Il Ministero della Salute israeliano ha imposto ai ginecologi di non somministrare più il Depo Provera alle immigrate provenienti dall’ Etiopia . Per anni queste donne erano state sottoposte a trattamenti di contraccezione coercitiva, eseguiti soprattutto in Etiopia nei campi del Joint Distribution Committee (un’organizzazione ebraica di assistenza che si pone l’obiettivo di “salvare gli ebrei in pericolo”); questa presa di posizione del Governo tuona come una – seppur timida – ammissione , dato che in passato era sempre stato negato l’utilizzo di tale farmaco a lungo termine e dai gravissimi effetti collaterali (tra cui malattie tromboemboliche, colestasi, rash cutanei, alterazioni del flusso mestruale e carcinomi mammari ). Un’inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz – che ha indagato sul crollo delle nascite all’interno della comunità etiope – ha portato alla luce la pratica diffusissima di somministrazione del Depo Provera alle migranti afri...
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