La strage del 12 dicembre, la strage di Stato, rimane uno snodo storico e politico per capire il paese in cui viviamo. Le recenti polemiche sulla trattativa tra Stato e mafia, confermano come la ragion di Stato non si è mai sottratta dal “lavoro sporco” per perseguire la sua stabilità. Il quarantatreesimo anniversario della strage di Piazza Fontana, aggiunge alla rilevanza della memoria storica e della valutazione politica il crisma dell’attualità. Abbiamo affermato in questi anni che la verità giudiziaria sulla strage del 12 dicembre 1969 a Milano è ormai seppellita sotto due processi e la contraddittoria sentenza definitiva del secondo. Questa sentenza afferma infatti che i colpevoli erano quelli giudicati innocenti nel primo processo (Freda, Ventura etc., mentre gli accusati del secondo (Zorzi, Maggi etc) sono stati scagionati. Ma i primi sono stati già giudicati e quindi non possono esser giudicati una seconda volta per lo stesso reato. Una lapide su ogni...
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