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Parlamento, gli impresentabili restano

Nuova legislatura. Boom del Movimento 5 stelle. Campagne elettorali improntate sulle liste pulite. Eppure nonostante i proclami e gli sforzi, anche nel nuovo parlamento tornano gli impresentabili. Ora la lista è completa. Si tratta di 49 onorevoli, tra deputati e senatori, che hanno o hanno avuto guai con la giustizia. Addirittura si contano alle Camere tre condannati in via definitiva: Umberto Bossi e Matteo Bragantini della Lega nord e Salvatore Sciascia per il Pdl.  Nonostante l'esclusione di qualche imputato eccellente, il partito di Silvio Berlusconi detiene la maglia nera. A partire dal leader. Il Cavaliere vanta infatti nel suo curriculum due amnistie, sette prescrizioni. In ben due processi i fatti contestati non sono più reati perché derubricati dalle leggi ad personam. Silvio poi è stato condannato in primo grado a quattro anni per frode fiscale nel processo sui diritti tivù-Mediaset, a un anno per rivelazione di segreto per il caso Unipol. Risulta inolt...

Senato: accantonato articolo su taglio deputati, la Casta si salva ancora!

L'Aula del Senato ha accantonato l'articolo 1 del ddl di riforma costituzionale sul taglio del numero dei deputati. La richiesta e' venuta dalla Lega che, con Bricolo e con l'ok del Pdl, ha proposto di affrontare prima le modifiche del Senato e dunque anche gli emendamenti con cui il Carroccio chiede il Senato federale. L'accantonamento dell'articolo 1 del ddl di riforma costituzionale ''non puo' essere interpretato come se non si torni piu' a trattare della riduzione del numero dei parlamentari, si tratta di un accantonamento tecnico e non di merito, ci tenevo a precisarlo''. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani in Aula.

Fuori la finanza dal Senato!

Forse non è ben chiaro quel che è successo l’altroieri. Alcuni militari della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Roma, si presentano allo sportello della Bnl interno al Senato e chiedono le carte dei movimenti bancari di due conti correnti intestati al partito della Margherita, defunto per chi vota, ma non per chi incassa e per chi ruba. Vogliono appurare che fine abbiano fatto oltre 120 milioni di “rimborsi elettorali” erogati dallo Stato dal 2007 a oggi, di cui già si sa che 13 sono spariti. Ma vengono messi alla porta da un ordine del presidente Renato Schifani che, previo consulto con la giunta per le immunità, stabilisce che la visita dei finanzieri è “ir rituale” perché non espressamente delegata dalla Procura di Roma, che s’è limitata a incaricare le Fiamme Gialle di acquisire la movimentazione di quei conti, senza specificare dove. Siccome quei conti sono presso la filiale del Senato della Bnl, è ovvio che i finanzieri vadano lì a cercare le carte. Ma no...

Finita l'era del quasi gratis, il ristorante del Senato si svuota e i camerieri perdono il posto

I senatori intervistati dal TG3 sul perchè non vanno al ristorante del Senato. Baldassarri (FLI): "QUi intorno ci sono almeno una ventina di trattorie più economiche. Garavaglia (Lega): "Ma ci possono andare anche i giornalisti". Castelli (Lega): "Ma la qualità è media, quindi..." Tommasini (Pdl): "Non bisogna chiamare privilegi quelli che sono i diritti dei parlamentari. Il ristorante serve quando c'è necessità..." AVARI, BUGIARDI, E MANGIAPANE A TRADIMENTO. PRIMA CI ANDAVATE PERCHE' PAGAVAMO NOI! Per loro non è in previsione alcun corso di perfezionamento presso la prestigiosa scuola culinaria del Gambero Rosso. Quel seminario costato ai contribuenti 35 mila euro, che impegnò per settimane nel 2009 (erano altri tempi) i nove cuochi di palazzo Giustiniani, dove alloggia il presidente del Senato Renato Schifani e i palati sono evidentemente raffinatissimi, se lo potranno sognare. In compenso, i camerieri del ristorante di palazzo Madama, s...