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Visualizzazione dei post con l'etichetta abusi del governo israeliano

Israele e la “sterilizzazione” coatta delle migranti etiopi

Il Ministero della Salute israeliano ha imposto ai ginecologi di non somministrare più il Depo Provera alle immigrate provenienti dall’ Etiopia . Per anni queste donne erano state sottoposte a trattamenti di contraccezione coercitiva, eseguiti soprattutto in Etiopia nei campi del Joint Distribution Committee (un’organizzazione ebraica di assistenza che si pone l’obiettivo di “salvare gli ebrei in pericolo”); questa presa di posizione del Governo tuona come una – seppur timida – ammissione , dato che in passato era sempre stato negato l’utilizzo di tale farmaco a lungo termine e dai gravissimi effetti collaterali (tra cui malattie tromboemboliche, colestasi, rash cutanei, alterazioni del flusso mestruale e carcinomi mammari ). Un’inchiesta del quotidiano israeliano  Haaretz – che ha indagato sul crollo delle nascite all’interno della comunità etiope – ha portato alla luce la pratica diffusissima di somministrazione del Depo Provera alle migranti afri...

Quattro anni fa Piombo Fuso, arriva a Gaza "Benvenuti in Palestina"

In questo giorno quattro anni fa i cacciabombardieri israeliani si alzarono in volo e colpirono a varie ondate la Striscia di Gaza. Oltre 200 morti in un solo giorno. Nel quarto anniversario dell'inizio dell'offensiva israeliana  «Piombo Fuso»  (che durò dal 27 dicembre 2008 fino al 21 gennaio 2009), una delegazione della Freedom Flotilla Italia  è arrivata al Cairo da dove raggiungerà, forse già oggi Gaza, nell'ambito della quarta missione internazionale «Benvenuti in Palestina» , che comprende anche rappresentanze di molti paesi, tra queste delegazioni francesi, belghe, irlandesi, statunitensi ed una rappresentanza egiziana.  L'obiettivo è quello di testimoniare la solidarietà degli italiani alla popolazione di Gaza. La delegazione - che include anche l'italiano di origine ebraica Marco Ramazzotti Stocken, già a bordo dell'imbarcazione a vela «Estelle» fermata lo scorso ottobre dalla Marina militare israeliana mentre navigava verso Gaza - ha in program...

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...

Il premier Monti non parla a nome degli Italiani

E sono molti gli italiani che ultimamente hanno questa convinzione e che domani verranno a Roma per esprimerla con forza. Noi vogliamo denuciare, qui ed ora, la frase oltraggiosa con cui Monti, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, ha accolto il 25 ottobre il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Gli italiani ammirano Israele per ciò che rappresenta” No. Gli italiani non possono ammirare ciò che rappresenta Israele, un paese che agisce da decenni ignorando leggi internazionali, che ha disatteso e continua a disattendere le oltre 70 risoluzioni ONU, che chiedono di fermare l’occupazione illegale del territorio palestinese. Un paese che tiene strozzata in un assedio criminale da oltre 6 anni la Striscia di Gaza, costringendo oltre due milioni di persone a vivere in condizioni disumane. Un paese che compie impunemente atti di pirateria nelle acque di Gaza, cecchinando i pescatori che tentano di pescare per sopravvivere e confiscando le loro b...

Ulteriori violenze dei militari israeliani

Gerusalemme, 01 luglio 2011, – “Qui e’ area militare chiusa, via via”, hanno urlato i militari israeliani, lo scorso 24 giugno, ad un gruppo di bambini palestinesi di Nabi Saleh che, accompagnati da insegnanti e alcuni giovani, si preparavano a lanciare gli aquiloni che avevano costruito poco prima. Al mattino si era svolto in questo villaggio tra Gerusalemme e Ramallah, protagonista da oltre un anno di una intensa lotta popolare contro la costruzione del Muro israeliano, un laboratorio per bambini con educatori palestinesi e stranieri per la costruzione, con materiali riciclati, di aquiloni. Una attivita’ che aveva coinvolto un po’ tutti i piccoli del villaggio. Ma quando e’ giunto il momento di testare i risultati di ore passate tra carta, colla e legno, i bambini hanno trovato ai piedi della collinetta vicina al villaggio i soldati israeliani che sbarravano la strada. Proibito passare e, quindi, giocare. I militari non hanno esitato a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma e...

Per la Freedom Flotilla

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Israele, è caccia alle streghe: via la cittadinanza ai sospetti “traditori”

Israele a caccia di cittadini traditori. Una nuova legge facilita la revoca della cittadinanza a chi è sospettato di spionaggio, terrorismo o "sostegno del nemico". L'estrema destra esulta per il rinnovato clima di maccartismo, le associazioni dei diritti umani protestano: "è antidemocratico". Nel pensiero di Lieberman, l'esempio di MacCarthy e della Gestapo. La cosiddetta "unica democrazia mediorientale" riscopre la caccia alle streghe. Un emendamento della legge sulla cittadinanza, approvato in Parlamento lunedì, consentirà ai giudici di revocare lo status di cittadino (e i diritti connessi, dal voto ai concorsi pubblici) in caso di sospetti di "spionaggio o atti violenti dovuti a motivazioni politiche". Nel testo del governo, la legge in questione "espande la possibilità di negare la cittadinanza e rafforza le condanne per chi commette crimini o atti di terrorismo". In realtà, la legge va oltre: come riassume bene il suo cre...

Partorire in manette? Succede in Israele

Questo accade alle donne palestinesi detenute nelle carceri, alle quali vengono negate assistenza legale e cure mediche. In più vivono in condizioni igieniche spaventose e dividono la cella con i topi. Il Comitato per i Diritti Umani Femminili delle Nazioni Unite denuncia la situazione di degrado in cui vengono costrette a vivere le donne palestinesi nelle carceri di Israele. Dal 1967 più di 700.000 palestinesi sono stati nelle prigioni e nei centri di detenzione israeliani. Di questi prigionieri almeno 10.000 sono donne. Attualmente i prigionieri – quasi tutti membri del Consiglio Legislativo Palestinese – sono 7.500, di cui 37 sono donne. CONVENZIONE DI GINEVRA – Fabrizia Falcione, membro del Comitato , spiega come sia assolutamente urgente affrontare la questione relativa ai diritti di queste detenute. “La situazione delle donne e dei minori di origine palestinese nelle carceri israeliani è davvero pessima. In termini di numeri, le donne sono poche rispetto agli uomini palestinesi...