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Visualizzazione dei post con l'etichetta diritti umani

Firmiamo l'appello di Amnesty International

Nodoingola appoggia la campagna di Amnesty International per i diritti umani, invitiamo tutti a firmare l'appello Anche quest’anno Amnesty International celebra la Dichiarazione universale dei diritti umani con la maratona “Write for Rights - Una lettera per i diritti umani". Fino al 17 dicembre , milioni di persone in tutto il mondo firmeranno gli appelli per  Jean-Claude Roger Mbede  (Camerun),  Jabbar Savalan (Azerbaigian),  Inés Fernández Ortega e Valentina Rosendo Cantú (Messico),  Mohammad Sadiq Kabudvand  (Iran) e per i  prigionieri del campo di Yodok  (Corea del Nord). Corri insieme ad Amnesty International la maratona più importante, quella per i diritti umani! Appello Amnesty International

Amnesty, 50 anni a tutela dei diritti dell'uomo

Una candela circondata da filo spinato. Una fiamma che "non brucia per noi, ma per tutte quelle persone che non siamo riusciti a salvare dalla prigione, che sono state uccise, torturate, rapite o sono scomparse". E' questo il simbolo che da 50 anni accompagna Amnesty International, il movimento mondiale a favore dei diritti umani, premio Nobel per la Pace nel 1977. Sabato 28 maggio saranno 50 anni da quando l'avvocato Peter Benenson, suo fondatore, puntò per la prima volta i riflettori su quella "candela", su quella luce da proteggere a ogni costo. Una battaglia portata avanti da oltre 2 milioni e 800 mila soci in oltre 150 Paesi. Il 28 maggio del 1961, sulle colonne dell'Observer, Benenson fece trasparire tutto il suo sdegno nei confronti dell'arresto di due studenti che in un bar di Lisbona avevano brindato alla libertà delle colonie portoghesi: il governo li aveva condannati a sette anni di prigione. "Aprite il vostro quotidian...

L'Italia bocciata da Human Rights Watch

Razzismo e xenofobia sono ancora un "problema pressante" per l'Italia, un Paese nel quale il dibattito politico, troppo spesso, è segnato da toni accesi ed ostili. A scriverlo è Human Rights Watch (Hrw), l'organizzazione con sede a New York che, ogni anno, stila un rapporto sulle pratiche dei diritti umani a livello mondiale, e che sintetizza i problemi principali in più di 90 Paesi. Il documento ( scaricabile a questo indirizzo 1 ) chiama anche in causa le politiche di molti Stati - inclusi alcuni dell'Unione Europea - che accettano "i sotterfugi di governi repressivi, sostituendo a pressioni per il rispetto dei diritti umani approcci più morbidi quali dialogo privato e cooperazione". I Paesi che dovrebbero essere i paladini dei diritti umani "hanno fallito", accusa l'organizzazione che ha sede a New York.Da Rosarno ai rom. Nel rapporto di 649 pagine, giunto quest'anno alla 21esima edizione, si dedica un capitolo all'Italia e si ri...

La Cina agli ambasciatori: ignorate il Nobel per la pace

Diversi Paesi non hanno ancora deciso se partecipare alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo, prevista a dicembre. Lo rende noto l'Istituto Nobel. "Numerosi ambasciatori hanno chiesto di rinviare la data limite" per rispondere all'invito alla cerimonia del 10 dicembre a Oslo, ha dichiarato il direttore dell'Istituto, Geir Lundestad, aggiungendo che una lista piu' precisa dei partecipanti dovrebbe essere disponibile giovedi'. La Cina, che considera Liu Xiaobo un "criminale", ha minacciato "conseguenze" per quei Paesi che darannoil loro sostegno al dissidente. L'ambasciata cinese a Oslo ha inviato una lettera alle sedi diplomatiche degli altri Paesi per chiedere loro di non recarsi alla cerimonia. Alla consegna del Premio sono stati invitati tutti gli ambasciatori accreditati in Norvegia, i quali avevano tempo fino alla data di oggi, 15 novembre, per rispondere. La maggior ...

Appello per la liberazione di Liu Xiaobo

Invitiamo a firmare l'appello per la liberazione di Liu Xiaobo premio Nobel per la pace 2010 FIRMA L'APPELLO

L'altra faccia del Mondiale

Il mondiale organizzato dal Sudafrica è il primo grande evento sportivo mondiale organizzato interamente da un paese del continente africano. Oltre alle partite, alle insopportabili vuvuzuelas, l'opione pubblica deve sapere anche ciò di cui nessuno parla. Infatti come riporta il blog gliitaliani, in Sudafrica si denunciano forti violazioni dei diritti umani. Amnesty International spiega : " Vi è stato un incremento delle operazioni di polizia nei confronti di venditori ambulanti, cittadini sudafricani senza fissa dimora, rifugiati e migranti che vivono in insediamenti informali o in quartieri poveri ad alta densità abitativa. La polizia si è resa responsabile di irruzioni, arresti arbitrari, maltrattamenti, estorsioni e distruzioni di insediamenti informali. Queste ultime sono state effettuate senza preavviso, predisposizione di un alloggio alternativo adeguato e risarcimento, in violazione delle leggi nazionali che proibiscono gli sgomberi forzati. I regolamenti istituiti pe...