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Visualizzazione dei post con l'etichetta precari

I MIGLIORI DELL’ITALIA SIAMO NOI (checchè ne dica il Ministro Brunetta…)

Domani alle 18.00 tutti sotto il Ministero della Funzione Pubblica! Ha il dono della chiarezza il Ministro Brunetta. E ieri ha fatto il bis. “Siete l’Italia peggiore” dice rivolto ai precari che tentavano di porgli una domanda. Così, senza neanche ascoltare cosa avessero da dire. Poche ore dopo in una trasmissione televisiva invitava i tanti giovani ultra formati senza lavoro ad andare a scaricare le cassette di frutta ai mercati generali. Ci sarebbe da indagare sul problema psicologico che questo comportamento cela: la precarietà è oggetto di rimozione governativa, quando qualcuno semplicemente la nomina le reazioni sono scomposte. Ma non ci addentriamo nella selva delle interpretazioni psicologiche. Ci fermiamo alla soglia del problema politico che l'arroganza del Ministro porta alla luce: un popolo di precari e disoccupati a cui il Governo non offre nessuna risposta ma solo insulti e arroganza. Non siamo più disposti a sopportare tutto questo . Per questo domani alle 18.00 ...

“Il contratto”, su La7 il precariato trasformato in reality

Grazie al sito Diritto Di Cronaca abbiamo appreso la notizia di un reality sul mondo del precariato! Otto puntate per il docu-reality che mette in palio per i vincitori un contratto di lavoro a tempo indeterminato.Tre concorrenti, una puntata per dimostrare il proprio valore e un contratto a tempo indeterminato in palio: è questa l’idea alla base del programma “Il contratto - Gente di talento” partito il 22 febbraio e trasmesso il martedì sera su La7. Otto puntate in cui di volta in volta si sfidano tre candidati per raggiungere l’obiettivo – o forse è meglio dire il miraggio - di migliaia di giovani italiani: la firma di un contratto di lavoro. I candidati sono affiancati nella selezione dalla conduttrice del programma Sabrina Nobile e da un team di esperti: un coach, un filosofo del lavoro ed un head hunter dall’azienda che ha messo in palio il posto di lavoro. Ad opera della troupe de “Il contratto” sono invece i filmati e le interviste sulla vita, gli hobby e le esperienze lavorat...

Precari, tutti in piazza il 9 aprile

Non c'è più tempo per l'attesa. È il tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci somiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo. Soprattutto nelle mani di chi lo umilia quotidianamente. Siamo la grande risorsa di questo paese. Eppure questo paese ci tiene ai margini. Senza di noi decine di migliaia di imprese ed enti pubblici, università e studi professionali non saprebbero più a chi chiedere braccia e cervello e su chi scaricare i costi della crisi. Così il nostro paese ci spreme e ci spreca allo stesso tempo. Siamo una generazione precaria: senza lavoro, sottopagati o costretti al lavoro invisibile e gratuito, condannati a una lunghissima dipendenza dai genitori. La precarietà per noi si fa vita, assenza quotidiana di diritti: dal diritto allo studio al diritto alla casa, dal reddito alla salute, alla possibilità di realizzare la propria felicità affettiva. Soprattutto per le giovani donne, su ...

Collegato lavoro, per i precari ultimi 7 giorni per fare ricorso

Rimane solo una settimana ai lavoratori per impugnare il licenziamento ritenuto illegittimo, o le eventuali invalidità del contratto scaduto: il termine è stato introdotto dal "collegato lavoro", entrato in vigore il 24 novembre 2010. "Una norma tagliola", l'ha definita la Cgil, che ha condotto un'incessante campagna negli ultimi due mesi per mettere i lavoratori al corrente dei loro diritti, in assenza di un'analoga iniziativa da parte del governo. O meglio, della decurtazione dei loro diritti, visto che prima dell'entrata in vigore della legge 4 novembre 2010 n.183 il termine per l'impugnazione era di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro. Così si snelliscono le procedure e si allegeriscono i tribunali, ha obiettato il governo. "Si otterrà al contrario un'impennata del contenzioso", prevede il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni: infatti molti lavoratori che senza la pressione dei 60 giorni si sarebbero...

Precari d'Italia Unitevi!

Mancano pochi giorni e i vostri diritti andranno perduti per sempre. Vi hanno lasciato a casa dopo una sfilza di contratti a termine o a progetto e dopo avervi fatto le solite promesse? Non perdete tempo. Tirate fuori i vostri contratti dal cassetto ed impugnateli. Avete tempo fino al 23 di gennaio. Contro la precarizzazione si puo’ vincere. San Precario e’ con voi Fonte: Il Fatto Quotidiano

La riforma universitaria e gli studenti

Francesca ha 21 anni, vive alla periferia di Roma, è iscritta al terzo anno di giurisprudenza. Il padre è autista di autobus, la madre operatrice ecologica, lei fa la cameriera per mantenersi gli studi. Francesca fa parte di una generazione a cui è stato “bloccato il futuro”. Nel 2009 infatti l’Eurostat ha segnalato come in Europa “in genere il tasso di disoccupazione tende a diminuire con l’aumento dell’istruzione”. In Italia, in Portogallo, in Grecia e in Turchia invece più sei istruito e più avrai difficoltà. L’istituto di statistica spiega che il nostro paese ha “registrato il livello di disoccupazione più alto fra le persone con un’età compresa fra i 25 e i 29 anni”. Nel 2007, prima della crisi, i disoccupati con una laurea erano il 19,3%. (leggi l’articolo) . Esattamente come quelli diplomati. E oggi va peggio. Anche per questo Francesca ci ha inviato questa lettera per spiegarci perché è scesa in piazza nei giorni scorsi. Le sue motivazioni infatti non hanno a che fare solo con...

Draghi: precari ago della bilancia

"L'economia italiana è in difficoltà. Problemi di crescita e creazione del reddito, di occupazione e competitività rendono la situazione economico e finanziaria a rischio". E' quanto afferma il presidente della Banca d'Italia Mario Draghi, nel corso del suo intervento al convegno della facoltà di Economia dell'università Politecnica della Marche analizzando la grave situazione italiana. "Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari si hanno effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità". Previsioni tutt'altro che rosee per il Paese, che secondo Draghi, ha perso competitività: "Dobbiamo ancora valutare gli effetti della recessione sulla nostra struttura produttiva. È possibile che lo shock della crisi abbia accelerato la ristrutturazione almeno di parti del sistema, accrescendone efficienza e competitività; è possibile un semplice, lento ritorno al passo ridotto degli ann...

Qualcuno era comunista

Dedichiamo questo post a tutti i lavoratori italiani dalla Valle d'Aosta fino a Pantelleria, a tutti gli studenti che domani rimarrano a dormire e non parteciperanno alla manifestazione e a tutti coloro che ogni giorno continuano a camminare con la schiena dritta!

Manifestazione nazionale

Da dieci anni l’Italia è teatro di un fenomeno che non ha eguali nel mondo occidentale: movimenti di massa auto-organizzati che portano in piazza centinaia di migliaia di cittadini. Pacifisti, no-global, girotondi, Popolo viola, hanno dato luogo a manifestazioni gigantesche – si pensi all’oltre un milione di persone del settembre 2002 e del novembre 2009 che gremivano piazza San Giovanni e tutto il quartiere romano circostante. Si aggiungano le lotte sindacali , per le quali resta emblematico il raduno del Circo Massimo del 2002, probabilmente la più grande manifestazione della storia d’Italia. E tuttavia, questa mobilitazione straordinaria, variegata, inesausta della società civile non è riuscita ad impedire l’instaurarsi di un regime osceno, che ha già calpestato la Costituzione repubblicana e che ora intende dare la spallata definitiva rendendo Costituzione il potere illegale delle sue cricche e della malavita organizzata. Tragico paradosso, alla cui origine stanno du...

Il concorso pubblico? "E' una nuova guerra tra poveri"

Annarita ha 31 anni, è di Santa Maria Capua Vetere e da otto mesi aspetta una chiamata (che non arriva) da parte dello Stato. Simona ne ha 5 di più, e quella telefonata la attende da oltre un anno. La loro storia non è isolata: secondo i dati resi noti nel 2007 dal Sole 24 ore , sono settantamila i vincitori di un concorso che, dopo aver visto pubblicato il loro nome sulla Gazzetta ufficiale, attendono (invano) un’assunzione che gli spetta di diritto. Colpa di una norma – prorogata fino al 2013 dalla manovra Tremonti – che consente alla Pubblica Amministrazione di assumere solo il 20% del personale che è andato in pensione. In gergo tecnico, si chiama blocco dei turn over e, oltre a provare a tenere a bada i conti dello Stato, con 47 anni di età media rende la nostra burocrazia la più vecchia d’Europa. Vanificando un lunghissimo iter procedurale che ha coinvolto migliaia di giovani, fatto di preselezioni, prove scritte ed esami orali. Per queste ragioni, i “precari-non pre...

16 Ottobre tutti a Roma!

La realtà fa fatica a farsi vedere. Centinaia di migliaia di persone si preparano a riempire Roma per la manifestazione indetta dalla Fiom Cgil, ma tutti cercano il «terrore» nell'uovo. La conferenza di presentazione del corteo di sabato ha riservato un accenno agli episodi di questi giorni («sarà una grandissima manifestazione, che vuole essere partecipata, democratica, pacifica, non violenta»), concentrandosi sulle ragioni di una protesta e sulle dimensioni record che si annunciano. «Non permetteremo a nessuno di offuscare una grande giornata di mobilitazione». Il manifesto del resto parla chiaro: «sì ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune». Cinque i punti chiave: diritti, democrazia, legalità, lavoro, contratto. Che si declinano come lotta contro il tentativo di «uscire dalla crisi riducendo i diritti», «difesa del contratto nazionale», possibilità dei lavoratori di decidere sugli accordi che li riguardano»; e vanno a definire «un nuovo modello di s...

"Attentato ai sindacati"

Questo video riporta integralmente ciò che è avvenuto durante l'azione dimostrativa che Action ha fatto presso la sede Cisl di Roma mercoledi 6 ottobre. Qualora ce ne fosse bisogno, questo mostra come di violenza non ci sia stata nemmeno l'ombra, malgrado gli organi di informazione, il governo e gli stessi sindacati abbiano fatto di tutto per dipingergi come una squadraccia di facinorosi. Quattro uova un po di vernice e due fumogeni, non rappresentano esattamente la ricetta della violenza, quanto piuttosto il tentativo di resistere a chi vuole annientare il dissenso in questo paese. Come suonano lontane le parole di un presidente partigiano che amava sottolineare la leggittimita del libero fischio in libera piazza. PS: Davanti alla sede della Cisl in via pò 21 da una settimana è presente una camionetta con dei militari armati fino ai denti per prevenire altri lanci di uova!

Lavoratori precari, un futuro senza pensione

Precari in allarme, un futuro senza pensione. E i sindacati che fanno? Tacciono. Nei giorni in cui su Internet si moltiplica il tam tam intorno al destino dei parasubordinati, i confederali sono impegnati a esprimere solidarietà e sdegno nei confronti degli attacchi con uova e vernice alle sedi della Cisl di Terni e Roma. Ma non sono loro che devono difendere i lavoratori? Se lo domandano i giovani che in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua , presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro ...

Inps, è ufficiale: i precari saranno senza pensione

La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare . Se siete precari sappiate che non riceverete la pensione . I contributi che state versando servono soltanto a pagare chi la pensione ce l'ha garantita. Perché l'Inps debba nascondere questa verità è evidente: per evitare la rivolta . Ad affermarlo non sono degli analisti rivoluzionari e di sinistra ma lo stesso presidente dell'istituto di previdenza, Antonio Mastropasqua che, come scrive Agoravox , ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l' INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale". Intrage scrive che l'annuncio è stato dato nel corso di un convegno: la notizia principale sarebbe dovuta essere quella che l'Inps invierà, la prossi...
Buon anno scolastico a tutti amici e amiche di Nodo In Gola. Vogliamo proporvi un articolo di Gian Antonio Stella e un servizio del Tg La7. Sarà un anno lungo e difficile e per tanti sarà anche un anno di stenti! Dice la Padania : coinvolgere nella politica «innocenti e disinformati bambini» è «meschino e spregevole» . Dice Berlusconi: «È inaccettabile strumentalizzare i bambini». Dice la Gelmini: «È vergognoso che si strumentalizzino i bambini». Ma se la pensano così (a ragione) per i piccoli portati nelle piazze «rosse», come possono tacere su quella scuola di Adro marchiata di simboli leghisti? Sia chiaro, quel sindaco del Carroccio non ha scoperto niente di nuovo. L'indottrinamento dei fanciulli è da sempre una fissa di chi pensa di avere la verità in tasca. Lo hanno fatto i comunisti coi giovani pionieri devoti a Peppone Stalin che correvano per casa annunciando la rivoluzione: «Budet revolucija!». Lo hanno fatto i fascisti coi balilla che a scuola studiavano che «gli italiani...

Maria Stella e Tony Troja

Un omaggio a tutti i precari d'Italia. Non mollate!