aldrovandi – il ragazzo, ora si può dirlo , ucciso da quattro agenti di polizia mentre tornava a casa dopo una serata con gli amici – per diffamazione, i quattro poliziotti di Ferrara se la prendono anche con la rete. Tramite il loro avvocato fanno sapere di aver intentato una causa contro alcuni frequentatori del blog aperto dalla mamma di Federico, attorno al quale in questi anni si sono riuniti diverse persone a portare la solidarietà alla famiglia. I fatti, o meglio i post “incriminati”, riguardano contenuti pubblicati dall’autunno 2007 all’estate 2008, “quando presero piede iniziative...