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Visualizzazione dei post con l'etichetta pisapia

Unioni civili, approvato registro a Milano

Dopo una maratona in Consiglio comunale, segnata da un lungo lavoro di mediazione fra le richieste dell'ala cattolica del Pd e di quella laica del Pdl, e' stata approvata la delibera che istituisce il registro delle unioni civili del Comune di Milano. Al termine di una seduta durata 11 ore e 30 minuti, la terza dedicata al tema, il provvedimento e' passato con 27 voti favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti. ''Da oggi a Milano ci sono piu' diritti'', ha commentato dopo l'approvazione il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Si sono astenuti i quattro consiglieri dell'ala cattolica del Pd perplessi sulla creazione del registro, che pero' hanno evitato di provocare una spaccatura nella maggioranza con un voto contrario. Sul fronte dell'opposizione hanno contribuito al via libera al provvedimento i voti favorevoli del grillino Mattia Calise, di Manfredi Palmeri (Fli) e di due consiglieri comunali della compagine 'liberal...

Milano, la Cina e il Dalai Lama

Il Comune di Milano, una volta capitale morale, in seguito Milano da bere, e oggi senza neppure una qualunque identità, ha rifiutato la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Gli era stata promessa. Per ragioni di bottega gli è stata negata con il solito teatrino all'italiana e la nuova maschera lombarda a far la figura di merda: il facondo Pisapippa, una via di mezzo tra Balanzone e Arlecchino, il " vorrei ma non posso " di piazza della Scala, il dimissionario dall'Expo, ma anche no. La Cina, oltre ad aver occupato il Tibet, ha occupato anche Palazzo Marino. I neo maoisti meneghini hanno bocciato l'onorificenza a Tenzin Gyatso in nome dei danè. La Cina ha infatti minacciato di non partecipare all'Expo 2015 e pressioni di ogni genere sono arrivate in questi giorni al Comune di Milano da parte degli investitori cinesi. La nuova bandiera comunale dovrebbe essere un paio di mutande rosse. Io ho avuto l'onore di incontrare il Dalai Lama nella s...

Crozza e il bunga bunga al contrario!

" Mi spiace per il Pd, ma ha vinto Pisapia", Maurizio Crozza a Ballarò!

La caduta degli Dei

L’Italia volta pagina e chiude con il Berlusconismo. E’ questo il verdetto inequivocabile delle amministrative 2011. Dopo Torino e Bologna la coalizione del centrodestra perde anche Napoli, Cagliari e Milano. Ma più che di sconfitta tra gli alleati di governo si respira aria di disfatta. L’ostinazione con la quale Silvio Berlusconi ha perseverato nella sua "personalissima" campagna elettorale ha penalizzato l’intero centro destra. Sembra pensarla così anche la Lega che dai microfoni di Radio Padania attribuisce al Cavaliere la responsabilità del risultato elettorale. Se è però evidente che il centrodestra è stato nettamente bocciato, e altresì difficile individuare chi siano i vincitori. Né il Partito Democratico che è stato determinante a Milano e Napoli, ma in entrambi i ballottaggi si è trovato a sostenere candidati non "ideali", né l’Italia dei Valori che conquista Napoli con il "delfino" De Magistris possono essere considerati vincitori...