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Festival di Venezia chiama Italia


Oggi è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia in concorso "La Pecora Nera" di Ascanio Celestini e tra qualche giorno fuori concorso sarà la volta di Niente Paura, di Piergiorgio Gay con Luciano Ligabue. Due film che raccontano la società italiana

Il film di Celestini, girato nel padiglione 8 dell'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, a Roma, e interpretato fra gli altri, da Giorgio Tirabassi, Maya Sansa e Luisa de Santis, porta fedelmente sul grande schermo lo spettacolo teatrale che Celestini ha più volte presentato in palcoscenico. Un testo in cui c'è il lavoro di otto anni, fra ricerche e interviste nei manicomi di tutt'Italia. Al centro del racconto di Celestini, che abbraccia l' arco di tempo dal 1975 al 2005, si muovono personaggi ispirati a persone reali. La pellicola pone al centro la vicenda di Alberto Paolini, un paziente che ha vissuto per 45 anni dentro un manicomio e ha raccontato la sua esperienza e quella di Adriano Pallotta, che è stato infermiere e sullo schermo diventa degente. Le storie degli internati, prese dalle cronache dei giornali, parlano di suicidi, di fughe, di condanne, di porte e di chiavi, oggetti simbolo della detenzione.

Niente Paura racconta - in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e "narratore per eccellenza" - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.
Ascanio Celestini e Luciano Ligabue, due uomini dello spettacolo che fanno cose diverse nella proprioa carriera uniti a Venezia per la loro passione per il cinema e per il racconto che fanno del nostro paese. In attesa dell'uscita nelle sale dei film, vi facciamo venire un pò di curiosità con interviste e trailer.








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