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Operai Fiat occupano l'Agenzia delle Entrate di Termini Imerese

Gli operai della Fiat hanno occupato la sede dell'Agenzia delle Entrate a Termini Imerese. Tra i lavoratori c'è molta tensione. Il blitz è scattato alla fine dell'assemblea organizzata da Fim, Fiom e Uilm davanti ai cancelli dello stabilimento, dove la produzione è ferma dallo scorso dicembre. Il passaggio della fabbrica alla Dr Motor di Massimo Di Risio non è stato ancora perfezionato per le difficoltà dell'imprenditore ad ottenere fondi dalle banche per capitalizzare la società. Sono complessivamente 2200 gli operai che temono per il proprio futuro, tra questi ci sono 600 "esodati" in attesa delle decisioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero. "I ministeri del lavoro e dello Sviluppo economico non hanno rispottato gli accordi sugli esodati e sul piano di reindustralizzazione del polo di Termini. Dell'imprenditore molisano Di Risio, peraltro, non si hanno notizie. E noi occupiamo un pezzo dello Stato", spiega Vincenzo Comella della Uil...

Da Grugliasco a Termini, ricatto e fuga

C’è una multinazionale che da un anno e mezzo gira per i propri stabilimenti italiani con una sola frase in bocca: «o si fa come dico io, e voglio da voi garanzie certe, oppure me ne vado». Si chiama Fiat, è sorta qui ed è stata nutrita con soldi pubblici e reti autostradali per un secolo.Ma ora ha la testa altrove... Quello che sta accadendo nella trattative sulla ex Bertone di Grugliasco segue questo schema con qualche novità. Formalmente il Lingotto conferma di voler fare l’investimento molte volte promesso – costruire qui due modelli della Maserati (la Bertone era una famosa «carrozzeria» per auto sportive, con manodopera di alta professionalità), ma ad ogni step chiede una «garanzia» superiore, ben sapendo di star chiedendo l’impossibile. «Altrimenti...», senza doverlo ripetere sempre, è pronta ad andarsene. Qui ha imposto, come a Pomigliano e Mirafior...