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Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema italiano

La cultura a fondo!

I pesanti tagli alla cultura, stanno affossando il cinema italiano, il teatro, la lirica e l'arte che potrebbe essere la prima fonte di sviluppo economico. Cultura che viene valorizzata in Inghilterra e in Francia che hanno un patrimonio culturale minore alla nostra penisola!

Habemus Papam: Nanni Moretti e l'umanità della chiesa (di Egle Radogna)

HABEMUS HOMO Habemus Papam è un’isola cinematografica lontana dalla politica virulenta dei nostri giorni, e certamente non un attacco al Vaticano, che invece si è premunito di sconsigliare ai propri fedeli la visione del film. Già questo potrebbe dire molto su quanto un film sull’umanità di Papa e cardinalato era ed è importante, se chi rappresenta la Cristianità non accoglie né riceve forme di pensiero - che presuppone apriori – diverse da sé. Moretti dice di non prendere una posizione sulla Chiesa attuale e non avrebbe potuto fare altro poiché cerca di prefigurarsi una sua positiva evoluzione, forse tra 20, 50 o più anni. “Habemus Papam” è una richiesta di sostegno verso i valori vergognosamente deboli della nostra società, ancor prima che una forma di proclamo; lacerata - prima di venire del tutto espressa - da un Michel Piccoli e dal suo ‘sentire umano’ che la Chiesa come Istituzione si spera torni ad ascoltare presto. Nel mezzo del racconto, uomini ispirati dalla fede vera...

Lo show in radio di Scilipoti, Quanto vi fa schifo?

“E’ un comico Scilipoti, in Parlamento faceva il comico. Questo è il clown Scilipoti”, parla in terza persona l’ex deputato dell’Idv che ha dato la fiducia al governo, mentre descrive l’immagine che danno di lui i quotidiani. Si alza in piedi durante la diretta della trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio Due. Inizia a sbraitare. “Diranno che è un mafioso, un delinquente, che ha abbattuto le Torri Gemelle”. E ancora: “Mascalzoni, delinquenti”. Al giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, in collegamento telefonico, non resta che concludere: “Scilipoti, lei non sta facendo un buon servizio a se stesso”. ARTICOLO SU SCILIPOTI

Sciopera la Cultura!

Sipari abbassati, sale chiuse, tendoni vuoti. Oggi 22 novembre sarà una giornata senz’arte. Tutti i lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo si fermano infatti contro i tagli contenuti nella Finanziaria . “La crisi economica in cui versa il nostro Paese ha determinato difficoltà in tutti i comparti produttivi. Il settore Spettacolo e Produzione Culturale è ulteriormente penalizzato dai tagli attuati e quelli previsti dal governo”, si legge in una nota della Slc-Cgil . E ancora: “I lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo scioperano per rivendicare, tra le altre, l'approvazione delle leggi quadro di Sistema dei Settori dello Spettacolo dal vivo e Cineaudiovisivo, per riportare il Fus 2011 almeno al livello del 2008, ossia circa 450 milioni di euro; la conferma del rifinanziamento per il prossimo triennio degli incentivi fiscali già esistenti per la produzione cineaudiovisiva e per favorire il processo di digitalizzazione appena avviato delle sale cine...

Lavoro, un percorso ad ostacoli

Trovare lavoro non è solo difficile. Può anche essere una esperienza umiliante, ridicola, impossibile. E' questo il senso della campagna che da qualche giorno compare sui muri di alcune città italiane e, soprattutto, impazza in Rete. Annunci anonimi, ironici e al tempo stesso sinistramente attuali, come offrire lavoro ad un account pubblicitario "disposto a farsi mantenere dalla famiglia". Chi ci sia dietro gli anonimi "Giovani disposti a tutto" e al loro sito internet non è dato sapere. Sta di fatto che hanno cominciato qualche giorno fa con affissioni e inserzioni "virali" sul web. Poi, anticipata sul nostro sito, è arrivata una seconda serie di manifesti e banner. Fino a ieri, quando in Rete e sui muri cittadini è comparsa - sugli stessi manifesti - una significativa manchette "Non più" . Come a dire che quegli stessi giovani non vogliono più accettare il percorso a ostacoli, spesso vicino all'assurdo, che li attende al ...

L'Italia? La repubblica delle frane

La sera del primo ottobre 2009 piove forte sulla Sicilia Nord-orientale. Più che pioggia, un nubifragio. A mezzanotte cominciano i crolli sulla costa ionica messinese, paesi costruiti su zone già franate, pericolose, senza piano urbanistico, abusive… All'alba si comprende il disastro : 38 morti. Intere frazioni scomparse tra Messina e Scaletta Zanclea . Della stazione di Giampilleri non resta che il cartello. Le telecamere mostrano la tragedia, i giornali raccontano la cronaca dell'ennesimo disastro annunciato e i gesti di eroismo del marinaio Simone Neri , disperso dopo aver messo in salvo otto persone. L'ennesimo “angelo del fango” della storia patria. Due anni prima, sempre ad ottobre, una valanga di melma aveva invaso le stesse frazioni, causando fortunatamente solo danni materiali. Non era bastato come monito? Evidentemente no. Sulle eventuali responsabilità penali legate al disastro si occupa la Procura di Messina, ma la storia del perché non si riescano a...

Fincantieri, l'indotto lo caccia e lui si toglie la vita

E’ un fatto che Vincenzo Di Somma, l’operaio che si è impiccato la scorsa notte a Castellammare di Stabia (Napoli), stava vivendo un periodo drammatico, demoralizzato dall’assenza di lavoro e «sempre senza soldi», come hanno riferito gli stessi parenti alla polizia. E’ un fatto che a causa di queste difficoltà, a cui si era aggiunta la sospensione del sussidio di disoccupazione, era stato costretto a trasferirsi a casa dei genitori con tutta la sua famiglia. E’ un fatto, infine, che l’uomo non era dipendente della Fincantieri, ma di una ditta dell’indotto, la Navalcarena Group. Comunque lo si voglia raccontare, il suicidio di Vincenzo è una delle mille sfaccettature della crisi economica che sta dilaniando il nostro Paese. Sono quelli come Vincenzo che pagano, per primi e fino in fondo, la mancanza di prospettive. Non è un mistero che l’indotto Fincantieri spesso è fatto di piccole e medie imprese instabili e poco solide. Del resto è proprio su questo mondo che Fincantieri stessa non h...

Cucchi, Aldovrandi, Giuliani le famiglie chiedono giustizia allo Stato

Patrizia, Ilaria, Heidi, Giorgio, Lucia, Elia : donne e uomini di caratteri diversi, provenienze diverse, storie diverse. Tutti, però, accumunati dallo stesso sguardo, quello di chi si è visto uccidere dallo Stato un proprio caro e ora chiede giustizia. Nel quinto anniversario della morte di Federico Aldrovandi , Ferrara ha ospitato un’intera giornata dedicata alle vittime delle forze dell’ordine. “Morti per mano dello Stato che avrebbe dovuto difenderli”, sottolinea Patrizia , la mamma del ragazzo di 18 anni ucciso dai poliziotti, che adesso si deve difendere dalle querele che quegli stessi poliziotti le hanno sporto. L’idea che riunisce tutti è quella di costituire un’associazione che metta insieme le famiglie, gli avvocati “onesti”, i giornalisti “coraggiosi”, perché quello che è accaduto a Federico, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani, Gabriele Sandri, Giuseppe Uva, Aldo Bianzino e ai tanti che ancora non hanno voce, non accada mai più. “E’ stato il coraggio di Patrizia a ...

L'usura ha un giro d'affari di 20 miliardi di euro

L'usura ha un giro d'affari di 20 miliardi di euro , ha coinvolto negli ultimi due anni ben 200mila commercianti, a cui è stato applicato un tasso d'interesse sui prestiti superiore al 10% mensile. A lanciare l'allarme è un interessante studio, targato Confesercenti- Sos Impresa, presentato a Roma in occasione della manifestazione «No usura day», che stima in 600mila le persone complessivamente coinvolte in questioni legate allo strozzinaggio. "Il fenomeno usura cresce a dismisura - ha detto il presidente di Confesercenti, Marco Venturi - e trascina nel vortice imprese, commercianti e famiglie ed è per questo che le banche devono essere più vicine a chi è in difficoltà e non solo quando si fanno investimenti". Piccole imprese e famiglie, secondo la ricerca , ricorrono sempre più a prestiti usurari per superare le difficoltà economiche innescate anche dalla crisi. In particolare, nel triennio 2006-2009 sono state 165mila le attività commerciali e 50mila gli a...

I morti di Lavoro

Hanno rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attività di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro “loro amici”. Per questo 3 ispettori dell'Asl Caserta 2 e 3 consulenti del lavoro sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere nel casertano. Le accuse sono a vario titolo associazione a delinquere, falsità ideologica, corruzione, concussione, rifiuto d'atti d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. L'indagine ha mostrato che gli ispettori del lavoro compivano verifiche in cantieri e con la minaccia di bloccarne l'attività imponevano di rivolgersi ai consulenti del lavoro soprattutto per il Dvr, cioè il documento di valutazione del rischio. Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati 7 cantieri edili e alla Asl; nell'aprile di quest'anno furono anche documentate assenze ingiustificate dal lavoro che portarono a 4 den...

Festival di Venezia chiama Italia

Oggi è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia in concorso "La Pecora Nera" di Ascanio Celestini e tra qualche giorno fuori concorso sarà la volta di Niente Paura, di Piergiorgio Gay con Luciano Ligabue. Due film che raccontano la società italiana Il film di Celestini, girato nel padiglione 8 dell'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, a Roma, e interpretato fra gli altri, da Giorgio Tirabassi, Maya Sansa e Luisa de Santis, porta fedelmente sul grande schermo lo spettacolo teatrale che Celestini ha più volte presentato in palcoscenico. Un testo in cui c'è il lavoro di otto anni, fra ricerche e interviste nei manicomi di tutt'Italia. Al centro del racconto di Celestini, che abbraccia l' arco di tempo dal 1975 al 2005, si muovono personaggi ispirati a persone reali. La pellicola pone al centro la vicenda di Alberto Paolini, un paziente che ha vissuto per 45 anni dentro un manicomio e ha raccontato la sua esperienza e quella di Adriano Pallotta, che ...