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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libertà di pensiero

Aung San Suu Kyi

Lavorare con tutte le forze democratiche, senza perdere la speranza per un futuro migliore. E' questo il messaggio dato da Aung San Suu Kyi nel primo discorso tenuto dopo sette anni di arresti domiciliari, un bagno di folla - alcune stime parlano di 40 mila persone - davanti alla sede della sua "Lega nazionale per la democrazia" (Nld), con il quale la leader dell'opposizione ha confermato di voler tornare attiva in politica. "La base della democrazia è la libertà di parola - ha detto il premio Nobel per la pace - e anche se penso di sapere cosa volete, vi chiedo di dirmelo voi stessi. Insieme, decideremo quello che vogliamo, e per ottenerlo dobbiamo agire nel modo giusto. Non c'è motivo di scoraggiarsi", ha proseguito Suu Kyi, 65 anni, aggiungendo poi di "non provare rancore" verso la giunta militare che l'ha privata della libertà per 15 degli ultimi 21 anni. "Gli ufficiali della sicurezza mi hanno trattato bene. Voglio ch...

Spot per l'eutanasia

Capelli rasati, qualche ruga sul viso e profonde occhiaie. Il primo piano di un uomo che racconta la sua storia: «Io ho scelto di fare l’università, di studiare ingegneria - dice - Ho scelto di sposare Tina e avere due figli splendidi, ho scelto che macchine guidare, la maglietta che indosso, il taglio di capelli. Quello che non ho scelto è di diventare un malato terminale». Esordisce così lo spot pro eutanasia confezionato in Australia e visibile su Internet da oggi in versione italiana (su Youtube e sul sito dell’associazione Luca Coscioni che ne ha curato l’importazione). Una rete televisiva locale, Telelombardia, si è dichiarata disponibile a trasmetterlo (sarebbe la prima in Italia), previa autorizzazione dell’Autorità garante per le comunicazioni come prescrive la legge. Protagonista un attore di mezza età. Quando l’inquadratura si allarga lo si vede seduto sul letto, maglietta bianca e pantaloni del pigiama a righe, una donna dietro di lui si avvicina con un vassoi...

Palermo: via lo striscione anche dalla libreria

“ I love Milingo ” questo c’era scritto su uno striscione in vetrina all’interno della libreria Altroquando di Palermo . Alla Digos la frase non è piaciuta: è stata ritenuta “offensiva” per il Papa che sarebbe passato proprio di lì a poco su via Vittorio Emanule, la stessa via dove si trova la libreria. Lo striscione è stato sequestrato nonostante le proteste del librario: “ è casa mia ” urla. E’ il secondo caso a Palermo, dopo l'altro striscione con la frase del Vangelo rimosso dai pompieri. Di seguito il comunicato di Altroquando . A PALERMO CENSURATO STRISCIONE “I LOVE MILINGO” DA ALTROQUANDO Stamani, Domenica 3 Ottobre 2010, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato in divisa e agenti della Digos hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all’interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo. Lo striscione recitava la frase: I LOVE MILINGO. Gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra “La Pa...