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Visualizzazione dei post con l'etichetta il fatto quotidiano

Psicodramma al Fatto quotidiano: crollano i lettori e arrivano (forse) i finanziamenti pubblici

Al Fatto quotidiano si sente aria di crisi e finanziamenti pubblici. Le copie vendute, infatti, sono scese dalle oltre 70mila dell’epoca del governo Berlusconi alle poco più di 50mila attuali (dati aggiornati al maggio scorso). E a poco sono valse anche le sparate grilline e l’avvicinamento ai discorsi del comico genovese, tentate nei mesi scorsi dal giornale di Padellaro-Travaglio. Lo psicodramma, però, è un altro.  Secondo quanto svela  Libero , infatti, il Fatto quotidiano avrebbe fatto richiesta per finanziamenti pubblici pari a 162mila euro. In barba a quanto scrive sotto la testata “non riceve alcun finanziamento pubblico”. “L’opportunità –  scrive “Fosca Bincher ” citando una relazione dell’ex presidente del Cda del Fatto, Giorgio Poidomani – è arrivata da una legge del governo di Silvio Berlusconi, la n. 220 del 13 dicembre 2010 (art. 1, comma 40), che riconosceva a domanda delle imprese editoriali interessate un credito di imposta del 10% sulla carta acqu...

“Grillo non è Gesù”, Telese lascia il Fatto

 La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un titolo. Che a Luca Telese, però, è sembrato «un rutto: "Parmacotti". Campeggiava sulla prima pagina de il Fatto il giorno dopo la vittoria del grillino Pizzarotti. Io tornavo dalla Francia, dalla festa per Hollande. L’ho letto e ho detto basta». Il giorno della rottura ufficiale con il suo (oramai ex) giornale, Luca Telese, 42 anni compiuti ad aprile, sembra frastornato. Ma non impaurito. Va via, dopo aver contribuito a fondarlo («esperienza indimenticabile»), dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro. E lo fa per un motivo: «La mission di quel giornale si è esaurita. Non è passato dalla protesta alla proposta. Quando il governo Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti: ora cosa dobbiamo cambiare? Travaglio ha detto: nulla. Io ho risposto: tutto. Ecco perché vado via. Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire». Telese lascia il...

Gli scandali del Vaticano

Truffe, corruzione, minacce e tanto altro in questi articoli e video che vi proponiamo grazie all'inchiesta di Marco Lillo sul fatto quotidiano e della trasmissione di La7 Gli Intoccabili! L’altro Vaticano: truffe, furti nelle ville pontificie e fatture contraffatte Gli Intoccabili - Manipulite all'interno del Vaticano   Gli Intoccabili - Manipulite all'interno del Vaticano     Gli Intoccabili - Prof. Vian Direttore Osservatore Romano  

Burocrazia all'Italiana

Come è bello vivere a Roma e avere difficoltà a ricevere i servizi minimi! Leggete questo articolo scritto dalla giornalista del fatto quotidiano Silvia D'Onghia Roma , calda e soleggiata giornata di metà dicembre. Sono alle prese con un cambio di abitazione, e quindi con l’interminabile sequenza di recessioni/attivazioni contratti . Se in alcune cittadine del nord tutto è automatizzato (basta andare in Comune), nella evoluta capitale devi armarti di santa pazienza e perdere intere giornate di lavoro. Naturalmente, prima di varcare la soglia dell’ Acea , che fornisce i servizi energetici e idrici, provo a chiamare decine di volte il numero verde (dopo essermi sapientemente districata nel sito). Tutto inutile. Gli operai che stanno lavorando nella casa nuova hanno bisogno dell’ elettricità , per cui prendo il coraggio a due mani ed entro nel palazzone di piazzale Ostiense. Una bolgia infernale è più accogliente. All’ingresso, trovo già due lunghissime file, in apparenza ...

La Camera si ferma per mancanza di leggi da approvare

La Camera si ferma per mancanza di leggi da approvare. E così, tra ponte di Ognissanti e calendario vuoto, i parlamentari si godranno una ventina di giorni di ferie. Casta? Forse, ma non è dei privilegi dei parlamentari che ci si deve lamentare, questa volta. La verità – dice il deputato Furio Colombo – è che questo stallo si poteva prevedere da tempo. Almeno dalla pausa estiva, quando è apparso chiaro a tutti che il governo era “paralizzato dalle proprie stesse fratture interne”. I costi di questa paralisi, però sono altri, sono “pezzi dello stato repubblicano che si perdono”. Tra Lodo Alfano e mancanza di fondi, la Camera non avrà niente su cui lavorare per tre settimane. Il solito privilegio? Noto con meraviglia che ci si accorge adesso di qualcosa che era già chiaro dalla ripresa dei lavori dopo l’estate. Per mesi la Camera si è dedicata quasi esclusivamente alla ratifica di vecchi trattati che erano rimasti sugli scaffali o a mozioni, presentate quasi sempre dall’opposizione, a cu...

Lo Schifo di Enel!

L’Enel non acquisterà più spazi pubblicitari sul Fatto Quotidiano . È la ritorsione per un articolo sgradito . Ce lo ha fatto sapere per iscritto l’Ufficio Stampa dell’Ente. Ne prendiamo atto. Grazie a vendite e abbonamenti, non dipendiamo dalla benevolenza dei signori della pubblicità . Non scriviamo sotto dettatura. Preoccupa che la pubblicità non serva a promuovere un prodotto, ma ad addomesticare l’informazione . Troppi giornali, grandi e piccoli, sono tenuti in soggezione dagli investimenti pubblicitari. Troppi giornalisti scrivono con il timore di provocare un danno economico che l’editore non perdonerebbe. L’Enel sta piazzando in Borsa le azioni della controllata Enel Green Power. Chiede 3 miliardi di euro ai risparmiatori. Ma questi, quando leggono articoli incoraggianti, devono chiedersi se i consigli per gli acquisti sono il frutto delle pressioni pubblicitarie dell’Enel ? La rappresaglia contro Il Fatto è scattata per un nostro articolo, pubblicato domenica ...

Quei Bravi politici

Le persone più informate sono a conoscenze di tutte le porcherie che i nostri politici combinano ogni giorno e quello che spaventa di più è la maniera in cui riescono a giustificare la loro condotta, come se fosse giusto delinquere. Così il Fatto Quotdiano ha realizzato dell'interviste ad alcuni politici in odore di mafia. Ascoltiamole e rendiamoci conto in che mondo viviamo!

Il popolo Viola diviso verso il 2 Ottobre

Che il No Berlusconi Day 2 sia una manifestazione a rischio insuccesso lo si sente nell'aria e così prova a spiegarne i motivi Federico Mello sul Fatto Quotidiano di oggi. Il 5 dicembre scorso il corteo viola si apriva con un enorme striscione: “ Dimissioni ”. Quest’anno la parola d’ordine del secondo No B. Day in programma sabato 2 ottobre a Roma è “ licenziamolo ”. Una giornata contro “Berlusconi e il berlusconismo” che si inserisce, spiega Gianfranco Mascia dei viola “in una serie di quattro irripetibili occasioni per tentare di mandare giù questo ‘governo-cricca’: la Woodstock del MoVimento 5 Stelle a Cesena, il No B. Day 2 , la mobilitazione dei precari della scuola dell’8 ottobre e la manifestazione nazionale per il lavoro indetta dalla Fiom il 16 ottobre”. Gli organizzatori dicono che sono già duecento i pullman pronti a convergere sulla capitale – “si respira un’aria d’attesa simile a quella dello scorso anno” aggiungono. Il percorso sarà lo stesso del primo No B. ...

Contro i simboli Padani

“La Lega non c’entra” ripete Oscar Lancini , il sindaco di Adro . “Quello non è un simbolo leghista, il sole delle Alpi è sempre stato un simbolo del paese”. Per questo, spiega, compare in ogni angolo della scuola pubblica che ha recentemente inaugurato. Dall’ingresso al tetto, dai banchi ai bagni. Su muri, porte, posacenere e cartelli. Campeggia persino sulle finestre, dove una fila di bambini stilizzati si tengono per mano uniti dal simbolo. Ma per Lancini quel simbolo non è affatto di parte né tanto meno il logo del Carroccio. E invece lo è. Dal 1999 Il sole delle Alpi è un marchio registrato dalla società editoriale Nord Scarl che controlla l’universo mediatico del Carroccio, dal quotidiano La Padania alla radio di via Bellerio, ed è presieduta dal quartier generale leghista: Federico Bricolo , Roberto Cota , Rosy Mauro , Stefano Stefani , Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni . Per citare l’attuale cda. Nata, ovviamente, sotto la guida del “capo” Umberto Bossi , che ne è st...

Telebavaglio 06: Gli Incorruttibili?

La proposta di legge sulla corruzione elaborata dal Fatto Quotidiano, che introduce nuove fattispecie di reato e sanzioni più dure per colpire i più moderni crimini dei colletti bianchi (l'autoriciclaggio, il traffico di influenze illecite, la corruzione tra privati) trova d'accordo Pd, Idv, Fli. Ne parlano a Telebavaglio Luigi Zanda (Pd), Angela Napoli (Fli) e Antonio Di Pietro (Idv).

La corruzione? Ecco come sconfiggerla

In un Paese quando i politici pensano ai propri interessi, allora deve partire dal basso la voglia per cambiare le cose. Così il Fatto Quotidiano continua la sua battaglia contro la corruzione e noi ve la proponiamo! Il 1° marzo scorso il Consiglio dei ministri annunciava solennemente di avere approvato il testo del disegno di legge governativo per una legge anticorruzione. Doveva essere la risposta della maggioranza alle nuove Tangentopoli (l’ultima, quella intorno alla Protezione civile) esplose nei primi mesi dell’anno un po’ in tutta Italia e ai dati agghiaccianti forniti dalla Banca Mondiale e poi dalla Corte dei Conti, secondo cui le tangenti, con tutto l’indotto, impongono ai cittadini italiani una tassa occulta di 50-60 miliardi di euro all’anno. Cifra record in Europa, quasi il decuplo del costo della corruzione stimato dal centro studi Luigi Einaudi nel 1992, l’anno di Mani Pulite. Ma il testo, scritto dal ministro Angelino Alfano e dunque molto deludente, si è subito arena...

Pd,Io speriamo che me la cavo

Dalle telefonate ai furbetti del quartierino ai pizzini allungati in tv. Dalle primarie del centrosinistra al rapporto con Vendola e Di Pietro. Su Telebavaglio tutto quello che avreste voluto domandare a Nicola La Torre e nessuno gli ha mai osato chiedere. Incalzato da Roberta Covelli, 18 anni, attivista di Qui Milano Libera, dice che adesso la priorità è cacciare Berlusconi. Quindi larghe intese con tutti i partiti pur di allontanare il Cavaliere. E sulle primarie: “Sono una delle novità del Pd dalla sua fondazione”. Poi Latorre prende le distanze da Piero Fassino che ha definito squadristi i contestatori di Schifani, ma evita commenti sul presidente del Senato. E sul ddl intercettazioni targato Mastella-centrosinistra che, per quanto riguardava la stampa, era la fotocopia della legge bavaglio, dopo un lungo duello, alla fine ammette: “Per fortuna quel testo non è mai stato approvato”

Le mani sul Csm

Vi proponiamo un articolo tratto dal Fatto Quotidiano di oggi. Per capire come funziona l'Italia di oggi. Per la quarta volta oggi in Parlamento tira aria di fumata nera per l’elezione degli 8 componenti laici del Csm . Dietro questo ulteriore rinvio, nonostante due appelli del presidente Napolitano a fare presto, ci sono i soliti giochi di potere tra politici e magistrati. Lo scandalo della cricca e quello della P3 , che ha pesantemente coinvolto Palazzo dei Marescialli per responsabilità di una parte dei consiglieri, non ha provocato, come in tanti speravano, un segnale di forte discontinuità rispetto al passato. La partita più grossa che si gioca è quella per il successore del vicepresidente Nicola Mancino , più volte avvicinato dal faccendiere Pasquale Lombardi. Il nome più accreditato è quello di Michele Vietti , vicepresidente dei deputati Udc alla Camera, ex sottosegretario alla Giustizia ai tempi del ministro Castelli . Per lui sembra fatta, dopo ufficiose consultazioni ...

Milano, i veleni di Santa Giulia “Bomba biologica”. Sequestrata l’area

Cadmio, cromo esavalente, cloroformio, arsenico. Sono queste le sostanze tossiche presenti nel terreno del quartiere di Milano Santa Giulia e a poco poco penetrate sino alla falda da dove viene pompata l’acqua destinata a finire dei rubinetti dei cittadini. I milanesi, che ora si trovano di fronte a una vera e propria “bomba biologica” (così la definiscono i magistrati nell’ordinanza) scoprono così a spese della loro salute il prezzo del malaffare. Teoricamente, infatti, la zona, di proprietà dell’immobiliarista Luigi Zunino , era stata ripulita da Giuseppe Grossi , il re delle bonifiche, finito in carcere lo scorso ottobre per truffa e riciclaggio. Milioni e milioni di euro di fondi neri che Grossi, amico di Paolo e Silvio Berlusconi e legato a tutti i più importanti esponenti della politica lombarda, accantonava all’estero. Adesso l’indagine su Grossi, che ha già portato a patteggiare una pena per riciclaggio anche Rosanna Gariboldi , la moglie del potente parlamentare pavese Gian...